Nuovo scandalo nel mondo del sumo. Questa volta al centro delle critiche e’ la beya Oitekaze (quella di Kokkai) il cui oyakata e’ accusato di violenze nei confronti del parrucchiere della heya (e dipendente del Kyokai), un ex-rikishi di appena 23 anni. Pare che il giovane “tokoyama” (e’ questo il termine con cui si indicano gli addetti alle acconciature dei sumotori) fosse stato piu’ volte protagonista di episodi di bullismo nei confronti di giovanissimi allievi e che Oitekaze lo avesse piu’ volte rimproverato intimandogli di non usare violenza sui ragazzini. Oitekaze afferma che, vista l’inutilita’ dei rimproveri ed i sempre piu’ numerosi episodi di violenza, e’ stato costretto a colpire il tokoyama (e, sembra, a farlo picchiare da altri allievi), prima di licenziarlo cacciandolo dalla heya.
La famiglia del tokoyama (di cui ancora non e’ stato reso pubblico il nome) ha denunziato per violenza Oitekaze che ha pero’ impostato la sua strategia difensiva sulla protezione dei suoi piccoli allievi, sottoposti alle continue angherie del parrucchiere. Oitekaze si e’ inoltre recato presso le famiglie di tutte le vittime del tokoyama, scusandosi per non aver vigilato a sufficienza sulla salute degli allievi.
Il Kyokai non ha ancora preso ufficialmente posizione, ma dovrebbe esaminare la questione a breve.
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Le scandalo Oitekaze
Hakuho batte Asa e vince a Nagoya
Senshuraku davvero intenso e di buon sumo, con Hakuho che si aggiudica lo yusho davanti a Kotooshu, ottimo vincitore su Harumafuji. Gli ultimi due bouts seguono il ritmo generale di questo Torneo, con i due contendenti che confermano a distanza quello che lo scontro diretto aveva già deciso, assegnando allo Yokozuna il ruolo di favorito.
Non basta a Kotooshu l’ennesima prestazione di assoluto rilievo per giungere al kettei-sen tanto sperato, perchè Hakuho batte Asashoryu e conquista la sua undicesima Coppa dell’Imperatore. Nei due confronti, peraltro, si è vista una netta prevalenza di Kotooshu su Harumafuji, autore di un altro tachi-ai inutilmente aggressivo, ed il tentativo coraggioso di Asa di bloccare Hakuho, costringendo il vincitore ad uno sforzo da vero fuoriclasse.
Kotooshu torna a respirare l’altissima classifica ad un anno di distanza dal suo yusho, mentre Hakuho si dimostra implacabile e difficilmente arrestabile, allo stato attuale, sebbene abbia perso da un validissimo Kotomitsuki.
Delude totalmente Harumafuji, incapace di raggiungere la doppia cifra e molto confuso nei suoi ultimi approcci al match: non era in condizione, evidentemente, ed ha cercato di nascondere i suoi problemi con attacchi scriteriati e vani.
Buoni risultati per Baruto, destinato a tornare Sanyaku, e Kisenosato, finalmente costante.
13ma giornata flash: lo Yaguranage che non ti aspetti
Yokozuna superstar in questa esaltante 13ma giornata che vede Hakuho (12-1) vincere lo scontro al vertice con Kotooshu (11-2) per uwatenage (specialita’ della casa) ed Asashoryu (10-3) autore di un’incredibile vittoria per yaguranage (proiezione portata con l’ausilio della gamba interna a sollevare l’avversario) su Harumafuji (9-4).
Ormai quasi fuori dai giochi Kotomitsuki (10-3) che vede sfumare i sogni di yusho per opera del solito Aminishiki (10-3).
Si portano sul 7-6 gli ozeki Kaio&Chiyo. Kaio supera Iwakiyama (4-9) per yorikiri (specialita’ della casa) e Chiyo batte il deludente Goeido (4-9) per oshidashi (anche questa specialita’ della casa).
Kisenosato (8-5) conquista il k-k e la certezza di mantenere il rango superando per oshidashi il “collega” sekiwake Kakuryu (5-8) che invece finisce in m-k.
Bella vittoria anche per Baruto (9-4) sul bravo Shotenro (9-4)
La beata solitudine con cui Hakuho occupa la testa della classifica non deve pero’ trarre in inganno, il torneo e’ ancora aperto e sulla strada dello yokozuna est ci sono Harumafuji ed il redivivo Asashoryu.
Dodicesima giornata flash
La co-leadership di Kotomitsuki dura solo lo spazio di una giornata. L’Ozeki giapponese si deve arrendere ad un ritrovato Asashoryu e è pertanto costretto a mollare la presa su Hakuho e Kotooshu, entrambi vittoriosi sui rispettivi avversari. I due leader si affronteranno domani in un bout che tutti ci auguriamo avvincente, visto che lo sconfitto dovrà probabilmente rinunciare alle sue ambizioni di yusho.
