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Pierfranco SpazianiL’addio di Kaio

La gerarchie del sumo sono state di nuovo depredate dall’inesorabile scorrere del tempo: anche Kaio, il Decano, ha dovuto rassegnarsi ad un ritiro che rimandava da diversi Tornei, e finalmente ne sappiamo il motivo. Ciò che teneva in condizione l’Ozeki più amato del Giappone era la speranza di battere il record assoluto di vittorie di Chiyonofuji, primato che Kaio ha voluto strappargli per compensare la mancata promozione a Yokozuna. Kaio ha collezionato 1047 vittorie, due in più del Lupo, giungendo ad una pensione meritata e ricca di onori.
Abbiamo già dedicato una monografia a Kaio, ma le parole che voglio indirizzargli vanno oltre le gesta sportive. Credo che, in questi anni così controversi, il sumo abbia avuto ancora una grande presa sul pubblico grazie alla presenza di un rikishi come Kaio, serio fino all’austerità e legato alla più radicata tradizione nipponica. Kaio il Montagnoso, l’artista dell’uwatenage, l’ultimo legame tra Takanohana ed Hakuho, ha combattuto contro Akebono e Musashimaru, ha sostenuto l’urto di Asashoryu ed ha regalato ai Giapponesi 5 yusho di grande spessore tecnico ed agonistico.
Dopo l’uscita di scena di Musoyama, Tochiazuma e Ciyotaikai, anche l’ultimo dei Grandi Ozeki giapponesi abbandona il dohyo al termine di una carriera prestigiosa e che gli ha garantito l’affetto perenne dei suoi innumerevoli fans.

Categoria: Nagoya Basho 2011

Pierfranco SpazianiHarumagia

Non ci sarà bisogno di attendere il Senshuraku per conoscere il nome del vincitore del Nagoya Basho: Harumafuji ha sconfitto Hakuho e si è aggiudicato il suo secondo yusho. Questo successo consentirà all’Ozeki mongolo di battersi a settembre per la promozione a Yokozuna, un risultato che alcuni di noi avevano sognato e che all’Aki Basho potrebbe diventare realtà.
L’impresa di oggi assume un rilievo quasi storico se si pensa che da gennaio 2004 ad oggi, tolte le 21 vittorie di Asashoryu e le 19 di Hakuho, solo 4 rikishi sono riusciti a vincere lo yusho: Kaio, Tochiazuma, Kotooshu e, appunto, Harumafuji. Ma quest’ultimo è l’unico a ripetersi in questo lunghissimo lasso di tempo dominato dai due Yokozuna compatrioti.
Ora possiamo davvero esclamare che la magia evocata da Marco è tornata sul dohyo.

Categoria: Nagoya Basho 2011

MarcoMiceliIt’s a kind of magic

Forse mi sbaglio, ma sembra che sia tornata un po’ di magia sul dohyo. I tempi delle certezze, delle scelte tattiche razionali e prevedibili, dei kimarite d’ordinanza, sembrano ormai lontani.
L’imprevedibilita’, il genio e i colpi di scena, che si erano come dissolti con l’addio di Asashoryu, stanno pian piano tornando alla ribalta.
Forse e’ solo un’illusione ed Harumafuji non e’ un mago, ma un illusionista. Forse tutto si dissolvera’ nel giro di pochi mesi (o di pochi giorni), pero’ la rivalita’ fra Harumafuji ed Hakuho si prospetta a dir poco promettente e potrebbe spingere a livelli ancora piu’ alti il sumo stellare di questi due campioni.

