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Marco Di DonfrancescoAmarezza e delusione

Eccomi qua risorgere (temporaneamente) dalle mie ceneri lavorative per compiere il mio “dovere” (al quale l’Amico Pierfranco spesso e simpaticamente mi richiama) e cercare di aggiungere un mio (tardivo) contributo a commento dell’Haru, quando siamo ormai alle soglie del Natsu.
Confesso che, a differenza di Pierfranco, non sono stato in grado di trovare un unico “sostantivo-simbolo” di questo “strano” Haru 2007. Il cuore prevale infatti in me sulla mente e non riesce a liberarsi delle due emozioni che lo hanno (al momento indelebilmente) marchiato: amarezza e delusione.
Questo Haru ha infatti per me l’amaro sapore di un sogno spezzato per un confronto che poteva essere fra un Serse ed un Leonida ma che, nei fatti, non lo è stato!

Inutile dire che non mi aspettavo una conclusione come quella cui abbiamo assistito. Non giustifico ma posso accettare l’henka di Asashoryu; stesso atteggiamento avrei avuto per un eventuale simile comportamento da parte di Hakuho nel corso dei bout regolari della 15a giornata.
Troppo importante per entrambi i sekitori arrivare al Playoff, così tremendamente importante da giustificare anche un’eventuale condotta “disonorevole”. L’Ozeki mongolo aveva infatti l’occasione giusta per riprendere la scalata alla tsuna; lo Yokozuna quella per versare pece bollente e letale sull’avversario che stava assediando la “cittadella”.

La collocazione del confronto diretto alla penultima giornata trova, a mio modo di vedere, la sua (e suppongo quella del Kyokai) spiegazione nell’esigenza di non voler mettere in scena due volte nello stesso giorno un confronto che avrebbe probabilmente riproposto (nel caso si fosse ripetuto) lo stesso risultato finale.
Una vittoria dello Yokozuna nel confronto diretto avrebbe infatti messo Hakuho in una tale condizione di inferiorità psicologica da rendere praticamente inutile il Playoff. Comprensibile quindi la decisione di anticipare alla 14a per consentire un eventuale (in caso di sconfitta) recupero mentale all’Ozeki.
Recupero che poi nei fatti non c’è comunque stato. Sono infatti convinto che Hakuho abbia volontariamente scelto di evitare un confronto nel quale lo vedevo (e probabilmente si vedeva) sfavorito, visto come erano andate le cose il giorno prima.
Sinceramente fatico infatti un po’ nell’attribuire oggettività alle acutissime e pregevolissime considerazioni di Mike Weseman sul confronto diretto della 14a giornata, rivendicando dalla mia l’attenuante del noviziato (e della pigrizia nell’uso approfondito della moviola).
Non riesco infatti a credere che una combine così ben articolata, abbia poi potuto produrre un finale così “scalcinato”. Difficile ipotizzare che i due attori della 14a giornata non potessero riproporre un altrettanto efficace “teatrino” nel corso del kettei-sen, invece di lasciarsi andare ad un insipido henka.

Ho ritenuto sincero ed autentico il sorrisetto sardonico che Asashoryu si è scolpito sulla faccia mentre rimuoveva dalle manone i residui di dohyo, segno tangibile della sua inopinata sconfitta. Sorrisetto che valeva più di una reprimenda, sorrisetto che potrebbe essere molto più che un’avvisaglia di quello che sarà d’ora in poi.
L’Ozeki mongolo non ha certo scelto il sentiero migliore per la vetta della tsuna, di sicuro il meno impervio, ma non certo il migliore! Credo sia opinione comune che presto ci ritroveremo con un diumvirato mongolo, ma il dubbio su con quali armi d’ora in poi si misureranno i due probabili Yokozuna resta molto elevato. Inevitabili (almeno per me) l’amarezza e la delusione …

Categoria: Haru Basho 2007

Pierfranco SpazianiL’inganno

La brutta stagione del sumo è iniziata con la pubblicazione della sensazionale notizia sulla corruzione da parte di Asashoryu ed ha avuto il suo epilogo, per il momento, con kettei-sen che ha assegnato l’ultimo yusho.
Nessuno di noi vuole affermare verità scolpite nel bronzo ed ergersi a giudice inappellabile, dato che neanche lo YDC è in grado di farlo, ma bisogna dare un senso più compiuto alle nostre divagazioni e speculazioni sul sumo e sulle vicende dell’Haru appena concluso.
Nessuno di noi ha assistito con indifferenza allo scambio di colpi proibiti, a distanza e direttamente, tra Asashoryu ed Hakuho, vale a dire tra lo chi è gia Yokozuna e colui che risulta essere il maggior indiziato di diventarlo.
Nessuno di noi può sentirsi in pace con sè stesso e lasciarsi alle spalle tutta la faccenda in attesa del Natsu senza forzare la propria concezione del giusto e dell’ingiusto.
Nessuno di noi vuole credere ai complotti, nè a quelli della stampa scandalistica, a corto di scoop, nè a quelli per accomodare vittorie e tornei per portare nel sumo un equilibrio che manca da quattro anni.
Ognuno di noi può, viceversa, decidere a quale livello di valutazione fermarsi: se il sumo è un interesse saltuario e poco accattivante, può bastare la prima fase di esperienza. I giudizi troppo articolati non sono graditi nè interessanti.
Se, invece, esiste una maggiore curiosità e si è portati a voler verificare ciò che desta interesse, insieme ad una rilevante componente masochista, allora si può continuare a leggere questo commento.
Vediamo, dunque, cosa c’è di veramente concreto e basiamoci esclusivamente sulle prove inoppugnabili.

Lo YDC ha criticato aspramente Asashoryu per l’henka su Chiyotaikai: sacrosanto provvedimento, non c’è dubbio. Altra critica è giunta per l’henka di Hakuho, con la motivazione che si è trattato di un eccesso, in un solo giorno, per il pubblico. Lo YDC non ha colto alcuna irregolarità nel match di sabato fra i due mongoli in lizza per lo yusho: ci mancherebbe altro, non c’è notizia di una smentita a tavolino dei fatti accaduti sul dohyo, ma ciò non significa che quei fatti siano regolari al 100%.
Ho letto tutti i vostri interventi sull’argomento e sono dell’idea che Mike Wesemann abbia un palato talmente raffinato da poter ravvisare tracce di adulterazione nella più completa genuinità. Però ragionateci ancora un attimo: a chi poteva giovare il prolungamento del torneo fino a domenica? La decisione di far combattere i due nemici giurati alla 14a giornata è stata molto contrastata, all’interno del Kyokai: si è trattato solamente di una concezione soggettiva del calendario, con conseguente divisione di pareri, oppure, trattandosi di regole oggettive e (quasi) sempre seguite, si è voluto cambiare in funzione di qualcos’altro che non fosse la normale disciplina seguita dal Kyokai? Coma ho detto, non siamo portati a credere ai complotti a ripetizione; certo che però di cose strane ne sono successe, ad Osaka. Fin dai primi giorni.