Asashoryu (9-3) sale sul dohyo decisamente concentrato e rispolvera il sumo che lo ha reso leggendario. Kotomitsuki (10-2) è immediatamente stretto all’angolo dalla doppia presa dello Yokozuna, che si produce in ripetute progressioni prive di soluzione di continuità. L’Ozeki giapponese non è disposto a darsi per vinto senza controbattere e il bout si accende. I continui tentativi di divincolarsi dell’Ozeki non hanno però successo e Kotomitsuki è costretto a ripetuti spostamenti sul dohyo, sempre in affannosa difesa. Troppo superiore oggi Asashoryu che conclude con uno yorikiri un bout a mio giudizio molto bello.
Hakuho (11-1) si impone a Kaio (6-6), ma il bout è più combattuto di quel che si poteva supporre. Speculare la situazione per i due rikishi: la recente sconfitta priva della solita spavalderia lo Yokozuna; la recente affermazione del Decano su Asashoryu gli dà il mordente giusto per tentare la ripetizione della purple rain. I due rikishi effettuano un tachi-ai corposo e si affrontano con prese alle braccia in posizione leggermente laterale. Hakuho tenta più volte sfruttare il noto tallone di achille di Kaio, ma questi si oppone sempre un bello stile tenendo il busto ben inclinato in avanti. L’Ozeki mostra di non aver paura di restare sul dohyo a lungo, ma una piccola indecisione nel mantenere la posizione dei piedi gli è fatale. Hakuho accorcia immeditamente la distanza, tenta quasi la presa alla gamba esterna di Kaio e lo costringe all’indietreggiamento. Kaio deve arrendersi e fortunatamente evita la caduta giù dal dohyo, che vista la posizione dalla quale sarebbe avvenuta avrebbe potuto essere davvero pericolosa.
Tutto facile per Kotooshu (11-1). L’Ozeki bulgaro non ripete l’ingenuità di ieri e ha velocemente la meglio per hikiotoshi su un Miyabiyama (6-6) non più in condizione di impensiere il Sanyaku.
Gli altri bout della giornata ci consegnano le vittorie di Harumafuji (9-3) su Chiyotaikai (6-6) e di entrambi i Komusubi: Kotoshogiku (5-7) si afferma su Iwakiyama (4-8), relegando Flat Face al make-koshi; Kyokutenho (5-7) impone un nuovo stop a Kisenosato (7-5), che come spesso gli è accaduto smarrisce la via della vittoria dopo un’affermazione su Asashoryu.
Vittoria in prospettiva kachi-koshi anche per il Sekiwake mongolo Kakuryu (5-7) su un Tochiozan (0-12), ormai peggio della “Croce Rossa”.
In kachi-koshi anche Baruto (8-4) a spese di Toyohibiki (2-10): concrete le possibilità dell’estone di rientrare nel Sanyaku sfruttando il passo falso di almeno uno fra Komusubi e Sekiwake e il cronico rendimento insufficiente dei M1 e M2.
A due lunghezze dal vertice Aminishiki (9-3), inconsistente con Tamanoshima (8-4), e Shotenro (9-3), oggi tornato alla vittoria sul koreano Kasugao (7-5).
Undicesima giornata flash
Giornata fatale per i due leader Hakuho e Kotooshu che perdono entrambi. Ne approfitta Kotomitsuki che si produce in una prestazione monstre con lo Yokozuna Est e agguanta i due in testa alla classifica.
Era tanto tempo che non si vedeva un Hakuho (10-1) così in difficoltà sul dohyo. Onore e merito a Kotomitsuki (10-1) che, mostrando una tenacia ed una resistenza davvero notevoli, costruisce la sua vittoria sulla fatica imponendo allo Yokozuna ripetuti indietreggiamenti. L’Ozeki giapponese è bravo a non mollare mai la posizione di vantaggio conquistata al tachi-ai e, sempre leggermente laterale, costringe Hakuho sempre e solo alla difesa. Lo Yokozuna prova in tutti i modi a cambiare presa, ad afferrare il mawashi dell’avversario dall’alto, a opporsi in arco sul bordo del tawara, ma alla fine deve cedere di fronte ad uno scatenato Kotomitsuki che lo sovrasta, e lo ridimensiona, nettamente (yorikiri).
Kotooshu (10-1) schizza fuori dai blocchi al tachi-ai per anticipare Chiyotaikai (6-5). L’azione dell’Ozeki bulgaro è però scomposta e rende l’hatakikomi dell’Ozeki giapponese un gioco da ragazzi. Incomprensibile il passaggio a vuoto del bulgaro, che senza saperlo, perde davvero una grossa occasione.
Incolore Asashoryu (8-3) che si lascia sorprendere al tachi-ai anche da Kaio (6.5). Lo Yokozuna concedende un immediato kotenage e si ritrova in un attimo proiettato verso il tawara dalla spallata dell’Ozeki.
Ad Harumafuji (8-3) il confronto con Baruto (7-4) e a Kotoshigiku (5-6) quello con Kisenosato (7-4).
