Sumo Posts

La sesta giornata dell’Haru Basho 2016 si e’ appena conclusa e sono gia’ quattro le sconfitte complessive dei tre yokozuna.

Oggi e’ arrivata la seconda stella nera per Harumafuji (4-2) che, dopo aver rischiato ieri con Tochinoshi, si e’ dovuto arrendere a Yoshikaze (2-4) dopo un brevissimo incontro in cui la proverbiale coordinazione di Haruma e’ venuta clamorosamente a mancare. L’infortunio al ginocchio destro dello yokozuna sembra piu’ serio del previsto.

Hakuho (5-1), dopo aver subito una bruciante sconfitta da Tarakafuji (che dopo la prima giornata ha pero’ sempre perso), si e’ liberato agevolmente di Toyonoshima (a sua volta giustiziere di Kakuryu alla prima giornata e poi sempre perdente) e si mantiene appaiato a Kakuryu (5-1), oggi protagonista di un bellissimo incontro di yotsu-sumo col coriaceo Tochinoshin.

Kotoshogiku (5-1), in piena corsa per la tsuna, si riscatta della bruciante sconfitta di ieri (ad opera di Okinoumi) e supera Aoyama con un pregevole tsukiotoshi (eseguito alla perfezione) confermando il suo ottimo stato di forma.

La vera sorpresa del torneo e’ pero’ Kisenosato (6-0), unico sanyaku ancora imbattuto, che oggi ha spazzato via Tochiozan con imbarazzante facilita’. Da registrare anche lo score immacolato di Ikioi.

La lotta per lo yusho e’ dunque piu’ aperta che mai e ci aspettiamo grandi emozioni dalla seconda settimana!

Haru Basho 2016

L’ozeki Kotoshogiku Kazuhiro ha conquistato la coppa dell’Imperatore, aggiudicandosi l’Hatsu Basho 2016 fra la folla festante del Ryogoku Kokugikan.

Dopo un (lunghissimo) decennio, dunque, un lottatore nipponico torna ad aggiudicarsi uno yusho. Era infatti dal lontano Hatsu basho 2006, terzo titolo del talentuoso ozeki Tochiazuma, che i rikishi giapponesi non riuscivano ad arginare lo strapotere dei lottatori mongoli (Asashoryu, Hakuho, Ama/Harumafuji, Kakuryu, Kyokutenho ed il giovane Terunofuji), interrotto soltanto dalla vittoria del bulgaro Kotooshu nell’ormai lontano maggio 2008 e del grande ozeki estone Baruto, nel gennaio 2012.

Sembrava che questo 2016 dovesse essere l’anno della consacrazione di Terunofuji, erede designato della dinastia di yokozuna mongoli e pronto ad approfittare dell’inevitabile calo fisico di Hakuho, sembrava che le uniche speranze giapponesi, dopo la delusione Kisenosato, poggiassero sul giovane Endo, deciso a riscattarsi dopo gli ultimi passi falsi, e sull’eterna speranza Kagayaki, finalmente promosso fra i makuuchi e seguito freneticamente dai media sportivi sin da quando, appena 15enne, aveva dichiarato: “fra sette anni diventero’ uno yokozuna” (dichiarazione risalente, ahime’, a circa 7 anni fa…). Terunofuji ed Endo, pero’, sono stati costretti al ritiro, vittime di infortuni, e Kagayaki ha mostrato tutti i suoi limiti di fronte ad avversari piu’ esperti.

E’ stato invece il vecchio Kotoshogiku, classe 1984, a riportare “a casa” la coppa dell’imperatore: dopo una lunga carriera fatta di solidita’ e costanza, ma priva dei guizzi del campione, l’ozeki ha finalmente piazzato la zampata vincente.
Il consueto sumo di avanzamento di Kotoshogiku, che abbiamo spesso criticato per la sua montonia, si e’ infatti perfezionato negli anni ed e’ ormai quasi privo di difetti. La padronanza con cui si alternano Yotzu-sumo, in un affascinate stile “old school”, e Oshi-sumo e’ fuori discussione, come dimostrano il possente yorikiri vincente su Kakuryu alla 10ma giornata ed il potentissimo oshidashi su Hakuho alla 11ma, impreziosito dalla velocita’ con cui l’ozeki ha liberato il braccio destro dalla morsa dello yokozuna per piazzare la spinta decisiva.
Il vero capolavoro, pero’, e’ arrivato alla 12ma giornata, con la grande vittoria su Harumafuji, capace di resistere alla canonica avanzata di Kotoshogiku, ma sorpreso dal rapido cambio di equilibrio e dal perentorio tsukiotoshi finale (ripetuto, quasi identico, alla 15ma giornata con Goeido).