Hakuho si è dunque rimesso in piena corsa per la tsuna. Combattendo sempre così, sarà Yokozuna a luglio. Due sconfitte inusitate di Asashoryu gli hanno messo le ali ai piedi e lo hanno fatto viaggiare leggero anche quando a comandare le operazioni c’era ancora Tochiazuma: nessuno poteva credere che Hakuho cedesse al collega giapponese, tanto meno dopo l’ampia dimostrazione di vitalità agonistica e tonicità fisica che ha fatto seguito alla sconfitta della prima giornata. Hakuho ha fatto tutto molto bene, da quel momento in poi, dimostrandosi fin troppo esuberante e carico, in certe circostanze, ma senza raggiungere le vette d’intimidazione post-bout di Asashoryu.
Qualcosa è però scattato alla vigilia del playoff, forse per lo straripante desiderio di mettersi in linea con tutti gli atteggiamenti dello Yokozuna, henka compreso, e farlo riflettere sull’inevitabile compartecipazione ai prossimi yusho. In qualunque caso, le qualità tecniche di Hakuho hanno avuto modo di esprimersi con strappi impressionanti e decisioni tattiche mai azzardate, anzi fin troppo regolate. E’ sembrato, a tratti, che Hakuho volesse ottenere la massima resa con la minima spesa, fattore di capitale importanza per evitare infortuni ed inutili dispendi d’energie. La bassa qualità del sumo e la scarsa resistenza dei suoi avversari, in certi casi ben più reattivi contro Asashoryu, gli hanno facilitato le cose. Hakuho ha sempre sogghignato e saltellato, dopo i suoi bouts, palesando una sicurezza infranta solo dallo Yokozuna – e solo temporaneamente. Ha tenuto costantemente sotto controllo le mosse degli altri rikishi in maniera scientifica, osservando braccia, mani e piedi a seconda del tipo di sumo più congeniale all’avversario. Mi ha impressionato il match contro Chiyotaikai, in particolare, in quanto ho visto Hakuho non togliere lo sguardo dalle armi dell’Ozeki neo-kabodan e negargli anche la minima possibilità di avvicinamento, spingendogli mani verso il basso al primo tentativo di contatto.
Dopo le alterne vicende di fine 2006 ed inizio 2007, Hakuho ha confermato che questa parte dell’anno gli è favorevole, sia tecnicamente che agonisticamente. La spinta ad affermarsi ha avuto una seria complicità da parte degli appartenenti alla “Setta del kachi-koshi quando proprio non se ne può fare a meno”, oscura organizzazione formata dai Sanyaku per screditare chiunque vinca uno yusho e svilirne i contenuti per assenza di competizione. Con l’Haru 2007, questa società autolesionista ha praticamente raggiunto lo scopo sociale: fatta eccezione per Kotomitsuki, infatti, i punteggi sono deprimenti ed in questo il Sekiwake-a-vita ha voluto essere ancora una volta contraddittorio. Si è adeguato subito anche Kotoshogiku, mentre Ama ha compiuto un atto di ribellione che potrebbe essere punito con la promozione.
Anche per Hakuho, come già fu per Asashoryu, si sentiranno lontani echi di voci che negheranno la sua grandezza e ne sminuiranno i successi, a parte il fatto che dovrà battere Asashoryu, ogni tanto, e non con un henka. Per quanto mi riguarda, temo che avremo diversi Tornei con i due mongoli davanti a fare i protagonisti e le comparse del banzuke dietro, a meno che Homasho e Tochiozan, per non dire di qualche sopravvissuto del Sanyaku, non facciano brutti scherzi e si vogliano intrufolare di nuovo sul podio del sumo.

La cosa che più dispiace, e che non dovrà mai più ripetersi, è il disprezzo verso certi avversari e verso il pubblico. I colpevoli li conosciamo, però non abbiamo mai trattato tanto a lungo l’argomento come in questi ultimi giorni. Quando gli henka provengono da Roho e Miyabiyama, piuttosto che da Tochiazuma e Kotooshu, abbiamo un diverso grado di disappunto, dettato dal livello del rikishi e dalla sua posizione in graduatoria. La sortita di Asashoryu ed Hakuho nel lato oscuro della forza, invece, ci ha procurato una ferita che può essere più o meno profonda, come ho premesso, a misura del grado d’interesse e dell’impegno che dedichiamo al sumo. Per me, come per altri cari fanatici, lo smarrimento è stato grande. Vedere Asashoryu abbattere un Chiyotaikai innocuo e triste con l’hatakikomi da torero, senza degnarlo dell’onore del combattimento, mi ha dato il senso di quanto i valori siano alla deriva. Al momento mi è scappato un motto da sbertucciatore, lo ammetto, ma a freddo non posso che deprecare aspramente il gesto e l’intenzione. C’è pero una considerazione da fare: se Asashoryu avesse realmente in mano i rikishi, come affermato dai calunniatori, che bisogno avrebbe di fare l’henka e di attirarsi l’odio del pubblico e della dirigenza? Troppe volte, e lo dico senza avere il patrocinio difensivo dello Yokozuna, abbiamo commentato dei verdetti palesemente errati a suo danno senza che a nessuno venisse in mente d’invocare una congiura a mandorla nei suoi confronti.

Hakuho ha fatto di meglio, se possibile: lo sgarbo ad Asashoryu (ed a tutti noi), sebbene uguale a quello di Asashoryu nella sua configurazione formale, ha un valore specifico e sostanziale innegabilmente diverso, a mio modo di vedere. A livello di scontro decisivo, infatti, non dovrebbe prevalere la malizia camuffata da astuzia o da vendetta, bensì il valore assoluto del migliore. Deve vincere il rikishi in grado di mettere sul dohyo tutte le proprie doti tecnico-tattiche e la propria personalità: sarà forse la carenza di quest’ultimo elemento ad aver indotto Hakuho all’henka? Avrà ritenuto, il prossimo Yokozuna, di non poter sostenere un secondo scontro frontale, stavolta senza futuro, con il Grande Mago del dohyo, specialmente dopo averlo visto così spietato e scorretto da non curarsi di Chiyotaikai per puntare dritto al kettei-sen?
Qualunque sia stata la motivazione (destinata a rimanere sconosciuta per sempre), l’inganno è avvenuto e ci ha tramortiti e lasciati a bocca aperta: ammettiamolo e diciamoci in amicizia e disinteressatamente che non è piaciuto a nessuno. La volata della Parigi-Rubaix non potrebbe essere decisa da una spinta o da una gomitata per far cadere l’avversario, sarebbe sanzionata, ma nel sumo certe cose sono ammesse anche se mal tollerate, nel segno della più odiosa ipocrisia nipponica e, come avete acutamente osservato, sicuramente insegnate: nel sumo, dunque, s’insegna anche ad essere fuori dalla dignità che ne sta alla base? Di cosa stiamo parlando, allora? A che scopo perdiamo tempo a far girare i neuroni intorno ad una disciplina che rinnega sè stessa dopo essersi proclamata più teoretica e morale che fisica e materialistica? Dove sono i valori che sovrastano i risultati, se i risultati prevalgono sui valori medesimi? A cosa serve invocare la purezza dell’interiorità spirituale, il primato del gusto del bello sull’effettuale, della scia emozionale sulla contingenza, se abbiamo due protagonisti che violano le regole in funzione del successo terreno e mediatico?