Harumafuji e’ ancora imbattuto e domani affrontera’ lo yokozuna in uno degli incontri piu’ attesi degli ultimi anni.
Non possiamo negare che abbiamo bisogno di un lottatore come Ama! Il contraltare di uno degli yokozuna piu’ solidi, determinati e forti di tutti i tempi non puo’ che essere un rikishi che pratica un sumo totalmente diverso.
Una rivalita’ Hakuho-Baruto puo’ sicuramente offrire molto, ma si rivelerebbe alla lunga noiosa e monotona (oltre che destinata a risolversi a favore di Hakuho). Non fraintendetemi, apprezzo molto Baruto e sono un grandissimo fan di Hakuho (soprattutto dopo averlo visto dal vivo, sono rimasto stregato dal suo immenso carisma e dalla sua tecnica sublime), ma e’ Harumafuji il perfetto anti-Hakuho. L’opportunita’ di vedere fronteggiarsi due modi antitetici di interpretare il sumo, l’occasione di assistere al confronto fra forza e genialita’, fra solidita’ e imprevedibilita’ (fra yin e yang, se volete) e’ troppo ghiotta!

Tutta questa introduzione per celebrare il clamoroso henka di Harumafuji (13-0) su Baruto (10-3)? Ok forse ho un po’ esagerato, ma il modo in cui il mongolo ha cambiato 3 o 4 volte strategia di combattimento in pochi nanosecondi (henka, oshidashi,yorikiri, shitatenage), per poi chiudere con un perfetto kirikaeshi, mi ha davvero impressionato.

Hakuho (12-1) ha sfoderato un impeccabile shitatenage per superare con grande sicurezza Kotooshu (8-5 e nessuna vittoria dopo aver raggionto il k-k) e vincere da par suo un incontro che sulla carta poteva nascondere qualche insidia. Domani lo yokozuna sara’ costretto a battere Harumafuji per tenere accese le sue speranze di yusho.

Registriamo anche la terza sconfitta di Kotoshogiku (10-3), oggi apparso un po’ in debito di ossigeno al termine del lungo match con Okinoumi (7-6). La promozione a ozeki non sembra comunque a rischio, soprattutto se dovessero arrivare 2 vittorie nelle ultime 2 giornate.

Kakuryu e Kisenosato raggiungono entrambi il k-k a conferma dell’ottimo livello medio dei sekiwake, mentre perdono ancora i due komusubi Goeido (3-10) e Tochinoshin (4-9).

Nessuno fra i maegashira 1-5 ha ancora raggiunto il k-k (…purtroppo).

Categoria: Nagoya Basho 2011

MarcoMiceliHarumafuji is back!

Incredibile 11ma giornata a Nagoya: per la prima volta dal tardo Mesozoico Hakuho non e’ in cima alla classifica e si trova costretto ad inseguire! In testa, in beata solitudine, troviamo il redivivo Harumafuji, ancora imbattuto.

La vera sorpresa nasce dalla stupenda vittoria di Kotoshogiku (9-2) su Hakuho (10-1). Il sekiwake e’ in grandissima forma ed anche oggi ha dimostrato un’enorme potenza. Giku parte come una furia al tachi-ai imprigionando Hakuho in yorikiri e conquistando subito una presa sinistra interna solidissima. Lo yokozuna e’ partito leggermente indietro al tachi-ai ed ha tenuto troppo alto il busto lasciando aperto il varco in cui si e’ fiondato il suo avversario. Kotoshogiku ha subito trovato una postura ottimale ed ha iniziato a spingere sulle gambe con grande efficacia. Hakuho ha cercato di resistere strenuamente, provando a cambiare gli equilibri della presa avversaria, ma invano. Il sekiwake giapponese non ha mai mollato ed anche quando (troppo tardi) Hakuho e’ riuscito a trovare una doppia presa in yorikiri, era chiaro che l’incontro era ormai segnato. Grande vittoria per Kotoshogiku, sempre piu’ lanciato nella sua corsa all’ozekato e piccolo passo falso per Hakuho che ha forse sottovalutato un avversario che aveva battuto ben 26 volte su 27 incontri.

Purtroppo non ho avuto modo di seguire l’oshidashi vincente di Harumafuji su Kotooshu. Ci tengo pero’ a spendere due parole sul maghetto mongolo, che era quasi scomparso negli ultimi tornei, forse nascosto dall’ingobrante ombra di Baruto, che lo aveva scalzato dal ruolo di avversario di Hakuho. Il mongolo ha invece ritrovato il difficle equilibrio fra velocita’ e tecnica che lo ha reso famoso e sta disputando un grandissimo torneo. Gli amanti del bel sumo non possono che esserne felici.