Domani giornata in teoria favorevole a Kotooshu che se la vedrà con il M4 Miyabiyama. Allo stato delle cose, pronostici tutto sommato scontati anche per Kotomitsuki, opposto al gemello scarso di Asashoryu, e Hakuho che potrebbe sfogare la propria rabbia sul vecchietto Kaio (fossi nell’Ozeki salirei sul dohyo con l’ombrello!).
Decima giornata flash
Tutto stabile al vertice con Kotooshu e Hakuho a fare ancora da battistrada. Poca fatica, a conti fatti, per l’Ozeki, che si impone su un incolore Kisenosato, e lo Yokozuna, che maltratta Chiyotaikai. Resta in scia Kotomitsuki, severamente impegnato da Baruto. Vincono anche Asashoryu e Harumafuji.
Ancora poco convincente il tachi-ai di Asashoryu (8-2) che subisce la spinta di Kakuryu (3-7) e inclina il busto eccessivamente in avanti. Il Sekiwake non riesce a sfruttare la brutta posizione dello Yokozuna e anzi ne subisce l’improvvisa progressione. Asashoryu impone la piroetta all’avversario, gli si porta alle spalle, lo afferra al bacino e quindi lo strattona fino a che questi non mette una mano in terra (okuritaoshi).
Molto violento l’impatto fra Hakuho (10-0) e Chiyotaikai (5-5). L’Ozeki giapponese rimbalza indietro e allunga le mani. Lo Yokozuna si fa subito sotto, afferra l’avversario, va allo scambio di posizione e deposita l’Ozeki sul tawara per poi mandarlo con un’ultima poderosa spallata letteralmente a gambe levate.
Deve faticare non poco Harumafuji (7-3) per avere la meglio su un tenacissimo Kaio (5-5). L’Ozeki mongolo esce in vantaggio dal tachi-ai con la spalla dell’avversario nella propria presa e una posizione laterale. Kaio si difende con le unghie, si muove sul dohyo e usa il braccio libero per cercare di rimettersi frontale. Harumafuji tenta ripetutamente il sukuinage con Kaio che si difende alzando la propria gamba ma è infine costretto a crollare in terra (shitatenage).
Subito aggressivo Kotooshu (10-0) che si inclina in avanti, afferra Kisenosato (7-3) con entrambe le braccia e inizia a spingere sulle gambe. Il Sekiwake tenta lo spostamento laterale per interrompere la progressione dell’Ozeki bulgaro che resta attaccato all’avversario e continua nella sua azione fino a costringere Kisenosato alla caduta (yoritaoshi). Come da pronostico di ieri, prova incolore di Kisenosato.
Baruto (7-3) assorbe gli tsuppari di Kotomitsuki (9-1) senza battere ciglio o modificare l’inclinazione del busto e alla prima occasione va in doppia presa esterna dall’alto. L’Ozeki tenta più volte di divincolarsi appoggiando entrambe le mani sul petto del M3 estone che non molla la presa. L’estone prova la progressione e Kotomitsuki deve scivolare all’indietro per arrestare l’azione dell’avversario. Riuscito nell’impresa, l’Ozeki scarta di lato spostando il bacino e usa la presa interna per portare il M3 faccia al tawara e chiudere in yorikiri.
Kotoshigiku (4-6) effettua la consueta progressione iniziale fatta di appoggio e piccoli balzelli in avanti costringendo Aran (1-9) al tawara. Qui il M1 con un bel movimento di spalle e braccia manda a vuoto l’ennesima spinta del Komusubi e riguadagna una posizione più favorevole e in presa. L’inizitiva resta però in mano a Kotoshogiku che sfrutta la propria presa al mawashi per l’uwatenage.
Kyokutenho (4-6) impone l’ennesimo stop a Tochiozan (0-10). Il Komusubi afferra il mawashi del M2 in uscita dal tachi-ai e con un rapido spostamento all’indietro trascina con se l’avversario privandolo dell’equilibrio e costringendolo a subire l’uwatenage.
Goeido (3-7) agguanta la terza affermazione di questo deludente Nagoya. Il M1 toglie l’appoggio a Miyabiyama (5-5) in uscita dal tachi-ai e incalza lo Sceriffo fino allo yorikiri.
Toyohibiki (1-9) e Aminishiki (8-2) effettuano un tachi-ai speculare: i due rikishi si allungano entrambi verso l’avversario in appoggio sulle braccia ben distese. Aminishiki è il primo a spezzare l’equilibrio e sbilancia Toyohibiki sulla sua destra spostandone le braccia con le proprie. Il M5 si fa quindi subito sotto al M2 e porta l’oshidashi.
Iwakiyama (3-7) imprigiona la parte alta del busto di Takamisakari (5-5) fra le proprie braccia al tachi-ai si impone con un facile yorikiri frutto principalmente della differenza di peso rispetto all’avversario.
Ottimo il passo di Shotenro (8-2). Il M10 si impone su Homasho (6-4) e resta nella scia dei migliori.
Nona giornata flash: purple rain!
