Categoria: Tornei

Vi ricordate la filastrocca dei dieci piccoli indiani? Uno ad uno
i pretendenti al trono di Asashoryu si stanno facendo da parte, incappando
in sconfitte senza appello e dimostrando, ancora una volta, che non
è colpa dello Yokozuna se i Tornei vengono decisi sempre più in anticipo,
lasciando poco spazio a pronostici bizzarri. Solo Hakuho regge il passo,
e ritengo che almeno nel derby decisivo con Asashoryu, se le cose continueranno
così, vivremo la tensione del grande evento.

Lo Yokozuna avrebbe potuto vincere i suoi incontri anche per procura,
data l’inconsistenza dei suoi opponenti; questo non significa che egli
non meriti il primato, dovendo comunque salire sul dohyo e fare BUH!
ai malcapitati, ma tale stato di cose alimenta la polemica sulla inesistenza
di ostacoli per Asashoryu, ed i giapponesi stanno indicendo una crociata
contro gli stranieri che tolgono spazio ed onori ai "campioni" indigeni.

Eccoli, allora, i fieri samurai. Kaio, che ha battuto oggi il mio povero
Roho, si è appisolato di nuovo ieri contro Kotooshu, permettendo al
bulgaro di continuare a sperare in un vertice dei Sanyaku composto
prevalentemente da stranieri. Kotooshu si è poi imposto anche su Miyabiyama
(di nuovo nella polvere) a conferma della sua buona forma verso la
settimana finale.

Kotooshu potrebbe risvegliare l’entusiasmo generale battendo Asashoryu
e vendicarsi della terribile botta rimediata nel Natsu Basho.

Per Tochiazuma c’è stato il rischio di affondare ancora più in basso
contro Tamanoshima, il quale non ha saputo piazzare un utchari quando,
trovandosi ormai sul bordo del dohyo, ha avuto la possibilità di ribaltare
la situazione a suo favore. L’ottava giornata proporrà all’Ozeki l’insidia
costituita da un Miyabiyama a corrente alternata: la sequenza dei risultati
dice che domani il Komusubi dovrebbe vincere, ma sicuramente non possiamo
prendere la statistica per buona. Vedremo…

Anche Chiyotaikai ieri si era ripreso di tono ed aveva battuto Kakizoe
con la velocità dello tsuppari ben eseguito, ripiombando all’inferno
oggi contro Kotomitsuki. Raggiungere le otto vittorie sembra ora un
obiettivo difficile per l’Ozeki.

Rimane in corsa Hakuho, come detto, con una sola sconfitta e la prospettiva
di affrontare Kyokushuzan nell’ottava giornata, ma dopo il brutto scherzo
combinato a Kaio, anche il Sekiwake dovrà stare attento ai risultati
scontati. Speriamo che rimanga aperta la sfida con Asashoryu.

Una sola sconfitta anche per Wakanosato, Kokkai ed Iwakiyama, ma domani
un altro piccolo indiano lascerà necessariamente la compagnia in quanto
Wakanosato e Kokkai si scontreranno in un match ad eliminazione diretta.
Iwakiyama troverà un Takamisakari che veleggia sul 5-2, battendosi
sempre il petto come King Kong e mandando in visibilio la folla.

Nagoya Basho 2005

Gli dei del sumo mi sono avversi, non c’è che dire; avevo appena
recitato il "de profundis" per Kyokushuzan, il quale aveva
vagato sul dohyo per quattro giorni come uno spettro, e guardate cosa
mi combina il mongolo, forse indispettito dalle mie critiche: affronta
Tochiazuma in un match senza speranza e lo ridicolizza facendo saltare
tutti dalla sedia, telecronista compreso. A dire il vero, l’Ozeki tanto
amato dalle giapponesi ci ha messo del suo, lanciandosi in maniera
scellerata e senza coordinazione contro il Maegashira 1, il quale si
è ricordato di essere un vice-Sanyaku e non si è potuto esimere dall’infliggere
al "bello" del sumo una sonora lezione. Asashoryu ringrazia
il "paisà" per tanta premura e tira una riga sul nome dell’Ozeki:
fuori uno!

