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Pierfranco SpazianiHarumafuji conquista lo yusho

Se ieri avevo ecceduto nell’enfasi del racconto, oggi bisognerebbe adoperare toni eroici per descrivere la grande vittoria di Harumafuji-Ama e come se l’è procurata.
Harumafuji ha portato a termine un percorso di crescita davvero strabiliante, fortemente voluto e cercato. Le doti innate erano evidenti già al suo primo apparire tra i Makuuchi, ma il peso piuma e l’inesperienza facevano temere che non potesse affermarsi nel Sanyuaku. Poi, con costanza ed abnegazione, ha perseguito l’obiettivo dell’aumento di peso e del dinamismo atletico, affinando la portata tecnica del suo sumo. La vittoria di oggi lo consacra, come si dice in questi casi, tra i pochi ad aver vinto la Coppa dell’Imperatore e tra i pochissimi con ambizioni di vestire la tsuna. Se non perderà la concentrazione, infatti, potrebbe correre per la promozione con un altro kettei-sen oppure un 14-1, secondo me. Se vincesse di nuovo, ovviamente, sarebbe automaticamente il terzo Yokozuna mongolo sul dohyo.

L’arrivo al kettei-sen è ben diverso per i due protagonisti: Harumafuji batte Kotooshu con una prestazione splendida, tanto da farmi pensare (ed anticipare per sms ai redattori) che vincerà lo yusho. L’Ozeki mongolo è efficacissimo e ragiona con freddezza; parte all’assalto e porta Kotooshu in ripiegamento difensivo, ma quando il bulgaro reagisce e lo blocca con le braccia altissime, in evidente attesa di una proiezione al suolo, Harumafuji s’imposta e conclude alla grande in kubinage, azione che mi ha ricordato il grande Chiyonofuji.

Per Hakuho, invece il match con Asa non costituisce alcun problema e porta subito l’attacco per garantirsi che Asa non abbia la presa sinistra al mawashi. Non c’è storia ed Hakuho sembra avere rispetto per Asashoryu, non infierendo con uno yorikiri molto calibrato.

Lo spareggio vede i due avversari partire con impeto, ma è Haruma che prende immediatamente il vantaggio, impedendo allo Yokozuna di afferrare il mawashi con la presa destra. L’Ozeki tenta lo sbilanciamento due volte, quasi con facilità, e sembra che Hakuho non riesca ad opporsi. La sensazione si conferma quando Harimafuji decide di provare a chiudere. Hakuho resta imprigionato nell’abbraccio forzato dell’Ozeki e non può che subire lo shitatenage che consegna lo yusho e la gloria al rikishi più atipico degli ultimi anni.

E’ un successo salutato da tutti con grande entusiasmo, non potrebbe essere altrimenti: il talentuoso Ozeki mongolo si è fatto voler bene per la sua caratura tecnica e la spettacolarità del suo sumo. Spero che riesca a tenere a bada l’euforia di oggi e conquisti presto la tsuna.

Per quanto riguarda il resto della giornata, va segnalata la “pax ozekiorum”, vale a dire il patto di non belligeranza reciproco che consente a Chiyotaikai e Kotomitsuki di evitare, rispettivamente, la retrocessione a Sekiwake e la posizione kabodan.

Ottimo Aran ed il suo k-k, finalmente in grande evidenza Kisenosato ed il suo 13-2 da prossimo Sanyaku.

Spero che le forti emozioni di oggi trovino un degno spazio nella comunicazione globale e mettano a tacere le ripetute stonature sul sumo.

Abbiamo vissuto un’altra giornata storica: da oggi, probabilmente, il Giappone dovrà realmente investire sui giovani e cercare le contromisure allo strapotere degli eredi di Gengis Khan.

Categoria: Natsu Basho 2009

Pierfranco SpazianiHarumafuji e Kotooshu: quando gli Ozeki fanno gli Ozeki

Sarà ricordata a lungo, sarà forse citata da tutti i media planetari e rimarrà impressa nei nostri occhi di appassionati come un lampo accecante che ferisce la retina. La quattordicesima giornata del Natsu Basho 2009 ha emesso almeno tre verdetti: Hakuho non è imbattibile, Harumafuji accede all’eccellenza ed Asashoryu è stato deposto.
Inizio a raccontarvi la terza realtà, quella che secondo me ha scosso più di ogni altra il pubblico di Tokyo e tutti coloro i quali hanno assistito alla chiusura della giornata.