Vergognatevi, mongoli sacrileghi autori d’empietà! Non meritate di appartenere alla cultura che vi ha accolto e resi nobili e famosi (nonchè agiati…). Cacciamo questi infedeli e lasciamo che il sumo viva degli unici sentimenti che ne possano esaltare i caratteri millenari: la lealtà ed il contegno.
Ma se i due mistificatori mongoli lo hanno fatto, da qualche parte lo devono pure aver visto, magari messo in pratica dagli eredi dei degnissimi samurai… come abbiamo già detto e ridetto.
Così arriviamo alla beffa finale: si condannano Asashoryu ed Hakuho perchè hanno fatto ciò che altri rikishi, non solo mongoli, fanno abitualmente (ma in un contesto minore e di scarso interesse generale) con il rischio che la prossima volta ci passeremo sopra proprio perchè non siamo al kettei-sen e non c’è di mezzo lo Yokozuna o il suo apprendista. Puntiamo il dito ora e non lo faremo in seguito con la stessa veemenza e convinzione, oppure lo puntiamo solo a metà, perchè Hakuho, in fondo, ha restituito ad Asashoryu pan per focaccia, quindi avvaloriamo la disparità di giudizio a parità di gesto. La questione rimarrà sospesa e poi sarà dimenticata, ne sono convinto.

Non sarà dimenticato, invece, il brutto ricordo che i Sanyaku hanno impresso sul Torneo, fatte le rare e dovute eccezioni. Dato che le parole sui pochi bravi e sui numerosi deficitari le avete spese quasi tutte voi, amati lettori ed osservatori, non mi rimane altro che sperare nel nuovo corso del sumo, fatto di giovani valorosi e corretti che prenderanno il posto degli stanchi e logori senatori giapponesi. Nel frattempo, però, rassegnamoci a vedere gli yusho in mano mongola, equamente distribuiti tra i correi di marzo.

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoQuindicesima giornata flash: l’Haru va ad Hakuho dopo il playoff

Davvero brutta conclusione in un senshuraku che poteva essere veramente strepitoso. La vittoria va ad Hakuho, che conquista così il suo secondo yusho, ma macchiandolo con un nettissimo henka nel playoff!!
Asashoryu, a sua volta autore di un precedente henka con Chiyotaikai, esce, invece, sconfitto per la prima volta da uno spareggio per lo yusho.

Decisamente superbo l’Haru di Homasho, arrivato, con la vittoria odierna, alla quarta affermazione, su cinque confronti, con i Sanyaku (ha perso con il solo Hakuho). Molto probabile un premio accessorio (quello per la tecnica probabilmente) per lui.
Di altissimo livello anche il basho disputato dal debuttante Tochiozan e dal “gradito ritorno” Wakanosato, entrambi oggi vittoriosi nei rispettivi incontri. Lo score di 11-4 parla da solo per tutti e due.
Molto buono anche il torneo di Kokkai (con le sue 10 affermazioni, il georgiano ha uguagliato il suo primato personale nel Makuuchi) e di Tamanoshima (10-5 anche per lui) nonostante sconfitte odierne.
In doppia cifra anche Kotomitsuki e make-koshi di misura per l’altro Sekiwake Kotoshogiku.
A dir poco deludenti, ma non è una novità, quasi tutti gli Ozeki Kotooshu, Kaio e Chiyotaikai (addirittura in make-koshi), che fanno davvero poco per onorare il loro rango. Da rivedere Tochiazuma, al ritiro per infortunio dopo aver conquistato il kachi-koshi.

Henka di Hakuho nel playoff. Non dico altro … perchè credo che ci sia davvero ben poco da dire. Se questo è il modo di affermarsi di un aspirante Yokozuna credo che siamo messi davvero male! Facile prevedere che da ora in poi sarà guerra aperta fra i due mongoli.

Non rischia niente (attirandosi probabilmente le ire a posteriori di tutti, oltre che qualche fischio dagli spalti) e porta a casa il proprio bout, con un (questa volta) vistoso henka, Asashoryu (13-2) ai danni di un a dir poco sprovveduto Chiyotaikai (7-8) che sembrava sparato da una fionda (mah…). Da valutare in ottica playoff la prova dello Yokozuna.

Atteggiamento intimidatorio di Hakuho (13-2) nella fase di preparazione e tachi-ai davvero poco consistente (oltre che completamente sbagliato!) di Kotooshu (8-7). L’Ozeki bulgaro si lascia sgusciare lateralmente l’avversario e va subito in difficoltà. Kotooshu prova a recuperare il contatto tenendo il busto basso e le braccia protese in avanti (ma che novità!), ma l’Ozeki mongolo non gli concede tregua, lo incalza e lo sbatte con irriverenza in terra, accompagnando il tutto con un gesto alla Asashoryu. Davvero deludente il bulgaro. Mi ha, invece, impressionato, per la prima volta in questo Haru, Hakuho.

Bellissimo lo spettacolo che ci regalano Ama e Kaio. Nervosi entrambi (una falsa partenza a testa) prima del tachi-ai, dal quale Ama esce cercando al presa al braccio sinistro dell’Ozeki. Kaio (8-7) non gliela concede, resiste anche agli tsuppari del mongolo, e si appoggia con il braccio destro alla spalla dell’avversario. Segue un lungo lavoro di braccia di entrambi volto a guadagnare una posizione di vantaggio. L’iniziativa passa però saldamente nelle mani dell’Ozeki che porta Ama (8-7) sul bordo del dohyo e dopo qualche tentativo a vuoto riesce poi in uno spettacolare kotenage. Ottimo Kaio, che evita il pericolo kabodan, ed altrettanto valido Ama che si era già da qualche giorno aggiudicato la promozione a Sekiwake.

Una volta tanto combattivo Kisenosato (6-9), che esce bene dal tachi-ai e sbatacchia, con spinte e prese al collo, Kotomitsuki (10-5) per tutto il dohyo. Il Sekiwake è però bravo a non mollare mai il contatto con l’avversario (Kisenosato ci mette anche un po’ del suo, a dire il vero) ed alla prima occasione buona (doppia presa alta) costringe il M1 oltre il tawara. Secondo make-koshi consecutivo per Kisenosato e primo (dopo tempo immemore) kachi-koshi in doppia cifra per Kotomitsuki.

Bout tutto all’attacco per Kotoshogiku (7-8), che dopo un tentativo di hatakikomi fallito, bravo Dejima (7-8) a restare in piedi, si aggiudica il confronto per yorikiri. Con l’ affermazione odierna il Sekiwake contiene i termini del make-koshi e si guadagna lo scambio di rango con il Komusubi Ama.

Si lascia afferrare al collo Homasho (11-4) al tachi-ai ma, nonostante questo, non dà modo a Tokitenku (7-8) di chiudere il bout. Il M5 giapponese si dimostra infatti ancora una volta solidissimo, tiene il bacino basso, il busto eretto e leggermente proteso in avanti ed assesta un paio di poderosi spintoni con i quali costringe il Komusubi alla resa per oshidashi. Lascia con il make-koshi il gradino più basso del Sanyaku Tokitenku. Per quanto fatto vedere sul dohyo, meriterebbe di subentrargli proprio Homasho.

Scambio di prese e gioco di avambracci al tachi-ai fra Roho (7-8) e Toyonoshima (8-7). Alla fine sembra avere il sopravvento il russo che riesce a spingere l’avversario fino al tawara. Qui però Toyoshima si pianta con i talloni ed inarca la schiena (nello stile inconfondibile dei sumotori) e così facendo neutralizza il tentativo di chiusura di Roho. Il M1 è quindi bravo a sgusciare di lato, a spingere fuori dal dohyo il M7 e ad aggiudicarsi lo spareggio per il kachi-koshi.

Va a Tochiozan (11-4) il bout che lo vede opposto a Takamisakri(7-8), che non riesce ad evitare la sconfitta ed il conseguente make-koshi.