Vince Hakuho, senza neanche sudare con Kakuryu, e con lui anche Kotooshu, che però fatica non poco per avere la meglio su un tenace Kaio. Risultato del giorno la sconfitta di Asashoryu, che non riesce neanche a impostare il confronto con Chiyotaikai. Di spessore (e prospettiva) la vittoria con la quale Kotomitsuki di fatto estromette Harumafuji dalla corsa allo Yusho. A due lunghezze dal vertice resistono Kisenosato, Baruto e Aminishiki.
Hakuho (9-0) si scaglia su Kakuryu () che non riesce neanche ad organizzare la posizione dei piedi e si ritrova scagliato fra il pubblico dal Caterpillar con il quale si è in pratica ritrovato sul dohyo.
Quasi da bei tempi andati il confronto di sguardi pre tachi-ai fra Asashoryu (7-2) e Chiyotaikai (5-4). Lo Yokozuna si lascia colpevolmente sorprendere dalla partenza dell’Ozeki ed è costretto ad una affannosa difesa in indietreggiamento per evitare gli tsuppari e la progressione dell’avversario. Chiyotaikai, intuita l’opportunità, continua nella sua azione e quindi fa un balzello all’indietro per costringere Asashoryu, ormai praticamente orizzontale, alla caduta. I due rikishi finoscono entrambi in terra ma il gyoji non ha, giustamente, un attimo di esitazione nell’assegnare la vittoria al giapponese.
Lezione tattica quella che Kotomitsuki (8-1) infligge a Harumafuji (6-3). L’Ozeki giapponese imprigiona immediatamente la parte alta del braccio destro del mongolo all’interno del proprio gomito, si sposta fulmineamente sulla propria sinstra e appoggia la mano destra sulla schiena di Harumafuji. L’Ozeki mongolo piroetta in aria e si ritrova in terra. Kotomitsuki ha spesso approcciato il bout nel modo odierno: ancora più grave quindi la “colpa” del mongolo.
Tachi-ai telefonato per Kotooshu (9-0) e Kaio (5-4) e Decano in vantaggio. Lo spostamento laterale che l’Ozeki giapponese fa seguire al primo impatto manda quasi in hatakikomi Kotooshu (9-0). L’Ozeki bulgaro conserva miracolosamente l’equilibrio e riesce ad allungare il braccio sinistro per tenere a distanza l’avversario. Breve schermaglia di braccia e i due rikishi si appoggiano l’uno all’altro a centro dohyo per riguadagnare fiato e elaborare una strategia vincente. Kotooshu va in progressione sfruttando la presa interna sinistra e imprigionando il braccio sinistro di Kaio con il proprio avambraccio. Kaio è costretto a scivolare all’indietro ma anzichè arrendersi tenta un uwatenage che mette in seria difficoltà Kotooshu. L’Ozeki bulgaro si salva grazie al mantenimento della presa al mawashi e allo spostamento della gamba destra. Scampato il nuovo pericolo, Kotooshu va nuovamente in appoggio, rifiata e riparte. Sfinito Kaio è costretto a mettere un piede fuori dal tawara ma il confronto è talmente serrato che i due rikishi continuano a fronteggiarsi fino alla reciproca caduta dal dohyo. Kaio resta un po’ più a lungo in terra e Kotooshu si precipita, opportunamente, a offrire il proprio aiuto all’avversario.
Kisenosato (7-2) conferma l’affermazione di ieri imponendosi su Aran (1-8). Il Sekiwake esce dal tachi con la mano destra sulla clavicola del M1 e la sinistra in presa. La progressione è fulminea e Aran è costretto al tawara. Tentativo di sukuinage del M1 che non ha successo e al contrario lo espone allo spintone di Kisenosato (uwatenage).
Kyokutenho (3-6) e Goeido (2-7) escono dal tachi-ai entrambi in doppia presa. Il breve confronto di sollevamenti e riposizionamenti sul dohyo premia il Komusubi mongolo che si impone per yorikiri.
Prima vittoria per Toyohibiki (1-8) che la mette da subito sul confronto di potenza pura. Il M2 mette le mani sotto il collo di Kotoshogiku (3-6) e lo costringe immediatamente al tawara. Il Komusubi riesce ad arrestare momentaneamente la progressione dell’avversario e ritorna verso il centro dohyo, ma senza riuscire a guadagnare la posizione perfettamente frontale. Toyobihiki non cede l’iniziativa e continua a spingere Kotoshigiku, che è costretto ad indietreggiare e a subire l’oshitaoshi.
Baruto (7-2) resta con il busto alto, appoggia entrambi gli avambracci, tenendo i gomiti a 90 gradi e ben attaccati al tronco, sul busto di Tochiozan (0-9) e lo costringe all’indietreggiamento. La progressione del M3 estone non è però sufficiente per l’oshidashi. Baruto non si scompone, fa un piccolo spostamento laterale per sfruttare a proprio vantaggio la presa interna al mawashi del M2, che resta con il braccio attaccato all’avversario e subisce lo tsukiotoshi.
Aminishiki (7-2) si proietta fuori dai blocchi con notevoli velocità e irruenza e si infila immediatamente sotto la linea delle spalle di Iwakiyama (2-7), meno lesto dell’avversario a guadagnare la posizione prona. La spinta del M5 sbilancia il M3 e lo costringe sul bordo del tawara dove la seppur solo abbozzata resistenza è vana.