Dopo le tre vittorie consecutive sui tre yokozuna, Giku ha perso un po’ di concentrazione ed ha subito l’unica sconfitta del torneo, ad opera dell’ottimo Toyonoshima (12-3 il suo score finale), ma ha saputo reagire da campione, conquistando le vittorie decisive su Tochiozan e Goeido.
Complimenti a Kotoshogiku quindi, ma anche alla sua scuola, la Sadogatake, che, dopo Kotomitsuki e Kotooshu, e’ riuscita a conquistare un altro titolo ed a confermarsi come una delle Heya migliori degli anni 2000.

Sinceramente, non penso che Giku possa aspirare alla tsuna e possa ripetersi al prossimo Haru Basho, ma la porta per l’ascesa al titolo di yokozuna e’ aperta e la forma non ottimale di Hakuho sta lasciando un varco importante, concedendo ghiotte opportunita’ ai rikishi piu’ solidi…vederemo chi sapra’ approfittarne.

Chiudo questo mio breve post augurando a tutti voi un magnifico 2016 di sumo, con l’impegno di tornare a seguire con maggiore continuita’ le tappe dell’honbasho!giku

News

IMG_9033Si è tenuto oggi il 7 campionato a squadre e torneo individuale europeo di Sumo a Barcis, Pordenone.

L’evento ha attirato l’attenzione di turisti e curiosi che sono venuti a vedere i 44 atleti che da tantissimi paesi hanno raggiunto questa splendida meta turistica per affrontarsi negli scontri dell’antico Giappone.

Tra gli atleti con palmares invidiabili hanno avuto la meglio i bambini ed i ragazzi delle scuole di judo e Sumo che hanno dato spettacolo e che hanno fatto divertire adulti e compagni oltre che divertirsi loro stessi. Sono i più piccoli che non hanno mai alzato i pugni per la gioia di aver sconfitto l’avversario – nella vera filosofia del Sumo – e sono loro i primi a tornare mesti fuori dal dohyo per una sconfitta, proprio come il famoso lottatore giapponese Takamisakari. Sono loro che sorridono al loro amico avversario ed i primi a ricordarci la bella spensieratezza del gioco.

La splendida location, l’aiuto di amici e familiari, la partecipazione delle associazioni sportive e dei responsabili della FILJKAM e delle autorità locali hanno contribuito a far diventare questo evento un piccolo e unico tesoro delle arti marziali italiane ma è grazie agli sportivi e agli atleti che è stata possibile cosa così piacevole organizzazione!

In Italia è tempo di Sumo!

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News Sumo in Italia

barcisSarà a Barcis (PD) quest’anno il più importante torneo di Sumo.
Stiamo parlando della 7^ Coppa Europa e 7° Trofeo Comune di Barcis.

Per informazioni: asd.sportbarcis@live.it

 

News Sumo in Italia

Hakuho Sho ha dominato con imperiosa autorevolezza  l’Hatsu Basho 2015, conquistando da imbattuto la coppa dell’imperatore.

Si tratta del 33mo titolo per il grande yokozuna mongolo che, a soli 29 anni, e’ riuscito ad infrangere il record di 32 vittorie di Taiho, che resisteva dal 1971. Proprio Taiho e’ stato il principale riferimento della carriera di Hakuho, che, proprio in omaggio allo yokozuna nipponico, ha introdotto la desinenza “-ho” nel nome e ne ha imitato lo shikona.

L’oziosa domanda su chi sia il piu’ grande lottatore di tutti i tempi non contempla una sola risposta, ma adesso il nome di Hakuho ha pieno diritto di entrare nel novero dei piu’ grandi, accanto a leggende come Raiden, Chiyonofuji, Taiho e Asashoryu.

News

Lo yokozuna Hakuho ha conquistato la vittoria al torneo autunnale dell’Aki Basho, appena conclusosi a Tokyo.

Si tratta del 31mo titolo per il grande lottatore mongolo, che gia’ dal prossimo torneo tentera’ di eguagliare il record assoluto di vittorie stabilito nel 1971 dallo yokozuna giapponese Taiho (con 32 successi)

News

Hakuho conquista l’Aki Basho 2014 imponendo il proprio sumo con una superiorita’ schiacciante.

Si tratta del 31mo yusho per lo yokozuna mongolo che eguaglia cosi’ il record del leggendario Chiyonofuji.
Dal primo yusho (Haru Basho 2006) ad oggi, Hakuho ha vinto il 62% dei tornei a cui ha partecipato, lasciando agli altri lottatori solo poche briciole e dominando in maniera incontrastata il dohyo. Il record assoluto di vittorie (i 32 yosho di Taiho) e’ ormai alla portata di Hakuho e non si vedono all’orizzone lottatori capaci di impensierirlo

Harumafuji, dopo la giusta squalifica alla quarta giornata (per aver tirato i capelli del suo avversario nelle concitate fasi finali dell’incontro con Yoshikaze), ha subito un infortunio all’occhio (proprio causato, involontariamente, da Yoshikaze) ed ha dovuto abbandonare il torneo. Kakuryu, il terzo yokozuna, ha fatto il massimo, compatibilmente con i propri limiti, ed ha chiuso al terzo posto, dietro alla vera rivelazione del torneo, il sorprendente Ichinojo. Il giovane lottatore mongolo, classe 1993, e’ stato capace di un impressionante 13-2 alla sua prima apparizione fra i makuuci ed ha meritatamente conquistato lo Shukun-sho ed il Kanto-sho.
Deludente invece il torneo di Endo (che chiude con un mestissimo 3-12) e degli ozeki, tutti con meno di 10 vittorie a testa e fuori dai giochi sin dalla prima settimana.