Prova d’esperienza per Wakanosato (11-4) che sfrutta a proprio vantaggio il solito tachi-ai a testa bassa con le braccia distese in avanti di Kokkai (10-5). Al M16 è sufficiente un piccolo spostamento all’indietro per mettere in equilibrio precario il georgiano. Kokkai tenta disperatamente di restare attaccato all’avversario che si muove bene lateralmente lungo il tawara e quindi vistosi perso tenta il tuffo con spintone al quale però Wakanosato di sottrae.

Va subito in spinta al tachi-ai Tamanoshima (10-5) e riesce a portare Aminishiki (9-6) fin quasi sul bordo del dohyo. Qui però si esaurisce la carica del M8 ed il M9, in doppia presa alta, riesce a ruotare l’avversario (ponendolo con le spalle al tawara) e poi a spingerlo fuori dal dohyo.

Agguantano il make-koshi in questo senshuraku anche Tokitsuumi (M10) e Tochinonada (M9).

Va a Satoyama (12-3) lo scontro diretto (praticamente un playoff), e la vittoria dell’Haru 2007, con Goeido (11-4). Unico altro Juryo in doppia cifra Otsukasa (11-4).

Sayonara.

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoQuattordicesima giornata flash: i giochi si riaprono

Lo Yokozuna è tornato. Chi lo aveva dato per smarrito o in difficoltà dovrà necessariamente ricredesi. Nel bout decisivo di questo Haru, Asashoryu dà una lezione di tattica e tecnica e ridimensiona Hakuho. Concreta a questo punto la prospettiva Playoff per i due sekitori da oggi appaiati al vertice della classifica.
Tatticamente perfetta la condotta di Homasho che mette a segno la terza incursione vittoriosa nel Sanyaku: niente da fare oggi per Ama.
Vincono anche Kotooshu, Kaio e Kotomitsuki. Veleggia verso il make-koshi invece Chiyotaikai, domani atteso dalla Yokuzuna.
Mi fa piacere sottolineare il bel risultato (10-4) di Wakanosato, rikishi, non più giovanissimo, ma di grandi capacità tecniche. Chissà che, recuperate le condizioni fisiche, l’ex Sekiwake (il cui unico difetto è quello di assomigliare in maniera impressionante ad un mio odiosissimo ex-vicino di casa!!) non possa ritornare a frequentare stabilmente il Sanyaku. Fra i Maegashira si portano sul 10-4 anche Kokkai, Tochiozan e Tamanoshima, oltre, ovviamente, ad Homasho.

Praticamente infinito il numero di sponsor che accompagnano il bout della giornata e duello di sguardi nella fase di avvicinamento al tachi-ai. Asashoryu (12-2) va immediatamente in presa centrale, si pianta sulle gambe con il busto leggermente inarcato per assorbire l’impatto di Hakuho (12-2), quindi retrocede per accompagnare l’inerzia dell’Ozeki e si sposta di lato, portando il braccio destro dietro il collo e poi sulla schiena dell’avversario. Spinta decisa con la sinistra ed Hakuho assaggia la polvere del dohyo. Lo Yokozuna ha letteralmente dominato (alla sua maniera) il bout e ristabilito i valori in campo. Domani prova Kotooshu per Hakuho, che dovrà assorbire velocemente il contraccolpo psicologico per il mancato match-point, per cercare di costringere uno Yokozuna, facilmente pronosticabile vincitore su Chiyotaikai, al Playoff.

Veloce hatakikomi di Kaio (7-7) su Takekaze (6-8). Battendo Ama, domani l’Ozeki giapponese potrebbe raggiungere un, fino a qualche giorno fa, insperato kachi-koshi.

Si aggiudica bene il proprio bout Kotooshu (8-6) con Chiyotaikai (7-7). L’Ozeki giapponese parte nel solito modo ed il pari-rango bulgaro è bravo prima a fornire l’appoggio all’avversario e quindi a ritrarsi repentinamente. Conclusione inevitabile e scontata per hatakikomi. Kotooshu con la vittoria odierna raggiunge il kachi-koshi. Si complicano invece le cose per Chiyotaikai domani atteso da Asashoryu.

Va a Kotomitsuki (9-5) il confronto con Tochiozan (10-4). Purtroppo lo streaming si è impallato proprio in concomitanza con l’inizio del bout e quindi non sono in grado di raccontarvi lo svolgimento del bout (sono rientrato solo mentre lo yobidashi “urlava” hatakikomi). Domani il M14 se la dovrà vedere con un Takamisakari alla ricerca del kachi-koshi, mentre Kotomituski avrà una ghiotta opportunità, con Kisenosato, per andare in doppia cifra.

Preziosissima vittoria, in ottica permanenza nel Sanyaku, quella odierna di Kotoshogiku (6-8) su Tamakasuga (4-10). Il Sekiwake non perde mai il controllo del bout e chiude per oshidashi.

Affermazione di Kisenosato (6-8) su Tokitenku (7-7). Il M1 esce in vantaggio dal tachi-ai ma non chiude come dovrebbe (e potrebbe) dopo aver portato il Komusubi sul tawara. Se non altro Kisenosato è bravo a rintuzzare il contrattacco dell’avversario (che tenta di farlo cadere in terra spostandogli con la mano destra il ginocchio verso l’esterno), a non mollare la presa e chiudere per yorikiri.

Una bella parata di sponsor preannuncia il bout fra Ama ed uno dei beniamini del pubblico di Osaka: Homasho. Al tachi-ai Ama (8-6) tenta di sorprendere l’avversario con alcuni tsuppari, ma Homasho (10-4) è davvero concentrato e sfrutta ad arte la sua mole per assorbire i colpi dell’avversario mantenendo il busto ben eretto. E’ quindi la volta del M5 di andare in spinta e per il piccolo Komusubi non c’è nulla da fare. Decisamente cresciuto sia mentalmente che tecnicamente il giapponese, che appende alla sua cintura il terzo scalpo di Sanyaku dopo quello di Kotooshu e Kotomitsuki. Domani altro Komusubi, Tokitenku, per lui.

Si aggiudicano i propri bout Kokkai (10-4), con Kakuryu (8-6), Tamanoshima (10-4), con Roho (7-7) e Wakanosato (10-4), con Takamisakari (7-7). Bel kachi-koshi in doppia cifra per tutti e 3, che ritroveremo sicuramente molto più in alto nel banzuke di maggio.

Kachi-koshi anche per i due M15 Shimotori e Tochinohana ed il M6 Kakizoe.

Nuovamente appaiati in vetta alla classifica, dopo la giornata odierna, i due Juryo Satoyama (11-3), sconfitto da Kobo (5-9), e Goeido (11-3), vittorioso con Takamifuji (6-8).

L’appuntamento è ovviamente per domani e l’augurio è per una conclusione di Haru entusiasmante (ed ovviamente ad appannaggio di Asashoryu!!).

Postilla: mentre seguivamo al telefono questa 14a giornata, Pierfranco aveva pronosticato la vittoria di Hakuho, mentre io avevo ribattuto con un “vince Asa, bene ed in poco tempo” …mi aspetto i complimenti di tutti ;-)

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoTredicesima giornata flash

Continua la corsa a due fra Hakuho ed Asashoryu entrambi ancora vittoriosi e staccati di una sola lunghezza. Domani il confronto fra i due rikishi mongoli ci consegnerà il vincitore dello yusho oppure un (a mio modo di vedere … e sperare) probabile playoff.
Battuta d’arresto per Tochiozan, forse tradito dal carico di responsabilità che i successi a ripetizione gli avevano affibbiato. Con la sconfitta odierna il M14, domani atteso da Kotomitsuki, esce dal lotto degli eventuali pretendenti alla vittoria finale (o al playoff).
Si guadagna, con la vittoria odierna, il rango di Sekiwake Ama. Ancora in make-koshi invece Kisenosato.