E dire che, tanto per trovare uno spunto originale, mi ero preparato
un "cappello" che iniziava con la considerazione statistica
che i rikishi dell’ovest stanno prevalendo su quelli dell’est!, ma
non avevo certo considerato Kyokushuzan tra i vincenti!

Un’ultima considerazione su Tochiazuma: ha battuto Asashoryu durante
l’Haru Basho spezzandone la serie vincente annuale, che sarebbe arrivata
a 50 senza quel deprecabile errore di giudizio indotto, forse, dalla
folla consapevole di non avere altro con cui soddisfarsi che vedere
temporaneamente stoppato il Marvel Mongolian, ma non ha saputo fare
altro e nel sumo non si vive di rendita nè di allori passeggeri. Per
quanto si critichi Asashoryu per essere grande in un contesto di mediocri,
non si può negare che Tochiazuma le sue occasioni le abbia avute, ma
è stato anche temporaneamente retrocesso a causa degli scarsi risultati.

Prima di passare ai (pochi) momenti salienti della quinta giornata
di questo apatico Nagoya Basho, vi devo confessare che nell’imminenza
di vedere le immagini dal Giappone, avevo compiuto dei riti propiziatori
affinché, almeno una volta, i fatti confermassero le mie impressioni
precedenti. Diciamo che è andata meglio del solito, altrimenti avrei
chiuso baracca e burattini, perciò dovrete aspettarvi altri resoconti
dal sottoscritto, oppure provocarmi ad una discussione, inviandomi
i vostri punti di vista, ma sempre a priori, altrimenti non vale!

L’unico vassallo di Asashoryu a tenere il passo è Iwakiyama, il quale
non se l’è sentita di sbugiardarmi e si comportato da vero gentiluomo,
portando a casa il match e mantenendo illibato il suo record nel Torneo.
Confermo quanto ho detto ieri: voglio vederlo contro i più forti per
nominarlo pretendente al titolo.

Non ho rispettato il bazuke e pongo Kaio ed Hakuho dopo Iwakiyama solo
perché sono entrambi sul 4-1, ancora in corsa ma pur sempre costretti
a recuperare, ma Kaio ha sonnecchiato contro Kakizoe, mentre Hakuho
oggi ha vinto un match delicato contro Kotooshu, bravo finché ha potuto.
Se vuole meritare il titolo di anti-Asashoryu, Hakuho deve continuare
a vincere ed imparare a capitalizzare il suo indiscutibile talento.

Potrei non citare affatto, invece , Chiyotaikai, troppo brutto per essere
vero; ad approfittare della situazione è stato stavolta Futeno, sempre
pronto a farsi apprezzare.

Sul 4-1 ci sono anche Wakanosato, facile vincitore su un Tosanoumi
in disarmo, come avevo preannunciato, il sorprendente Kisenosato, che
ha battuto il pur positivo Ishide, e Kokkai. Per il georgiano, opposto
a Roho, si è trattato di un brutto risveglio che lo deve far riflettere
sul suo stile di combattimento, troppo uniforme per non essere stato
studiato da Roho, sul quale ho già perso diversi punti di attendibilità,
ma che è ancora in tempo per disputare un Torneo dignitoso. Del resto,
non può permettersi di essere superato dal fratellino Hakurozan, il
quale è sul 3-2, e non deve rovinare completamente la mia reputazione
di osservatore del sumo!

Nagoya Basho 2005

Fare pronostici è sempre impegnativo e pericoloso, in quanto si rischia
di essere smentiti dai fatti e di dover rimediare brutte figure, ma
quando tutti concordano su certe previsioni ci si può facilmente accodare
senza esporsi troppo: è il caso del sumo di questo nuovo secolo, che
ci presenta un copione con pochissime varianti e rare, se non prevedibili,
sorprese. Io mi sono esposto e faccio ammenda per certe preveggenze
degne di una Cassandra al contrario. Siamo ancora a meno di un terzo
del cammino, ma se le proiezioni di questi primi verdetti risulteranno
confermate, avrò pochissimo credito nel mio futuro di commentatore
del sumo.

