Seconda e terza giornata

Diciamoci la verità: dopo un clamoroso inizio, concentrato nella sconfitta dello Yokozuna, l’Aki Basho non sta offrendo un grande pathos, né si può parlare di livello tecnico particolarmente rilevante.

Ho letto alcuni reports in cui ho trovato termini come “terribile” e “comatoso”, per descrivere il sumo di questi giorni, ma desidero dire la mia senza influenze esterne, sebbene la cronaca delle ultime due giornate risulti davvero povera, a mio giudizio e senza voler apparire nichilista, ed è per questo che ne condenso il commento in un solo testo, occupandomi esclusivamente dei rikishi con speranze di successo, al momento.
In fondo, non è accaduto praticamente nulla che sia in disaccordo con il normale iter di un Torneo di sumo.

Lo status, il carisma e la doverosa deferenza verso la persona, m’impongono di cominciare da Asashoryu, il quale si trova indietro con il punteggio, ma che considero ancora uno dei possibili concorrenti alla vittoria finale.
Non preoccupatevi, non sto scrivendo in stato di ebbrezza (il palloncino l’ho fatto controllare da una pattuglia di passaggio…), né vi voglio prendere in giro; è solo che da qualche fonte ho sentito recitare un requiem un pò affrettato per lo Yokozuna, ed allora vorrei ribadire che Gengis Can (ma quanto mi è piaciuto stò calembour…) è in corsa per lo yusho e lo sta dimostrando a suon di vittorie.
Dopo il “colpaccio” di Futeno, Asashoryu ha consumato la propria vendetta nei confronti di Kokkai, reo di averlo ingiuriato a Nagoya, e si è allenato per concorso “The Strongest Man in the World”, maneggiando Miyabiyama come se fosse una di quelle pesantissime pietre che i forzuti partecipanti alla suddetta gara devono alzare e/o trasportare, se avete presente l’argomento.
Tutto regolare, in altri contesti, ma, oggigiorno, ogni impegno dello Yokozuna viene osservato e giudicato diversamente, con l’aspettativa di vederlo ripetutamente travolto da una grandinata di cuscini…
Abbiate pazienza; prima o poi qualcuno lo spodesterà, questo è sicuro, ma, per il momento, l’unico record che gli è sfuggito è quello delle vittorie consecutive nel primo giorno di un Torneo, appartenente, guarda caso, al plurileggendario Taiho, con 21 successi.

I numeri ed i fatti dicono che Kotooshu e Wakanosato dovrebbero cominciare a sentirsi indiziati di vittoria ed a prendere le misure alla gigantesca Coppa dell’Imperatore, trovandosi entrambi sul 3-0. E’ vero, stanno filando come non mai ed hanno preso seriamente il loro ruolo di outsiders, ma la processione è lunga e la candela si consuma, diceva un mio caro amico.
Ad oggi, il solo rischio vero lo ha corso Kotooshu contro Kyokutenho, dovendo attendere l’esito di un mono-ii per la conferma della vittoria contro il mongolo. A differenza di quanto era avvenuto ieri contro Hakuho, il Sekiwake bulgaro ha avuto qualche piccola incertezza; i due rikishi si sono spinti e rincorsi per un pò, quasi danzando sul bordo doyho.
Prossimo match contro il tenace Kakizoe, non impossibile ma sempre anomalo.

Wakanosato è tonico, aggressivo e stilisticamente convincente; ha battuto Miyabiyama e Kakizoe di slancio, con una chiara intenzione di mantenere il primato ed il vantaggio su Asashoryu. Tutto il Giappone lo sospinge verso il grande risultato, non potendo contare, al momento, sull’apporto continuativo degli Ozeki, come vedremo.
Domani ci sarà Kyokutenho, un pò sfortunato, oggi, contro Kotooshu; sulla carta dovrebbe essere un bel match.

Brusco risveglio per Futeno, battuto da Chiyotaikai in modo apparentemente strano, dato che ad una prima fase di spinte reciproche, ha fatto seguito un momento di presa che è durato diversi secondi: a quel punto, forse troppo ottimisticamente, pensavo che Futeno fosse avvantaggiato e che risolvesse a proprio favore il bout con una certa disinvoltura, ma le cose sono andate diversamente e l’Ozeki ha avuto un motto d’orgoglio, disponendo del Komusubi con un uwatenage molto apprezzabile.
Futeno è sembrato molto colpito dalla sconfitta, forse perché aveva considerato l’Ozeki meno attendibile che in passato, ma non deve dimenticare che battere lo Yokozuna non dà diritto all’immunità, come ho avuto modo di trattare in altra sede, e quel momento di gloria è ormai archiviato.

Ho calpestato il banzuke, come premesso, ma ora mi devo soffermare per qualche riga sugli Ozeki, partendo, anzi, ripartendo da Chiyotaikai, il quale ha smorzato, come detto, il sorriso di Futeno senza applicare lo tsuppari, a lui tanto congeniale.
Si tratta di uno zuccherino che l’Ozeki mastica con grande piacere, visti i tempi che corrono, e che lo può far riemergere da quel pantano tecnico-atletico in cui si trova. Anche per lui, domani, si prospetta l’impegno di armarsi di muleta e toreare con Kokkai, come ha fatto oggi Tochiazuma. Quest’ultimo non poteva chiedere di meglio, oggi, per raddrizzare la sua classifica e dare cenni di vitalità. La sconfitta di ieri, da parte di Kotomitsuki, era stata quasi beffarda, dato che l’Ozeki aveva praticamente vinto e non si sa come abbia potuto cedere al Komusubi. Non c’è da rallegrarsi molto, comunque, per i due Ozeki, perché le ultime prestazioni li pongono sotto esame giornaliero.

Kaio è in condizioni disperate, sumoticamente parlando, e tutti si aspettano il suo ritiro da un momento all’altro. Nello stato in cui si trova, non riesce a fare un passo senza zoppicare vistosamente e si vede che l’infortunio è troppo grave, per consentirgli di combattere. Staremo a vedere fin dove arriverà, dispensando facili vittorie a chi se lo trova di fronte.

Devo dar corso alla citazione di Aminishiki e Kisenosato, i quali si trovano sul 3-0 e stanno facendo cose egregie, nel caso di Aminishiki direi anche piacevoli alla vista. Si stanno ritagliando uno spazio di celebrità mostrando le spalle allo Yokozuna, mica roba da ridere, ed il calendario li potrebbe spingere ancora più avanti, finché resisteranno.

Ultima riga per Baruto, il mio pupillo baltico: oggi ha vinto ed è sul 2-1, tra i Juryo. Vorrei vederlo presto tra i Makuuchi, coinvolto in una serie di sfide ex-sovietiche.

Sayonara.