Busto eretto ed impatto con la spalla sinistra, nel tachi-ai di Asashoryu (11-2) a neutralizzare la partenza con il busto estremamente basso di Kotooshu (7-6). L’Ozeki bulgaro, fallita la presa, tenta qualche spintone ma viene sorpreso dall’agilità dello Yokozuna, che gli sguscia letteralmente di lato e gli si porta alle spalle. Primo spintone (con un Kotooshu incapace di andare in “veronica”) ed il bulgaro è al tawara; secondo spintone e Kotooshu è giù dal dohyo.

Bella prova di Kaio (6-7) a cui riesce, al tachi-ai, la presa a lui più congeniale. L’Ozeki non riesce però a chiudere il movimento con la rotazione delle spalle perchè Kisenosato (5-8) alza opportunamente la linea del busto. Assorbito l’impatto iniziale, è il M1 ad andare in progressione costringendo l’avversario all’indietreggiamento. Ma questa volta Kaio, che di solito soffre questo tipo di manovra, non si lascia portare fuori dal dohyo. L’Ozeki resiste con agilità addirittura ad un successivo tentativo di sbilanciamento laterale grazie alla doppia presa al mawashi (mai mollata) e quindi va in progressione per lo yorikiri conclusivo. Tanto tanto orgoglio nella prova di Kaio che relega al make-koshi la (ormai) ex-promessa Kisenosato.

Molto nervoso Chiyotaikai che fa una falsa partenza e rifiuta un tachi-ai. E’ poi la volta di Hakuho per una falsa partenza. Mette troppa irruenza nel tachi-ai buono Chiyotaikai (7-6) che si sbilancia malamente in avanti (nonostante le braccia protese nel tentativo di appoggiarsi al busto dell’Ozeki mongolo). Facile per Hakuho (12-1) guadagnare la vittoria con un piccolo spostamento all’indietro (e leggermente laterale), con il quale lascia sfilare sotto la propria gamba sinistra l’avversario.

Facile e veloce vittoria per Homasho (9-4) che la tachi-ai afferra Kotomitsuki (8-5) al mawashi (presa centrale interna) e parte in progressione con il busto eretto senza dare così modo al Sekiwake di stabilizzarsi sulle gambe. Pronosticabile il solito 8-7 per Kotomitsuki. Esame Ama domani per un Homasho sempre più concreto.

Davvero ottimo Ama (8-5), che raggiunge il kachi-koshi e conquista l’ingresso fra i Sekiwake (scalzando Kotoshogiku). Al tachi-ai leggero spostamento laterale del Komusubi che poi porta a spasso per il dohyo Takekaze (6-7) con una prolungata salva di tsuppari. Conclusione in “stile Chiyotaikai” per il mongolo.

Soliti sfoggio di sponsor e slava di applausi per Takamisakari (7-6). Il M6 assorbe, inclinando il busto all’indietro, gli tsuppari di Tokitenku (7-6), ma non riesce mai a cavarsi d’impiccio. Takamisakari sopravvive miracolosamente ad uno sbilanciamento in avanti, ma così facendo lascia una presa laterale all’avversario che poi, senza pietà, lo rovescia in terra (kirikaeshi il kimaritè). Combattivo ma sfortunato Takamisakari, concentrato e spietato Tokitenku.

Tachi-ai insolito di Toyonoshima (7-6), che va in presa alla gambe di Kokkai (9-4). Il georgiano cerca di difendersi spostandosi sul dohyo e tentando di far così perdere presa ed equilibrio all’avversario. Conclusione con entrambi i rikishi prima sul bordo del tawara e poi giù dal dohyo e vittoria assegnata a Toyonoshima. Mi è parso un po’ imbufalito Kokkai mentre riguadagnava la posizione per il saluto (probabilmente sperava per lo meno in un mono-ii).

Roho (8-5) si sposta leggermente di lato (niente henka questa volta) ed afferra al fianco destro Tochiozan (10-3). La presa al mawashi e la posizione relativa decisamente vantaggiosa consentono quindi al rikishi russo di aggiudicarsi velocemente il bout per yorikiri. Va in kachi-koshi Roho, si arresta la marcia trionfale di Tochiozan (oggi apparso irriconoscibile, ma si sa la tensione gioca spesso brutti scherzi), che domani farà la sua prima apparizione di fronte al Sanyaku Kotomitsuki.

Vince ancora Wakanosato (9-4), questa volta su Aminishiki (8-5). Perde, invece, Tamanoshima (9-4) con Tochinohana (7-6). Ennesimo ritiro (siamo al quarto) di questo Haru 2007 quello di Jumonji.

Cerca di dare una sistemata al proprio score Kotoshogiku (5-8), che oggi ha la meglio su Futeno (2-11).

Fra i Juryo sconfitta per Goeido (10-3), ad opera di Hokutoriki (8-5), e vittoria, invece, per Satoyama (11-2) su Tochisakae (8-5).

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoDodicesima giornata flash

Ripropone ancora una volta il suo sumo poco spettacolare ma molto concreto Hakuho, che oggi si sbarazza di Kotomitsuki. Tattica e pazienza invece nella vittoria di Asashoryu su Kaio.
Continua a sorprendere il debuttante Maegashira Tochiozan, che si libera, senza neanche troppo faticare, di Homasho e si conferma ai vertici della classifica provvisoria. Affermazione di prestigio per Kokkai su Kotooshu ed importante per lo score per Tamanoshima sull’esperto Wakanosato.
La 12a giornata fa segnare anche il ritiro di Tochiazuma (8-3-1). Ne approfitta Chiyotaikai (7-5) per portarsi in quota kachi-koshi. Sul 7-5 anche Ama, che si aggiudica uno dei bout più spettacolari della giornata.

Riesce ad impostare il bout sulla staticità Kaio (5-7), che si difende bene a centro dohyo. Lo Yokozuna va in presa al braccio sinistro dell’Ozeki e tenta un paio di volte di andare in presa interna al mawashi con un velocissimo movimento del braccio destro. La seconda volta ci riesce ed accompagna il movimento con una portentosa spinta. Una volta portato il bout sulla dinamicità, Asashoryu (10-2) chiude in scioltezza facendo volare l’avversario giù dal dohyo.

Vince ancora di sostanza Hakuho (11-1), che concede poco allo spettacolo ed ancor meno a Kotomitsuki (8-4). Il Sekiwake, come molti rikishi prima di lui in questo Haru, può solo arrendersi al sumo senza fronzoli dell’Ozeki mongolo.

Forse qualcuno la penserà diversamente, ma a me Kokkai (9-3) oggi è piaciuto davvero tanto! Bel tachi-ai con entrambi i rikishi in tsuppari con il busto ben alto e leggera prevalenza di Kotooshu (7-5). L’Ozeki abbozza (forse) il tentativo di presa, ma il M7 è bravissimo ad assestargli lo spintone giusto per imprimergli una rotazione di 180°. Trovatosi l’avversario di spalle, Kokkai lo afferra e lo porta fuori dal dohyo senza concedergli il tempo di tentare la benchè minima difesa. Nessun palso falso di Kotooshu a mio modo di vedere, ma solo tanta energia e bravura da parte di Kokkai.