Asashoryu, solo Asashoryu e sempre
Asashoryu!
Se non fosse per le sue
esegerate manifestazioni di prevalenza (a volte davvero umilianti per
gli avversari), ci dovremmo ridurre a celebrarne l’interminabile serie
di vittorie con distaccato senso critico, lasciando solo le briciole
a tutti gli altri rikishi che si affannano per sperare di mantenere
un minimo di decoro nel loro allontanamento progressivo dallo Yokozuna.
Ricordiamoci, però, che proprio per questo ASASHORYU E’ LO YOKOZUNA,
e fino a che non si troverà quell’antagonista che egli stesso ha dichiarato
di desiderare (più o meno sinceramente), dovremo rassegnarci a convivere
con quest’ordine di cose. Torneo dopo Torneo, ci troviamo ad invocare
la resurrezione di un Ozeki o la repentina crescita di un altro Sanyaku,
per poi dover fare i conti sempre con lui, il Gengis Khan del sumo,
come lo definiscono un pò amaramente i giapponesi.

Io stesso ho puntato, come detto, su diverse alternative nei giorni
scorsi, ma vedo che non è conveniente indicare con decisione alcun
rikishi come alternativa al Grande Campione, seppure soltanto per fare
conversazione o riempire qualche riga per i fans. Lo
stesso livello qualitativo generale lascia a desiderare
, e non ci si può soffermare
su altro che la alterne fortune di tutti ad eccezione di Asashoryu,
il quale mantiene saldo il comando delle operazioni e non vede all’orizzonte
chi possa insidiarlo.

Anche queste due giornate del Nagoya Basho hanno rispettato,
più o meno, questo copione, con le sole eccezioni relative alla sconfitta
di Tochiazuma
, per mano di Kotooshu, ed alla scarsa resistenza di Roho
(mea culpa!) nei confronti di avversari che ritenevo alla sua portata,
come segno di stima nei suoi confronti. Non fà notizia, invece, la
sconfitta di Chiyotaikai contro Wakanosato, se non per il fatto che
l’ex-Sekiwake sembra più tonico rispetto alle recenti esibizioni e
l’Ozeki continua a galleggiare in un limbo di risultati inadeguati
al suo rango. Anche per Kaio si è trattato di normale amministrazione
sia contro Miyabiyama (risorto, ricaduto e di nuovo sugli scudi nel
giro 48 ore), sia contro lo smarrito Kyokushuzan, ci mancherebbe altro.
Le prove decisive arriveranno in seguito per gli Ozeki, ed allora ne
riparleremo.

Si difende benino Hakuho, più dotato e furbo di Roho (ho il capo cosparso
di cenere, vi basta?), ma soffre o sembra soffrire troppo contro avversari
non irresistibili, forse perchè ha scelto di risparmiare le proprie
energie per il futuro. La sfida con Kotooshu ci dirà subito se le cose
stanno così e chi dei due manterrà il contatto con il vertice della
classifica.

Anche Dejima ha ripreso colore, ma con Asashoryu dovrà fare di tutto
e di più per non farsi travolgere, e di questi tempi le scommesse contro
lo Yokozuna non pagano molto bene.

Bene, molto bene l’imbattuto Kokkai, il quale deve aver visitato Pamplona
e deciso di assumere le sembianze di un toro che carica a testa bassa
qualsiasi cosa gli si pari davanti, ma finché la sua striscia vincente
andrà avanti, avrà ragione lui.

Tra i vincenti e convincenti c’è anche Iwakiyama,
tornato a farsi rispettare per quel che vale
, ex-campione giovanile che preoccupa sempre chi lo
affronta: vedremo come se la caverà con i Sanyaku.