Si impone Miyabiyama (5-4) su Toyonoshima (3-6). Lo Sceriffo prima impatta e quindi sottrae l’appoggio al piccolo avversario che rotola giù dal dohyo, va detto, in bello stile.
Mokonomi (4-5) scarta leggermente sulla propria sinistra e va alla presa esterna destra. Takamisakari (5-4) è reattivo, si sposta lateralmente, resta a contatto e scambia la posizione con il M7. Takamisakari continua con insistenza a lavorare con entrambe le braccia all’interno della presa dell’avversario fino a che uno degli strattoni portati con la propria mano sinistra sul braccio destro di Mokonami non costringe quest’ultimo in terra (hikiotoshi).
Nella parte inferiore del Makuuchi da segnalare anche l’affermazione del M10 Shotenro (7-2), che arriva ad una lunghezza dal kachi-koshi, il plateale, e vergognoso, henka di Kokkai (4-5) su Bushuyama (3-6) e l’inusuale conclusione del bout fra Tochinoshin (6-3) e Takekaze (4-5). Il M5 georgiano spinge lontano da sè l’avversario in uscita dal tachi-ai, ma non ritrae le braccia con sufficiente velocità e si espone alla contromossa del M9: Takekaze, retrocendendo, picchia forte con le sue braccia su quelle di Tochinoshin. Il georgiano è sbilanciato vostosamente ma mantiene miracolosamente l’qeuilibrio. Il giapponese è a sua volta sbilanciato dal proprio colpo e, in pratica, si infligge un auto-hikiotoshi.
8a giornata flash by PIPPOOSHU
All’ottimo Pippooshu il merito e l’onore della copertina del Nakabi:
Kotoshogiku scatta con impeto sul Tachi-Ai ma trova un Goeido più rapido di lui che filtra benissimo in doppia presa e prova la progressione. Il Komusubi, che capisce il proprio momentaccio, cerca di scartare sulla destra per portare il contrattacco sull’arto mancino dell’M1 che invece si sposta a sua volta e prosegue l’azione martellante in Yorikiri con un Morosashi molto forzato, Kimarite grazie al quale doma la difesa di Kotoshokigu (3-5) e lo sconfigge (2-6).
Kakuryu scatta in avanti sul Tachi-Ai ma senza sbilanciare troppo il suo busto, tanto che Aran, come al solito fermo sulle gambe durante il Tachi-Ai, non riesce a chiudere l’avanzata del Sekiwake, che di fatto ha atteso l’istante giusto per mandare a vuoto la difesa del russo e quindi filtrare in Morosashi. Aran (1-7) cerca di scrollarsi di dosso Kakuryu (3-5) facendo forza sulle braccia del mongolo, ma il mongolo della Izutsu-Beya tiene le giuste distanze col busto e sfrutta il campo libero tra i corpi per spingere con le gambe sino allo Yorikiri vincente. Nulla da dire.
Ed eccoci a Kotooshu contro Baruto! E’ l’ennesimo momento del dunque per il gigante bulgaro, stavolta contrapposto ad un altro gigante, sebbene estone. Pronti, via! Kotooshu, quasi da fermo, lancia subito una presa mancina dal basso sul Mawashi di Baruto, che viene agganciato. L’estone, però, attacca con convinzione portando le braccia sui fianchi di Kotooshu, che piazza il destro a sua volta e sposta il sinistro dal fianco sin sul retro del Mawashi di Baruto. I due rimangono abbarbicati in presa, ma Kotooshu ritrae moltissimo il bacino, come per evitare che Baruto passi la presa dalle spalle del bulgaro al suo Mawashi, e quindi attende l’attimo giusto per il proprio Yorikiri. Con un movimento improvviso, infatti, Kotooshu prende l’iniziativa e facendo fulcro sulla gamba sinistra, solleva Baruto col destro e lo porta sull’esterno, dove prosegue l’azione in Yorikiri. Baruto si dimena, defila il busto lateralmente e riesce per un attimo a togliere la morsa destra del bulgaro, che perde il contatto con l’avversario, ma Baruto è ormai troppo sull’esterno e per Kotooshu è facile riprendere l’azione con un’ultima forzatura in Yoritaoshi, Kimarite che manda “Big” Baruto giù dal Dohyo (6-2) e regala a Kotooshu una vittoria più tecnica e pregevole di quel che si può pensare. Grandioso Kotooshu, che ha combattuto questo match con estrema regolarità di azione ed ha vinto con pieno merito, prendendosi tra l’altro il primo Kachi-Koshi del torneo (8-0).
Tutto facile per Harumafuji (6-2) che effettua un Tachi-Ai proteso in doppio Nodo-Wa, solleva la testa di Tochiozan e non appena l’M2 apre la guardia per cercare una presa banale, Harumafuji passa con un guizzo ad afferrarne il Mawashi, scopertissimo, e lanciare l’Uwatenage vincente. Tochiozan (0-8) è ufficialmente in Make-Koshi.