Parte a razzo Ama (7-5) e a Toyonoshima (6-6) non resta che arretrare scivolando sul dohyo. Arrestata la carica dell’avversario, il M1 si sposta di lato e va in presa. Confronto di forza a centro dohyo e nuova progressione di Ama che porta l’avversario a ridosso del tawara. Toyonoshima tenta l’uwatenage ma il Komusubi si oppone fino alla spettacolare conclusione che vede i due rikishi entrambi in presa alla spalla con una gamba alzata da terra (praticamente a 90°) e vittoria ad Ama che riesce nella spinta decisiva, dopo aver seriamente rischiato di perdere il bout.

Qualche (mi è sembrato 5) sponsor anche per uno dei bout più attesi della giornata: quello fra Homasho e la sorpresa Tochiozan. Continua ad impressionare il neo-Maegashira, che afferra saldamente Homasho (8-4) al tachi-ai e lo spinge di forza verso il bordo del dohyo. Qui Tochiozan (10-2) tenta prima lo yorikiri e poi chiude per tsukiotoshi. Domani ancora un Maegashira di seconda fila (Roho) per Tochiozan (gestione simile a quella di Toyonoshima all’Hatsu per lui da parte del Kyokai), che potrebbe approfittare di eventuali defaillances dei più titolati leader per inserirsi di prepotenza nella lotta per la conquista dello yusho.

L’ormai consueta sfilata di bandiere targate nagatanien annuncia il confronto fra Takamisakari e Kakuryu. Il M11 mongolo tenta l’henka (mascherato da hatakikomi), ma Takamisakari (7-5), che deve aver montato di recente l’ABS, non cade nella trappola. Restato con il busto sufficientemente alto, il M6 riesce (con discreta velocità) a riguadagnare la posizione frontale e a mettere le mani sul petto di Kakuryu (7-5). Takamisakari a questo punto va in progressione e si aggiudica il bout per yorikiri nel (giusto) tripudio della folla.

Vince facile Tokitenku (6-6) con Takekaze (6-6) e poco da fare per Wakanosato (8-4), che subisce la partenza di Tamanoshima (9-3). Va a Kotoshogiku (4-8) il bout con Kisenosato (5-7).

Nel Juryo sconfitta per Goeido (10-2) per mano di Otsukasa (8-2), già vincitore ieri su Satoyama (10-2), che ha invece la meglio sul Maegashira Tosanoumi (5-7) e così facendo si riappropria della leadership in condominio.

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoUndicesima giornata flash

Non perde un colpo un Hakuho che oggi interrompe la striscia vincente di Homasho. Restano ad una lunghezza i soli Asashoryu e Tochiozan. Esce, invece, dalla mischia Tochiazuma giunto alla 3a sconfitta. Belle affermazioni “da Ozeki” anche per Kotooshu e Kaio e pregevole vittoria di Kotomitsuki.

Concreto e spietato Asashoryu (9-2), che, al tachi-ai, concede la presa interna sinistra a Tochiazuma (8-3) in cambio di una presa esterna destra. L’Ozeki è il primo a provare la progressione e riesce quasi a sollevare lo Yokozuna, che però non si lascia sorprendere. L’iniziativa passa quindi ad Asashoryu che riesce nel sollevamento, cui fa seguire il movimento di anca per l’uwatenage conclusivo.

Poco da fare oggi per Homasho (8-3), che subisce l’esperienza e la “cattiveria” agonistica di Hakuho (10-1). L’Ozeki mongolo non concede margine di manovra al suo giovane avversario, che non può fare altro che subire passivamente la carica dell’avversario. Se continua così credo che sarà difficile per tutti, Yokozuna compreso, recuperare la lunghezza di ritardo sull’Ozeki.

Il dohyo di Osaka, alla 11a giornata, ci fa rivedere il Kaio (5-6) dei tempi andati. L’Ozeki di Fukuoka assorbe senza problemi gli tsuppari iniziali di Chiyotaikai (6-5) e va in doppia presa. Primo sollevamento ed a Chiyotaikai non resta che sgambettare in aria. A questo punto Kaio respira qualche secondo e riparte sollevando l’avversario e portandolo di peso oltre il tawara. Certo che veder combattere Kaio in questo modo è un vero piacere!

Molto aggressivo oggi Kotooshu (7-4) che parte bene, afferra Kisenosato (5-6) al tronco e lo spinge fuori senza concedergli il minimo appiglio. Finalmente concreto ed in palla l’Ozeki bulgaro.

Partenza fulminea di Kotomitsuki (8-3) che esce dai blocchi come un centometrista. Devastante l’impatto del Sekiwake che guadagna immediatamente una posizione di netto vantaggio andando in doppia presa laterale su Toyonoshima (6-5). Il M1 abbozza una tentativo di difesa a centro dohyo ma deve poi arrendersi alla progressione di Kotomitsuki che lo deposita oltre il tawara.

Il derby fra Komusubi se lo aggiudica Ama (6-5), che rifila un bello spintone al tachi-ai a Tokitenku (5-6) ed è quindi lesto ad andare in presa esterna destra. Tokitenku tenta più volte, senza riuscirvi, la presa al mawashi con il braccio sopra la spalla di Ama. Alla fine è il più piccolo fra i due mongoli che va al sollevamento e porta fuori l’avversario con un pregevole yorikiri.

Vince ancora Tochiozan (9-2) sfruttando ad arte la “dabbenaggine” di Kokkai (8-3), che affronta il tachi-ai con la linea delle spalle troppo bassa e finisce con le mani in terra non appena il M14 gli toglie l’appoggio. Tochiozan è sempre più la vera sorpresa (positiva) di questo Haru e per certo scalerà parecchie posizioni nel banzuke di maggio. Domani se la dovrà vedere con Homasho e non è escluso che prima della fine del basho possa “vedere” anche un Sanyaku.

Raggiungono, con le vittorie odierne, il kachi-koshi anche il M16 Wakanosato (8-3) ed il M8 Tamanoshima (8-3).

Takamisakari (6-5), dopo una falsa partenza, si lascia afferrare (presa interna sinistra) il mawashi da Tokitsuumi (6-5) e non riesce ad opporsi alla progressione del M10. Prova tutto sommato incolore per il beniamino del pubblico.

Nel Juryo battuta d’arresto, per mano di Otsukasa (7-4), per Satoyama (9-2) e leadership solitaria per Goeido (10-1), oggi vittorioso su Koryu (7-2).

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoDecima giornata flash

Resta saldamente al comando Hakuho, che oggi sbriga la pratica Kaio, in attesa di avversari più consistenti. Torna, invece, alla vittoria Tochiazuma dopo le due battute d’arresto consecutive. Affermazione di Asashoryu nell’incontro più spettacolare della giornata, dal quale Kotomitsuki non esce sicuramente ridimensionato. Nuova affermazione anche per Homasho che inizia ora a mietere vittime anche nel Sanyaku.
Nella parte bassa del tabellone, prosegue la marcia spedita del debuttante M14 Tochiozan e dell’ex-Komusubi Kokkai, capaci entrambi di arrivare al kachi-koshi già alla 10a giornata.