Nei gradi più bassi dei Maegashira, si stanno distinguendo Jumonji,
Tokitenku, Toyozakura ed Ishide: quest’ultimo esprime un buon sumo
ed appare convinto e determinato al punto giusto per aspirare ad una
promozione.

Mi fermo qui e rimango in attesa di qualcosa di più sostanzioso da
riferire.

Nagoya Basho 2005

I commenti degli esperti sono stati molto negativi a proposito dell’apertura
del Torneo di Luglio; Simon Siddal si lamenta, giustamente, della scarsa
qualità del sumo espresso dai rikishi, mentre Kenji Heilman ha ammesso
di essersi addormentato guardando la tv, evidenziando una noia soporifera
dei combattimenti. Non posso che essere in linea con le loro considerazioni,
alla luce di ciò che è accaduto anche oggi, con poche emozioni ed un
livello generale non esaltante.

Chi di voi appartiene alla mia generazione (sono nato nel 1960), ricorderà
che a scuola si scrivevano sulla lavagna i nomi dei buoni e dei cattivi:
se facessimo lo stesso con i rikishi, in base alle prestazioni di queste
prime due giornate, non basterebbe lo spazio per i cattivi!

Seriamente, non desidero trasmettere un forzato entusiasmo per quanto
si è visto tra ieri ed oggi, ma un resoconto può essere tracciato partendo
dall’alto nel banzuke, dove Asashoryu
regna incontrastato
ed ha sconfitto
Roho, con un accenno di pathos: non che si sia visto lo Yokozuna in
vera difficoltà, ma almeno ha dovuto fare un pò più della normale amministrazione
per vincere. Avrebbe potuto rimanere alle Hawaii anche per tutta la
prima settimana del Torneo, gli avrebbero assegnato le vittorie sulla
fiducia. Ma vederlo combattere vale sempre il prezzo del biglietto,
come si usa dire, e noi, che nemmeno paghiamo, possiamo ritenerci gratificati
dai suoi lampi di classe. Comunque, continuo a pensare che Roho sia
un emergente e spero che non mi deluda nel prosieguo del Torneo.

Buone notizie per Chiyotaikai, che ha dimostrato di saper vincere in
maniera diversa dal solito contro Kotooshu (troppo prevedibile), e
per Tochiazuma, impegnato comunque oltre il previsto da Tosanoumi.

La sorpresa negativa è venuta da Kaio,
che è stato battuto da Futeno senza attenuanti
, facendomi rimangiare quello che ho detto ieri; forse
gli pesa il fatto di aver mancato la promozione a Yokozuna dopo l’Aki
Basho del 2004, ma ora deve guardarsi dalla possibile retrocessione.
Per Futeno, invece, si tratta di un successo di prestigio che lo può
rinfrancare dopo la chiara sconfitta con Kotooshu ed incoraggiarlo
per domani, quando avrà di fronte lo Yokozuna…

Tra uno sbadiglio e l’altro, mi è piaciuto
Kotomitsuki
: il flemmatico
Sekiwake non ha dato scampo a Tamanoshima, cogliendo la sua prima vittoria
in maniera netta, così come Hakuho contro Kakizoe, anche se il Sekiwake
ha fatto il minimo sindacale per dimenticare la sconfitta di ieri.
La sua aria distaccata risulta sempre indecifrabile, ma forse è una
qualità che non tutti riescono a cogliere.

Miyabiyama aveva subito un’umiliazione troppo grande da parte di Asashoryu
(e forse inutile, come ha scritto Simon Siddal), ma ha recuperato l’orgoglio
ferito contro un Kyokushuzan che continua nel suo black-out agonistico,
dopo l’ottimo 12-3 del Torneo di Maggio che gli aveva garantito l’attuale
classifica.

Mi ha deluso anche Wakanosato per come
si è fatto battere da Dejima
,
senza togliere nulla a quest’ultimo che è pur sempre un ex-Ozeki, ma
la retrocessione di Wakanosato tra i Maegashira, che mi aveva molto
sorpreso per il doppio salto di categoria, sembra ora motivata dai
risultati negativi.