Kotomitsuki viene investito dagli Tsuppari di Chiyotaikai nel primo “Intra-Ozeki match” del torneo di Nagoya. Ma il campione della Sadogatake non si lascia spaventare e comincia a girare intorno a Chiyotaikai, raggiungendo per un attimo la presa laterale sul campione della Kokonoe. “Chiyo”, però, è veloce nel girarsi a sua volta e riprendere la grandinata di Tsuppari coi quali riallontana Kotomitsuki e lo porta ad arretrare. Kotomitsuki, però, continua a tenersi lontano dai colpi dell’avversario, per non subire traumi eccessivi e allo stesso tempo lasciar stancare Chiyotaikai, il quale, difatti, inizia a rallentare la sua “mitragliatrice” e permette a Kotomitsuki (7-1) di portatoglisi improvvisamente a ridosso, di afferrarne il Mawashi e schiacciarlo con semplicità sul terreno con Uwatenage quasi statico (4-4). Molto intelligente la condotta di gara di Kotomitsuki, che comunque riteniamo qualitativamente superiore al suo avversario della Kokonoe-Beya.
Ottimo Kaio come sempre! Il vecchio decano lancia subito un’ottima iniziativa destra in Migi-Yotsu, piuttosto alta nella difesa di Kyokutenho, mentre chiude subito il sinistro sul proprio fianco, in modo da impedire la presa destra del Komusubi mongolo, che infatti va in difficoltà. Kyokutenho (2-6) ritrae il bacino per avere il tempo di registrare una nuova condotta di gara, costringe Kaio ad un attimo di attesa, ma l’Ozeki (5-3) capisce che il momento è opportuno e dunque fa leva sulla sua presa destra per avanzare in Yorikiri, piegando finalmente le difese di Kyokutenho.
Ed eccoci al capitolo finale; quello degli Yokozuna. Ci mette molto poco Hakuho (8-0) a liquidare il povero Iwakiyama (1-7) che infatti viene bruciato sul Tachi-Ai, lavora con fatica per trovare la presa esterna mancina sul Mawashi di Hakuho, ma finisce immediatamente ruzzoloni non appena Hakuho, che ha studiato lo sbilanciamento di “Flat Face”, lancia il suo banalisimo Shitatenage con la presa destra. Kachi-Koshi scontato di Hakuho, ma diciamolo: è il match successivo l’unico bout veramente interessante tra quelli degli Yokozuna.
Asashoryu, infatti, sale sul Dohyo contro la sua nemesi storica, Kisenosato, giovane Sekiwake di grande qualità e con un conto sempre aperto nei confronti dello Yokozuna della Takasago. Ieri Kisenosato non ha combattuto un grande match contro Hakuho, trattandosi di un bout troppo confuso e monocorde da parte del campioncino della Naruto-Beya, ma oggi, c’è da giurarci, assisteremo ad un Kisenosato più sanguigno e convinto. Occhio, Asashoryu! Lo Shikiri-Naoshi è lungo e glaciale e sembra preannunciare un confronto davvero ostico, poi arriva il via del Gyoji! Nokotta, Nokotta! Dopo un primo Matta di Kisenosato, Asa esce benissimo dal Tachi-Ai ed arriva sul Sekiwake con un’ottima presa mancina. Kisenosato, però, col suo sinistro va a chiudere il destro di Asa a ridosso del corpo dello Yokozuna e ne rende impossibile la chiusura in Yorikiri. Asashoryu, allora, arretra sulla spinta del Sekiwake, ma fa opposizione con la leva destra ben poggiata sulla base del Tawara e dunque si rilancia. Kisenosato arretra, si porta sul lato sud-est, ma qui si blocca e con un movimento rapido declina di fianco, sulla destra, il suo baricentro, lasciando che Asashoryu, troppo distante col corpo, perda l’appoggio e finisca in terra, ancora aggrappato col sinistro sul Mawashi di Kisenosato, il quale esce dal Tawara nettamente dopo la caduta pancia a terra di Asa, uccellato con Tsukiotoshi. Più che un tonfo quello dello Yokozuna (7-1) è stato uno sdraiamento dovuto ad un doppio errore commesso in contemporanea: Asashoryu ha lasciato troppo campo aperto tra sè e l’avversario e poi, una volta percepito il rapido scartamento di Kisenosato (6-2) non ha mollato la presa mancina come forse avrebbe dovuto, lasciandosi invece trascinare sul Rakida e perdendo un match che si stava mettendo molto bene per lui. E’ dunque accaduto l’incredibile: la nemesi Kisenosato ha sconfitto ancora Asashoryu ed ha lasciato i soli Hakuho e Kotooshu in testa al torneo. Cosa succederà ancora?
Settima giornata flash
Compassato Asashoryu che non ha fretta di chiudere e assesta Iwakiyama un hatakikomi di inconsueta potenza. Efficace Hakuho che coglie la prima breccia utile nella condotta, un po’ troppo concitata e confusa, a mio modo di vedere, di Kisenosato.