Davvero molto spettacolare il bout fra Asashoryu (8-2) e Kotomitsuki (7-3). Lo Yokozuna è fulmineo nello spostarsi lateralmente dopo il tachi-ai e ad afferrare la gamba sinistra, all’altezza del ginocchio, del Sekiwake. Kotomitsuki resiste (non sono davvero riuscito a capire come abbia fatto) alla rotazione di 360 gradi che gli impone Asashoryu, resta in piedi, si divincola e riguadagna la posizione frontale. Segue una lunga fase di recupero a centro dohyo con lo Yokozuna più basso dell’avversario. La ripartenza è però di Kotomitsuki che costringe Asashoryu ad indietreggiare fin quasi alla perdita di equilibrio. Giunto sul bordo del tawara lo Yokozuna dà però un saggio di agilità e sfrutta a proprio vantaggio la carica del Sekiwake per spingerlo a terra. Incredibile come Asashoryu non abbia chiuso alla prima clamorosa opportunità il bout ed altrettanto sorprendente (per chi non lo conosce) come sia uscito poi vittorioso da una chiara situazione di svantaggio.

Subito in presa esterna sinistra al tachi-ai Tochiazuma (8-2), che poi strattona e spinge Kasugao (3-7) chiudendo fulmineamente per uwatedashinage la contesa. Finalmente una bella prova dell’Ozeki giapponese che resta nel lotto dei pretendenti allo yusho.

Vince alla sua maniera Chiyotaikai (6-4) che esce dal tachi-ai con il solito mulinare di braccia, costringe Tokitenku (5-5) ad arretrare il busto, quindi gli sottrae l’appoggio e se lo lascia sfilare sotto la gamba sinistra sollevata ad arte. Il Komusubi finisce rotolando fra il pubblico.

Evidente il tentativo di Kaio di innervosire Hakuho al tachi-ai e conseguente partenza falsa del mongolo. Al tachi-ai buono, però, Hakuho (9-1) assesta un paio di tsuppari di sbarramento e va in presa laterale esterna sinistra. Quasi immediato lo strattone ed il movimento di anca. Kaio (4-6), una volta persa la posizione statica sul dohyo, si lascia accompagnare fuori. Hakuho anche oggi non mi ha impressionato, ma ha fatto quel che doveva: vincere.

Bella prova di Homasho (8-2) che resta molto basso al tachi-ai e spinge forte. Kotooshu (6-4) tenta il consueto spostamento laterale all’indietro, ma il M5 non si scompone, continua nella progressione, assesta qualche spintone e guadagna il fianco destro dell’avversario fino alla conclusione per oshidashi. A mio giudizio, Homasho è ormai maturo anche mentalmente ed è molto più di una promessa.

Vince il proprio bout con Futeno (2-8) Ama (5-5) che, dopo una fase di studio successiva ad un tachi-ai in sostanziale parità, riesce nella presa alla spalla sinistra dell’avversario con conseguente chiave articolare che costringe Futeno alla resa.

Credo di essere restato più sorpreso dello stesso Kokkai (8-2) per la chiamata del gyoji che assegnava con il movimento del gumbai la vittoria a Kakizoe (5-5). Shinpan sul dohyo per il mono-ii e vittoria assegnata giustamente al georgiano, bravo ad impostare il tachi-ai, ad andare in presa alla spalla sinistra dell’avversario e quindi a rovesciarlo a terra. Kachi-koshi per Kokkai e finalmente un torneo di prestigio per lui, dopo le delusioni da Komusubi.

E’ la prima volta che vedo Tochiozan (8-2) e devo ammettere che mi ha davvero impressionato. Il M14 affronta bene il tachi-ai con l’esperto Aminishiki (6-4) tenendo basso il bacino ed alzando la linea delle spalle così da rendere infruttuosa la presa al tronco dell’avversario. Afferrato il mawashi dell’ex-Komusubi, Tochiozan va in progressione e si impone velocemente per yorikiri. Auspicabile per la sorpresa del torneo (e sono ormai diversi i tornei consecutivi caratterizzati da punteggi di rilievo di Maegashira di basso rango) l’apparizione della parte nobile del tabellone, dopo la prova-Kokkai di domani.

Parte bene Wakanosato (7-3) che va subito in presa esterna destra e tenta il sollevamento. Kakuryu (6-4) non riesce a difendersi adeguatamente e deve cedere alla presa finale al braccio sinistro dell’ex-Sekiwake.

Sul 7-3 anche Tamanoshima, che ha la meglio su Iwakiyama (3-8).

Vittorie anche per Takamisakari (6-4) su Takekaze (6-4) e Toyonoshima (6-4) su Kisenosato (5-5).

Continua il testa a testa fra i Juryo Goeido (9-1), oggi vittorioso sull’ex-Makuuchi Tamarikido (4-6) e Satoyama (9-1), che ha avuto la meglio per oshidashi su Hakuba (6-4). I due hanno ormai 2 lunghezze di vantaggio su più immediati inseguitori.

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoNona giornata flash

La nona giornata mette sul trono provvisorio di questo Haru 2007 Hakuho, bravo ad infliggere la seconda sconfitta consecutiva a Tochiazuma, in quello che era il bout più atteso. L’Ozeki giapponese, dal canto suo, dilapida nel giro di due sole giornate l’enorme vantaggio che aveva accumulato, ed in virtù del quale era stato accreditato come il più autorevole pretendente allo yusho.
Continua la rincorsa di Asashoryu che oggi raggiunge proprio Tochiazuma. Con due sole sconfitte, restano incollati all’Ozeki mongolo anche Kotomitsuki, Tochiozan e Kokkai.
Esce, invece, definitivamente dai giochi Chiyotaikai giunto già alla quarta sconfitta.

Se non altro reattivo oggi Kotoshogiku (1-8), che tenta di mettere in difficoltà lo Yokozuna con un bel tachi-ai poderoso. Il Sekiwake prova anche a vincere ma deve sottostare alla forza ed all’esperienza di Asashoryu (7-2) che prima lo “sbatacchia” un po’ e poi lo costringe alla resa. Make-koshi per Kotoshogiku in quella che è stata una delle sue migliori performance sul dohyo di Osaka.

Non si lascia sorprendere Kotooshu (6-3), che indietreggia leggermente per neutralizzare l’impatto di Kaio (4-5). Il bulgaro resta quindi basso di busto, afferra il braccio di dell’Ozeki giapponese e lo costringe alla resa.

Ben 11 (solo 2 in meno di quelli dell’incontro dello Yokozuna) gli sponsor che preannunciano l’incontro più atteso della giornata, quello che insedia solitario al vertice della classifica Hakuho (8-1). I due Ozeki vanno entrambi in presa al secondo tachi-ai (esterna quella del mongolo, che aveva in precedenza rifiutato il primo tachi-ai) e danno vita ad un confronto di forza a centro dohyo. E’ Hakuho quello a dimostrare maggiore iniziativa e a tentare ripetutamente il sollevamento, fino allo yorikiri finale. Solo sufficiente oggi Tochiazuma (7-2), alla seconda sconfitta consecutiva.

Non riesce ad imporsi la tachi-ai Chiyotaikai (5-4) che deve subire l’avanzamento di Toyonoshima (5-4), che è poi bravo ad assestare la spinta finale con la quale costringe l’Ozeki oltre il tawara prima di rovinare in terra.

Fulminea la vittoria di Kotomitsuki (7-2) su Kyokutenho (1-8), che va al make-koshi.

Sorti alterne per i due Komusubi. Si impone Tokitenku (5-4) in un bout tutto sommato incolore con Kasugao (3-6). Sconfitto, invece, Ama (4-5) nel confronto con Asasekiryu (2-7). Il M2 mongolo, al tachi-ai, va in presa alla spalla destra del connazionale, che, in chiara posizione di svantaggio, cerca di divincolarsi, ma alla fine deve cedere al kotenage di Asasekiryu.