Ultime note positive per Kokkai, che appare più motivato del solito,
Ama ed Iwakiyama, che cercano un percorso tranquillo verso il record
positivo.

Rimane da segnalare il ritiro di Tochinonada ed il lunghissimo girotondo
tra Kisenosato e Toyonoshima, risoltosi con un nuovo kimarite: sfiancamento-dashi,
in favore del primo. Per tutti gli altri match, mi astengo da un commento
che non aggiungerebbe nulla al nulla.

Nagoya Basho 2005

Assistendo
all’epilogo della giornata inaugurale del Torneo di Luglio, mi è venuta
in mente l’immagine di quei dominatori assoluti nelle loro discipline
sportive, come Roger Federer e Valentino Rossi, che danno l’illusione
ai loro avversari di poter cedere lo scettro per poi ridurli a semplici
comprimari o, peggio, a sconfitti senza speranza. Ecco cosa mi ha ispirato
l’odierna fatica di Asashoryu nell’incontro con Miyabiyama: una
dimostrazione di potenza
(l’ennesima!) , agilitଠdestrezza
e furore agonostico, come se non fosse mai terminato il Torneo precedente
ed egli continuasse a mortificare i suoi antaginisti con la sola forza
dell’intimidazione.

Miyabiyama ha tentato di sfuggire alla tensione
durante lo shikiri-naoshi, alzandosi per primo (e frettolosamente)
ad ogni passaggio del cerimoniale e cercando la concentrazione lontano
dallo sguardo fisso e minaccioso dello Yokozuna; al momento del tachi-ai
il Komusubi si è lanciato contro Asashoryu facendolo indietreggiare,
ma a quel punto lo Yokozuna ha scatenato tutto il suo potenziale, afferrando
saldamente Miyabiyama e sollevandolo in aria come un trofeo. Uno tsuridashi
eseguito con plastica naturalezza, apparentemente senza sforzo: un’ulteriore
affermazione di quello strapotere che non conosce pause e che Asashoryu
gestisce da vero tiranno del sumo. Domani se la vedrà £on Roho, che
considero in grande ascesa.

Tochiazuma non ha duvuto faticare pi?tanto per sconfiggere Kakizoe,
anche se si tratta di un rikishi ostico per chiunque: l’Ozeki è ³embrato
molto determinato e senza incertezze, vincendo la poca resistenza dell’avversario
in pochi secondi. Se non avrà ¬e solite amnesie che lo hanno condizionato
negli ultimi Tornei, Tochiazuma potrebbe arrivare a contendere la vittoria
finale ad Asashoryu, ma siamo pur sempre al primo giorno e dobbiamo
attendere almeno la prima settimana per delineare con chiarezza i valori
in campo.

Domanda: chi è ©l maestro dello tsuppari? Risposta facile, almeno per
oggi: Chiyotaikai, che mi è ¶eramente simpatico, con quel suo viso
sempre sereno e quasi sorridente, anche nella sconfitta.L’Ozeki ha
assestato una serie continua di spinte al povero Kiokushuzan, battendolo
velocemente e senza dargli possibilità ¤i replica.

Kaio si è ©mposto a Dejima con il talento che gli è °roprio, in uno
scontro fra pesi massimi, per un verdetto che sembrava chiaro ma ha
richiesto un mono-ii da parte dei giudici, per essere confermato. Kaio
ha vinto retrocedendo sul dohyo ma portando Dejima a cadere per primo,
nel tentativo di spingerlo fuori (kotenage). Un buon inizio anche per
il "vecchio" Ozeki, il quale è «abodan, vale a dire in pericolo
di essere retrocesso.

Un Sekiwake che insegue la "grande scalata" ed un ex-Sekiwake
che vuole risalire tra i Sanyaku: queste sono le differenti posizioni
di Hakuho e Wakanosato, i quali si sono affrontati in un incontro dai
ritmi alti e piacevole da vedere, anche se Hakuho ha di nuovo mostrato
dei limiti tattici. Wakanosato ha sfruttato la troppa fretta di concludere
il combattimento da parte del giovane mongolo, imponendosi con esperienza
e controllo.