Ancora ottima la prestazione sul dohyo di Kotooshu, che viene a capo di un bout davvero difficile con il Komusubi Kyokutenho e resta incollato agli Yokozuna a punteggio pieno. L’Ozeki bulgaro dapprima si difende in modo impeccabile e quindi chiude in progressione. Con lui vottoriosi, nella giornata odierna, anche tutti gli altri Ozeki.
Nel resto del Sanyaku sconfitte per entrambi i Sekiwake e vittoria solo per il Komusubi Kotoshigiku.
Kisenosato (5-2) cerca la presa al braccio-spalla destra di Hakuho (7-0) che si divincola per non concederla. Il Sekiwake continua nella sua azione in modo concitato cercando con ostinazione la cortissima distanza. Hakuho è però molto mobile e reattivo: con continui spostamenti di busto e gambe e movimenti delle braccia a sbarramento non concede un riferimento costante all’avversario. Il primo colpo a vuoto è fatale a Kisenosato che viene in pratica ribaltato dallo Yokozuna (tsukiotoshi).
Iwakiyama (2-5) parte come al solito molto da lontano, allunga bene le braccia in avanti e tiene Asashoryu (7-0) a distanza di sicurezza. Lo Yokozuna dapprima porta degli ampi tsuppari, muovendosi circolarmente a centro dohyo, per controllare il M3 e quindi passa all’attacco accorciando la distanza. Scarto sulla propria sinistra per mandare a vuoto il M3 e poderosa manata sulla schiena di Flat Face che crolla sotto il colpo a dir poco portentoso (Iwakiyama tenta di restare in piedi, ma crolla letteralmente in terra in una mezza capriola), di fronte ad un Asashoryu sembrato quasi inconsapevole della potenza del proprio colpo e già pronto a fronteggiare l’eventuale reazione dell’avversario.
Kotooshu (7-0) non si lascia sorprendere dallo spostamento laterale di Kyokutenho (2-5) e riesce ad afferrare il mawashi dell’avversario. L’Ozeki fatica non poco per guadagnare una posizione frontale più adatta alla difesa ed esce indenne dai tentativi di atterramento del Komusubi mongolo (fra questi un sukuinage arrivato davvero ad un soffio dall’andare a segno). Scampato il pericolo Kotooshu va in progressione sollevando l’avversario e depositandolo oltre il tawara.
Toyohibiki (0-7) carica a testa bassa e rischia subito l’hatakikomi. Buono il recupero di equilibrio del M2 che attacca nuovamente con troppa foga Kaio (4-3). L’azione del M2 è scomposta e consente all’Ozeki un facile tsukiotoshi.
Kotomitsuki (6-1) esce dal tachi-ai in tsuppari. Goeido (1-6) è inizialmente frastornato ma cessata la salva di colpi dell’Ozeki va in presa interna destra e costringe Kotomitsuki al confronto statico a centro dohyo. Lunga fase di studio e Goeido tenta la sortita in progressione. Kotomitsuki è costretto a scivolare all’indietro, ma, arrestata la carica del M1, scarta di lato e usa la presa interna per tirare a sè l’avversario. Goeido è costretto subire lo spostamento in rotazione e si ritrova a un cm dal tawara. La giravolta per fronteggiare l’Ozeki è inutile: Kotomitsuki chiude il movimento e porta lo yorikiri.
Fra gli Ozeki vincono anche Harumafuji (5-2) per tsukidashi sul Sekiwake Kakuryu (2-5) e Chiyotaikai (4-3) per oshidashi sul M1 Aran (1-6). Si impone Baruto (6-1) su Toyonoshima (2-5) e resta in scia ai primissimi. Nella parte bassa del Makuuchi, con una sola sconfitta anche Aminishki (6-1) che ha la meglio su Bushuyama (2-5) e Tokitenku (6-1) che si impone su Homasho (5-2).
Il giorno del triumvirato
Continua il percorso netto degli Yokozuna entrambi dominatori, anche se in modo diverso, sui rispettivi avversari. Molto convincente anche Kotooshu che ha la meglio su un Toyohibiki ancora a secco di vittorie ma sicuramente più che dignitoso alla sua prima apparizione al cospetto del Sanyaku.
Arriva invece la prima sconfitta per Kotomitsuki battuto da un Kisenosato molto concentrato e reattivo e torna alla vittoria Harumafuji che si impone con autorità su Goeido. Solite luci e ombre per gli Ozeki di lungo corso con Chiyotaikai sconfitto e Kaio vittorioso.
Ad una sola lunghezza dai leader anche Baruto che si impone su Tamanoshima.
Kotoshogiku (2-4) conserva l’iniziativa per praticamente tutto il bout costringendo Asashoryu (6-0) all’arretramento, sempre in controllo e mai in affanno, per assorbire i caratteristici balzelli del Komusubi giapponese. Il primo passo falso è però fatale a Kotoshogiku: al Komusubi sfugge la presa con la sinistra, Asashoryu ne approfitta immediatamente per accorciare la distanza, portarsi dentro il cono di equilibrio dell’avversario, sollevarlo e quindi scaraventarlo in terra.