 

 

Aki Basho 2014 Tornei

Lo yokozuna Hakuho ha conquistato a Nagoya la sua trentesima coppa dell’imperatore.

Hakuho riceve la coppa dell'Imperatore
Hakuho riceve la coppa dell’Imperatore

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News

Il Nagoya Basho 2014 si e’ concluso ormai da alcuni giorni, regalandoci preziose conferme e interessanti novita’.
Purtroppo, una serie di impegni lavorativi ci ha impedito di seguire l’evoluzione del torneo su queste pagine, ma siamo fiduciosi nella comprensione dei nostri amici lettori e promettiamo di essere piu` presenti per il prossimo Aki Basho!
Possiamo comunque trarre alcune conclusioni generali su questa prima meta’ del 2014 sumesco.

Hakuho e’ il signore incontrastato del dohyo. Lo yokozuna domina con soverchiante superiorita’ su qualunque avversario e le sue rare sconfitte, piu` che veri passaggi a vuoto, sembrano sempre piu’ le concessioni di un imperatore benevolo, preoccupato di non apparire come un tiranno agli occhi del mondo. Hakuho ha ormai raggiunto lo storico traguardo dei 30 yusho e si appresta a frantumare i record dei leggendari yokozuna Chiyonofuji (31) e Taiho (32). Siamo di fronte ad un lottatore straordinario, capace di scrivere alcune delle pagine piu’ imporatnti della storia millenaria del sumo. Chapeau!

I due vice-yokozuna (permettetemi il termine) hanno disputato l’ennesimo torneo anonimo, incapaci financo di raccogliere le poche briciole elargite da Hakuho. Haruma e Kakuryu sono stati messi in ombra persino dagli ozeki e dal coraggioso Goeido e sembrano ormai tristemente rassegnati al ruolo di coprimari, privi di combattivita’ e di furore agonistico.

I giapponesi continuano a sognare, con nipponica ostinazione, una prossima palingenesi.
– Il prode Goeido ha disputato un 2014 prodigioso, conquistando 3 shukun-sho consecutivi e ben 32 vittorie (3 delle quali a scapito degli yokozuna). Malgrado la soglia delle 33 vittorie non sia stata raggiunta, la promozione ad ozeki dell’ex pupillo di Asashoryu e’ ormai certa. Si potrebbe obiettare che la regola delle 33 vittorie sembra misteriosamente aver poco valore quando si ha a che fare con lottatori giapponesi (vedi il precedente di Kisenosato), ma in questo caso la promozione e’ davvero meritata, soprattutto considerato che Goeido ha battuto con grande sicumera Hakuho e Kakuryu e che ha conquistato il secondo Jun-Yusho in 3 tornei.
– Kotoshogiku ha combattuto con grande vigore e determinazione e, malgrado i suoi conclamati limiti negli spostamenti laterali e la sua monotonicita’ tattica, ha comunque mantenuto vivo l’interesse del pubblico, lottando per la coppa fino al senshuraku, con un cuor di leone!
– Endo, infine, malgrado un inizio disastroso (1-4 nelle prime 5 giornate), e’ riuscito a conquistare un preziosissimo k-k e puo’ legittimamente aspirare ad una posizione di gran prestigio nel banzuke di settembre. Visti i pessimi risultati di Tochizan, dei komusubi, e dei magashira 1-3 (e la promozione di Goeido che lascera’ vacante un posto di sekiwake) e’ possibile che Endo si trovi fra i Sanyaku dopo soli 7 tornei fra i professionisti.

Il ritorno dalle ferie ci vedra’ quindi pronti a seguire la rincorsa di Hakuho al record assoluto di successi e (l’ennesimo) tentativo di riscossa nipponica! Buone vacanze e a presto!

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Le prime giornate del Natsu Basho hanno visto le sconfitte di Harumafuji e Kakuryu, mentre Hakuho comanda imbattuto. Anche Kisenosato e Goeido hanno ceduto un punto, mentre la speranza nipponica Endo ha raccolto il primo kinboshi contro Kakuryu, in un match che ha esaltato le doti tecniche e dinamiche del giovane rikishi giapponese.

Bene anche il brasiliano Kaisei e l’immortale Aminishiki, aiutato da un clamoroso hanka alla prima giornata.

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