Roho merita sicuramente un rango pi?o di quello attuale, e la vittoria
su Kotomitsuki lo dimostra. Davanti ad un gruppo molto rumoroso di
suoi fans, il russo ha battuto il Sekiwake con grande sicurezza, mediante
uno spettacolare uwatenage. Kotomitsuki non ha potuto fare molto contro
un avversario così £oncentrato, e domani dovrà ²ifarsi con Tamanoshima.
Roho, come già ¤etto, si troverà ¡l cospetto dello Yokozuna: chiss? che non ci procuri una sorpresa!

Pi?ile del previsto il compito per Kotooshu contro Futeno, in un
bell’incontro che il bulgaro ha vinto ruotando il corpo e spingendo
a terra il giovane Maegashira 3. Domani ci sarà ƒhiyotaikai: per il
Komusubi europeo è §ià ´empo di esami.

Tamanoshima è ³embrato molto sicuro di sé £ontro Tosanoumi, il quale
ha qualche problema di mobilità ¬aterale e non ha potuto resistere
a lungo all’azione dell’altro Maegashira 4, finendo a terra quando
Tamanoshima gli ha fatto mancare l’appoggio.

Okutoriki si è µn pò ³­arrito nel corso del tempo, ma ha costretto
Kyokutenho ad appoggiare quasi subito una mano a terra, dopo averlo
sbilanciato abilmente.

Kokkai si è °resentato senza le vistose fasciature ai gomiti degli
ultimi Tornei ed ha battuto Tochinonada alla sua maniera, con un grande
impeto iniziale e la costante pressione a testa bassa. E’ un buon segnale
di ripresa per il georgiano.

Asasekiryu non ha avuto rispetto per il decano del sumo, mandando Kotonowaka
per le terre in un secondo netto con un classico tsukiotoshi, preparato
sicuramente a tavolino. Facilissimo.

Uno dei miei preferiti, il mongolo Ama, ha tentato di fermare Iwakiyama,
il rikishi dal volto piatto (flat-face, come lo chiamano i telecronisti),
ma non è ¡ndato oltre un discreto movimento iniziale che ha portato
Iwakiyama quasi al limite del dohyo, subendo un bel uwatenage da parte
del pi?erto giapponese.

Kotoshogiku ha portato velocemente Aminishiki (che sembra aver guadagnato
peso) fuori dal dohyo. Uno yorikiri di tutto riposo e la speranza di
migliorare rispetto agli ultimi Tornei, cosa che mi sembra alla sua
portata.

Jumonji ha subito due false partenze da parte di Kaiho, ma ha vinto
agevolmente contro il pari grado, proiettandolo fuori dal dohyo per
oshidashi.

Takekaze ha fatto sfogare Takamisakari nel solito show di pre-bout,
tanto caro al pubblico giapponese, mettendolo subito in difficolt? e regolandolo, poi, con un tranquillo sukuinage.

Tokitenku ha trattenuto bene Tochisakae prima di passare all’azione
risolutiva e vincere, senza patemi, per yorikiri.

Gli applausi del pubblico hanno accompagnato lo spettacolare shiko
di Katayama, un’esibizione davvero superba: la spaccata in aria eseguita
in quel modo appassiona i raffinati cultori del sumo. Katayama ha completato
l’opera sconfiggendo Tamakasuga in pochi secondi.

Nella sfida tra matricole, Tamaasuka ha contenuto bene l’attacco del
russo Hakurozan e lo ha spinto fuori dal dohyo al termine di un combatimento
molto tattico.

Kisenosato ha respinto con successo l’inizio sostenuto dell’esperto
Buyuzan, in uno scontro tra Maegashira 15 vinto da Kisenosato con uno
sbilanciamento a terra ai danni del "burbero" Buyuzan.