Tutto facile per Hakuho (6-0) che si impone su Tochiozan (0-6) senza alcuna fatica. Il tachi-ai è consistente e consente allo Yokozuna di portare velocemente l’avversario a ridosso del tawara. Lavoro di braccia e Tochiozan finisce in terra (hikiotoshi). Consueta espressione di sufficienza a centro dohyo per Hakuho.
Harumafuji (4-2) tenta senza successo la doppia presa centrale al mawashi e quindi cambia immediatamente tattica mettendo a frutto tutta la propria agilità e velocità. Goeido (1-5) non ha tempo di reagire, è afferrato lateralmente e quindi portato talloni al tawara con un ottima rotazione sulla gamba esterna. Spinta e chiusura per shitatenage. Tutto nello spazio di pochissimi secondi.
Kotooshu (6-0) porta a causa un bout che si rivela probabilmente più complicato del previsto. Toyohibiki (0-6), con un apprezzabile scarto di bacino, non lascia all’Ozeki bulgaro la presa al mawashi in uscita dal tachi-ai ed anzi usa il proprio braccio sinistro per tenere l’avversario ben distante da sè (davvero poderose le spinta del M3 e collo del bulgaro che si piega più volte all’indietro). I due rikishi vanno quindi al contatto: Kotooshu assesta la doppia presa e impone il sollevamento e lo scambio di posizione al M2. Toyohibiki non molla e tenta nuovamente la progressione alla quale però Kotooshu risponde con uno spostamento laterale che capitalizza schiacciando l’avversario a terra sotto il proprio peso. Mirabile la capriola con la quale Kotooshu esce dal dohyo e si ritrova seduto faccia a faccia con gli spettatori della prima fila.
Lentissimo il tachi-ai di Kaio (3-3) che impone ad Aran (1-5) il confronto statico a centro dohyo. Passiva la condotta del M1 che non prova neanche a controbattere l’azione telefonata dell’Ozeki (yorikiri).
Kisenosato (5-1) si impone in uno dei bout più attesi della giornata. Kotomitsuki (5-1) si sposta sulla propria destra al tachi-ai e riesce quasi a sorprendere il Sekiwake. Kisenosato è però sufficientemente reattivo da utilizzare il braccio che l’Ozeki gli mette intorno alle spalle per mantenere l’equilibrio. Il Sekiwake si gira quindi fulmineamente con il braccio dell’avversario imprigionato nella propria presa e lo costringe ad un rapido spostamento laterale durante il quale l’Ozeki perde la presa con il piede esterno e finisce in terra (tsukiotoshi).
Parte a testa bassa Chiyotaikai (3-3) che prova subito la carta degli tsuppari. Iwakiyama (2-4) lo ripaga con la stessa moneta e con un colpo più potente degli altri lo allontana da sè. Il M3 dà quindi continuità alla propria azione e incalza Chiyotaikai, capace di organizzare una (incredibile) difesa al tawara. Venuto fuori da una situazione disperata e riguadagnata una posizione più favorevole sul dohyo, l’Ozeki tenta la carta della dinamicità afferrando il mawashi dell’avversario e provando l’uwatenage. Iwakiyama, ormai quasi fuori equilibrio, si appoggia però pesanetemente sull’avversario che non riesce a reggere la mole del M3 e finisce in terra per primo.
Il primo confronto tutto mongolo della giornata nel Sanyaku vede prevalere il Komusubi Kyokutenho (2-4). Kakuryu (2-4) esce meglio dal tachi-ai e conserva l’iniziativa, nella seppur millimetrica, progressione. Kyokutenho, più alto di busto, riesce ad organizzare la presa intorno alle braccia del Sekiwake e a portarlo con un sollevamento oltre il tawara per un non consueto kimedashi.
Baruto (5-1) afferra il braccio di Tamanoshima (4-2) in uscita dal tachi-ai e con uno strattone cerca subito lo tsukiotoshi. Il tentativo non ha però successo e il M3 estone passa agli tsuppari. L’azione di Baruto non è veloce ma sufficientemente potente, precisa ed insistita per costringere il M6 allo spostamento lungo il perimetro del dohyo. Chiusura abbastanza scontata per hatakikomi.
Dopo un reciproco scambio di matta, Takamisakari (2-4) e Toyonoshima (2-4) si producono in un tachi-ai abbastanza classico: impatto frontale con le braccia a protezione del mawashi. L’impatto del M4 è leggermente più in asse e costringe l’avversario allo spostamento laterale. Takamisakari resta ben addosso al M7 e accompagna lo spostamento dell’avversario, che finisce inavvertitamente con un piede oltre il tawara.
Nelle retrovie scalpitano Homasho e Tokitenku entrambi sul 5-1. Sullo stesso score troviamo anche il M5 Aminishiki che si sbarazza con facilità di Kakizoe (2-4): il piccolo M8 viene afferrato per il mawashi, strattonato brutalmente e quindi trascinato fino al ribaltamento.