Kisenosato (5-4) è costretto a subire l’impatto di Futeno (2-7) al tachi-ai e indietreggia pericolosamente fino al bordo del tawara. Il M4 non riesce però ad imporre la spinta decisiva e consente al M1 di riguadagnare il centro dohyo. I due rikishi riprendono fiato, entrambi in presa al mawashi, e poi è Kisenosato a partire in progressione e ad imporsi per yorikiri.

Bout discretamente sponsorizzato (ho contato 7 bandiere in processione sul dohyo) quello che vede opposti due dei beniamini del pubblico di Osaka: Takamisakari ed Homasho. Purtroppo però le speranze del pubblico per un incontro spettacolare non vengono esaudite. Homasho (7-2) impatta sotto la linea delle spalle di Takamisakari (5-4) e va in progressione senza concedere all’avversario la possibilità per il contrattacco.

Restano nel gruppo dei migliori Tochiozan (7-2) oggi vittorioso per oshitaoshi su Tamanoshima (6-3), Kokkai (7-2) che si aggiudica un bout all’insegna della scompostezza e con il quale relega al make-koshi Tamakasuga (1-8),

Sul 6-3 troviamo anche Wakanosato (M14), Kakuryu (M11), Aminishiki (M9) e Takekaze (M4).

Fra i Juryo continua il testa a testa fra Satoyama (8-1) e Goeido (8-1), entrambi in kachi-koshi già alla nona giornata. Ad una sola lunghezza resiste il solo Koryu (7-2).

Categoria: Haru Basho 2007

Marco Di DonfrancescoOttava giornata flash

Perde la propria imbattibilità alla 8a giornata Tochiazuma, sconfitto ad un ottimo Kootoshu, e si lascia così raggiungere in vetta alla classifica da un concretissimo Hakuho, oggi vittorioso su Kasugao. Non coglie, invece, l’occasione Kotomitsuki, sconfitto da un reattivissimo e concentratissimo Ama, ed anzi si lascia appaiare da Asashoryu che prosegue nella sua inesorabile rincorsa. Lo Yokozuna, anche oggi il rikishi più in forma e spettacolare sul dohyo, è ora ad una sola lunghezza dai leader assoluti.
Con la sconfitta odierna, invece, il neo-Sekiwake Kotoshogiku è già sull’orlo del make-koshi. Se continua di questo passo il giapponese rischia seriamente di far seguire una doppia retrocessione alla doppia promozione che lo ha portato a ridosso della parte più nobile del Sanyaku.

Parte fortissimo Asashoryu (6-2) e sembra potersi aggiudicare in poche battute il proprio bout. Kisenosato (4-4) è però molto bravo, retrocedendo di fronte all’incalzare dello Yokozuna, a spostarsi leggermente di lato. Così facendo fa sì che l’avversario si scomponga e rischi di cadere vittima della sua stessa irruenza. Purtroppo per il M1, però, quello che è salito oggi sul dohyo è il miglior Asashoryu, che si riprende immediatamente, affibbia un paio di colpi di sbarramento fra collo e volto al malcapitato Kisenosato e quindi riguadagna la posizione frontale e l’iniziativa. Il giapponese è costretto alla circonavigazione del dohyo nel tentativo di abbozzare una difesa efficace, ma alla fine si ritrova con l’avversario alle spalle e quindi in terra a seguito dell’okurinage dello Yokozuna.

Il boato del pubblico di Osaka accoglie l’ingresso sul dohyo del, fino ad oggi, imbattuto Tochiazuma (7-1). L’Ozeki perde però oggi la sua imbattibilità al cospetto di un davvero ottimo Kotooshu (5-3). Tochiazuma parte basso di busto e cerca di imprigionare le lunghe leve del pari-rango. Segue presa esterna destra e risposta di Kotooshu in presa interna. Assestata la presa l’Ozeki giapponese tenta per primo la progressione, ma Kotooshu assorbe e restituisce. Segue il confronto a centro dohyo con entrambi i rikishi intenti a guadagnare la posizione migliore del braccio non in presa. Alla fine è Kotooshu a rompere gli indugi con un sollevamento ed una violenta progressione. Tochiazuma tenta di resistere ma non può far altro che finire con il sedere in terra trascinando nella proria caduta l’avversario (yoritashi).

Causa ritiro, non si presenta sul dohyo Miyabiyama (4-3-1) e consegna così una preziosissima vittoria a Kaio (4-4), che sfrutta il regalo per tornare in linea di galleggiamento per il kachi-koshi.

Condotta e conclusione insolita per Chioyotakai (5-3), che rinuncia agli tsuppari in favore della presa al braccio destro di Kyokutenho (1-7). L’Ozeki è bravo a non mollare l’avversario e a strattonarlo per tutto il dohyo fino alla conclusione per hatakikomi.

Subito in presa esterna destra al tachi-ai Hakuho (7-1), che ha quindi vita facile per spingere fuori dal dohyo un arrendevole Kasugao (3-5). Molto concreto oggi l’Ozeki mongolo, che è riuscito nella partenza che statisticamente che gli ha regalato la maggior parte delle sue vittorie.

Nuova prestazione opaca di Kotoshogiku (1-7), che esce indietreggiando in equilibrio precario dal tachi-ai “sostanzioso” di Tokitenku (4-4). Facile poi per il Komusubi mongolo sfruttare a proprio vantaggio lo scomposto tentativo di recupero del Sekiwake per mettere a segno l’hatakikomi vincente.

Serafico al tachi-ai Kotomistsuki (6-2), che si lascia poi sorprendere dalla buona partenza di Ama (4-4). Il Komusubi mongolo è bravo a spostarsi sulla sua destra, subito dopo aver assorbito l’impatto iniziale, costringendo così il Sekiwake alla perdita di equilibrio ed allo spostamento scomposto in avanti. Ama è quindi velocissimo ad approfittare della difficoltà dell’avversario, gli si porta alle spalle e lo spinge verso il bordo del tawara. Kotomitsuki tenta di difendersi ma partendo da una posizione relativa di corpo troppo svantaggiosa non può far altro che farsi spingere fuori dal dohyo.

Conclusione veloce ed in favore di Takekaze (5-3) nel bout che lo vede contrapposto a Toyonoshima (4-4). Partenza sprint del M4 che sorprende l’avversario costringendolo alla perdita di equilibrio ed alla repentina sconfitta.

Vera e propria danza di pachidermi quella messa in atto a centro dohyo da Futeno (2-6) ed Asasekiryu (1-7) e gyoji costretto più volte a gridare il proprio incitamento ai due contendenti. L’iniziativa, seppur prevalentemente statica, resta saldamente nelle mani di Asasekiryu (partito con una lenta serie di spintoni) che se non altro tenta di aggiudicarsi il bout, riscuotendo così il favore del pubblico. Alla fine è però Futeno ad aggiudicarsi il confronto, dopo essere stato bravo a resistere ai tentativi di uwatedashinage e sukuinage del M2 mongolo.

Si avviano alla conquista di un bel kachi-koshi anticipato, grazie alle affermazioni odierne, Kokkai (6-2), Homasho (6-2), Tamanoshima (6-2) ed il neo-Makuuchi Tochiozan (6-2). Vittoria anche anche Takamisakari (5-3) su Tochinonada (4-4).

Primo make-koshi di questo Haru, invece, quello di Kasuganishiki, che con la sconfitta di oggi si porta sullo 0-8.

Categoria: Haru Basho 2007
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