Fra i sanyaku registriamo anche la vittoria di Baruto (9-2) su Aminishiki e di Kisenosato (6-5) su Toyonoshima.

Prepariamoci a gustare insieme le ultime giornate del torneo che si preannunciano, finalmente, emozionanti!

Categoria: Nagoya Basho 2011

Pierfranco SpazianiSumochiacchiere

Lasciatosi abbondantemente alle spalle Nakabi, il sumo di luglio intravede il traguardo della terza domenica, quella che assegnerà lo yusho ad ogni vincitore di categoria. Come sappiamo, il nostro interesse si rivolge ai Makuuchi e, saltuariamente, ai Juryo, ma sempre più spesso gli amici che frequentano il forum ci segnalano giovani talenti emergenti anche nei ranghi più bassi e ci mettono al corrente di interessanti notizie colte direttamente in Giappone, oppure minuziosamente cercate sul web. E’ un bene prezioso per il sito e per tutti gli appassionati di sumo e ringrazio di cuore questi instancabili segugi.
Nei primi tempi di collaborazione con Julien, quando il sumo viveva di una popolarità televisiva senza precedenti, queste informazioni non apparivano così importanti, dato che le immagini di Eurosport bastavano a placare la sete di conoscenza dei fans consolidati e dei neofiti approdati casualmente intorno al dohyo. Ora che dobbiamo accontentarci dello streaming di pessima qualità elargito dal broadcasting del Kyokai, non sempre disponibile per tutti, parlare di sumo è tornato ad essere qualcosa di bizzarro e lontano, come se solo la visibilità delle trasmissioni via satellite riuscisse ad eccendere il fuoco della passione sportiva.

Scorrendo le schede del Torneo, ho dovuto purtroppo riscontrare l’avverarsi di alcune mie impressioni preventive: Komusubi e Maegashira di prima fascia sono in grave deficit di punteggio, rafforzando una volta di più il convincimento che uno yusho vinto combattendo contro questi avversari abbia un valore decisamente inferiore a quelli strappati ai Sanyaku che lottavano sul filo del kettei sen. La realtà segue questa deludente tendenza da diversi anni, da quando, diciamo, abbiamo perso rikishi come Tochiazuma e Musoyama, solo per fare un esempio. Sembra che il k-k non sia più contemplato nella fascia che va dai Sekiwake fino ai Maegashira 5 o 6, mentre anche le figure più amate dal pubblico, come Kaio e Takamisakari, sono in vista del pensionamento. Su Kaio, primatista con 1047 vittorie, possiamo anche spendere degli elogi alla carriera, ma per altri non c’è nemmeno questo riconoscimento.

I giovani devono maturare, lo sappiamo, e nel sumo questa regola è particolarmente osservata. Arrivare al Sanyaku è già difficile, figuriamoci poi rimanerci stabilmente e salire fino al vertice della piramide. Pochi ne sono degni, pochissimi. Seguiamo con attenzione Samba Kaisei con la fondata speranza che si faccia avanti e possa aspirare all’olimpo del sumo, ma abbiamo ancora molto da vedere e giudicare.
Kotoshogiku potrebbe proporsi per la promozione ad Ozeki, se manterrà l’ottimo score degli ultimi Tornei, e questa è comunque una novità. Difficile che la corsa possa proseguire: Kotoshogiku è solido, ma per vincere uno yusho occorrono tecnica, forza e… magia.

Categoria: Nagoya Basho 2011

Pierfranco SpazianiA Nagoya riparte il sumo ufficiale

Con un banzuke cristallizzato, e tanta amarezza nel cuore, riprende la stagione dolorosamente interrotta dal disastro che ha messo in ginocchio tutto il Giappone.
La speranza è che il sumo cambi registro e si rigeneri, ma la presenza di tanti stanchi veterani ai vertici non fornisce l’adeguata garanzia di qualità e crescita.

Categoria: Nagoya Basho 2011
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