Toyozakura ha attaccato subito Toyonoshima con lo tsuppari, fino a
costringerlo ad uscire dal dohyo con spinte che non hanno dato tregua
all’avversario.

Tra i due Maegashira pi?si in classifica, Ishide non si è ¤ovuto
impegnare molto per avere ragione di Takanowaka ed ha aperto la giornata
dei Makuuchi con uno yorikiri.

Nagoya Basho 2005

Con
la presentazione del nuovo banzuke è ufficialmente iniziato l’avvicinamento
al Torneo di Luglio, che rappresenta un test importante per molti rikishi,
con aspettative ed ambizioni diverse.

Lo scorso anno, di questi tempi, la situazione era praticamente la
stessa, con Asashoryu dominatore
dei primi tre Tornei (a parte il play-off con Hokutoriki nel Natsu
Basho) e la concorrenza in difficoltà nel contenere il suo strapotere.
Oggi, dopo il ritiro di Musoyama e la non brillante stagione degli
altri Ozeki, gli unici motivi di "suspance" sono
costituiti dalla ricerca di un vero antagonista allo Yokozuna e dalla
rincorsa di quest’ultimo al "Grande Slam".

La disarmante facilità con cui Asashoryu ha regolato fino ad ora i
suoi avversari lascia poco spazio a previsioni avventurose circa possibilità
che venga interrotta la sua serie vincente: in Giappone circola la
voce che solo un treno in corsa possa fermare Asashoryu e forse, secondo
me, quel treno potrebbe non essere giapponese.

Attualmente, infatti,
nei Sanyaku la situazione è questa: Kaio,
Tochiazuma e Chiyotaikai sono condizionati da problemi fisici e da
un rendimento discontinuo che li mette a rischio di retrocessione,
mentre Kotomitsuki e Miyabiyama non sembrano avere la forza di opporsi
allo Yokozuna. L’attenzione si sposta, pertanto, sul mongolo Hakuho
e sul bulgaro Kotooshu, giovani emergenti che stanno dimostrando
di possedere buone qualità. In particolare, Hakuho è stato indicato,
da molti autorevoli commentatori, come il predestinato ad insidiare
Asashoryu, essendo dotato di grande tecnica e di mezzi fisici che
ne fanno il prototipo del rikishi moderno, anche se deve imparare
a frenare la sua presunzione nel considerarsi già all’altezza dello
Yokozuna: non basta imitare gli atteggiamenti di Asashoryu per eguagliarlo
sul dohyo.
Kotooshu, invece, dimostra qualche incertezza difensiva
che dipende dalla sua struttura fisica, ma può solo migliorare ed
acquisire la maturità necessaria per salire di grado.

Scendendo tra i Maegashira, troviamo Kakizoe e Kyokushuzan che devono
cercare di non perdere il loro grado con prestazioni altalenanti,
come è accaduto di recente, mentre Wakanosato e Dejima mi sembrano
in flessione costante e fanno fatica a risalire nei Sanyaku. Per
il russo Roho vale lo stesso discorso riguardante Kotooshu: può aspirare
a far parte dei nuovi talenti stranieri, le doti non gli mancano,
ma non sempre riesce ad esprimersi al meglio. Ora che suo fratello
Hakurozan lo ha raggiunto nei Makuuchi, non può permettrsi passi
falsi.

Una riflessione particolare la merita il mongolo Ama: è sosprendente
come riesca ad imporre la sua tecnica quando il peso lo vede nettamente
svantaggiato, facendosi apprezzare per il controllo che esibisce
nei combattimenti. Al contrario, il georgiano Kokkai soffre troppo
spesso di un’eccesiva irruenza, sebbene abbia ottenuto spesso vittorie
importanti contro i Sanyaku.

Per il resto, a parte il debutto di Tamaasuka, non vedo spunti di
particolare rilevanza, tranne il possibile riscatto dei mongoli Asasekiryu
e Kyokutenho, un pò appannati negli ultimi Tornei rispetto alle loro
potenzialità.

Nagoya Basho 2005