Harumafuji ed Asashoryu si giocano la possibilità di andare a sfidare Hakuho per lo yusho, essendo stati spettatori della grande vittoria di Kotooshu sullo Yokozuna dominante.
Dopo un tachi-ai sostanzialmente in pareggio, Asashoryu cerca di abbreviare i tempi e si porta decisamente all’attacco, arrivando a sollevare l’Ozeki nel tentativo, più plateale che tattico, di chiudere con uno tsuridashi. La distanza dal tawara è eccessiva. I due si ritrovano al centro del dohyo ed Haruma scatta in avanti, costringendo Asa ad un veloce arretramento, seguito però subito da un riasseto della situazione precedente. Asa voule concludere ed opera nel tentativo di una soluzione al mawashi, ma Haruma lo porta verso di sè quel tanto che basta a fargli agganciare la gamba dello Yokozuna. Lo schianto a terra di Asa è tremendo: un tonfo piatto, senza alcun movimento di riparo ed ingigantito dalla forza impressa dall’Ozeki. Asa rimane a terra a lungo, riesce a stento a rialzarsi e viene sorretto verso il tunnel d’uscita.
A questo punto, come in tutti i momenti storici degli ultimi anni, squilla il telefono ed appare il nome di Julien sul display; siamo entrambi attoniti e convinti dell’inevitabile conseguenza di questa assordante sconfitta, vale a dire l’uscita di Asashoryu dal Torneo e, forse, dal sumo. La violenza dell’atterramento è parsa inaudita ed avrà provocato danni serissimi allo Yokozuna. Ma ciò che Julien mi dice, quasi non credendo ancora ha ciò che è appena accaduto, è che nessuno mai aveva trattato il Grande Mago Momgolo in quel modo, almeno da quando veste la tsuna. E’ vero, non era mai successo, ma non era mai accaduto neanche che ci fosse un rikishi capace di fronteggiarlo sempre ad armi pari, neppure nel caso di Hakuho. Haruma-Ama ha qualcosa in più, amici miei: non, non sto delirando, ma se ci pensate bene il bout odierno ha ribadito tutte le descrizioni fatte del giovane Ozeki mongolo in questi ultimi anni. Veloce, astuto, dotatissimo e, finalmenmte, più pesante.
Asashoryu viene probabilmente deposto dopo sette anni di regno.

L’altro Ozeki straniero, il redivivo Kotooshu, ha delineato di nuovoi contorni della tattica per sconfiggere Hakuho, narcotizzandolo con il suo tachi-ai laterale in semi-henka, ormai brevettato in Bulgaria ed esportato con successo in Nipponlandia. Hakuho non trova una buona presa e rimane guardingo sulla difensiva, ma è Kotooshu a condurre il match. L’Ozeki europeo lega benissimo lo Yokozuna e tiene il comando dell’azione. Hakuho cerca allora di forzare il passo per colmare l’inerzia sfavorevole, ma è Kotooshu, oggi in versione yusho, che coglie l’attimo giusto per il ribaltamento, bello e spettacolare, che porta Hakuho verso il Senshuraku della verità contro Harumafuji.

Spendo un paio di note per Kakuryu, degno Sekiwake in pectore. Si beve Kotomitsuki con tre movimenti essenziali: tachi-ai dinamico, spinta poderosa e ben guidata e ottima manovra al fianco dell’avversario.

Domani si deciderà il Natsu 2009, ma forse oggi s’è deciso il destino di uno dei più grandi personaggi del sumo.

Categoria: Natsu Basho 2009

Pierfranco SpazianiVerso lo scontro stellare

Prosegue la marcia dei leaders illibati e la rincorsa del ritardatario palafreniere: Hakuho (12-0) batte facilmente Kaio, mentre Harumafuji (12-0) si mette in mostra con un bellissimo repertorio di finte e scherma a distanza su Baruto. Asashoryu (11-1), dal canto suo, batte bene Kotomitsuki (7-5) dopo un pericolosissimo arretramente fino al margine del dohyo, dimostrando molta prontezza e pazienza tattica.
Come ampiamente previsto, finisce nei guai Chiyotaikai, ormai ad un passo dalla retrocessione, e prosegue la sua caduta libera Goeido. Homasho, invece, è in area Benetton (0-12), mentre Kotooshu raggiunge il k-k tanto sperato.
Molto valido il 10-2 di Kisenosato, vittorioso su Miyabiyama. Buono anche il 9-3 di Toyohibiki in fondo al banzuke.
Kakuryu (7-5) lotta per il k-k e la permanenza nel Sanyaku con Aminishiki, deludente dopo il konboshi.
Scarsissime, come d’abitudine, le prestazioni dei Maegashira di prima fascia.

I prossimi giorni saranno decisivi ed intensissimi: lo yusho sarà deciso dagli scontri diretti ed incrociati tra i protagonisti mongoli e le forze residue giapponesi e bulgare, come in una battaglia dai toni epici.
Kotomitsuki e Kotooshu potrebbero essere gli arbitri della vittoria finale.

Categoria: Natsu Basho 2009

MarcoMiceliMongolia-Giappone 3-0

L’undicesima giornata del Natsu basho si chiude con l’ennesima dimostrazione di superiorita’ mongola: nei tre bout “d’alta quota” (Hakuho vs. Kotomitsuki, Asa vs. Kaio e Haruma vs. Kisenosato) i lottatori mongoli fanno l’en plein di vittorie e ridimensionano le speranze degli antagonisti nipponici.
Per la verita’ il trionfo di Hakuho su Kotomitsuki e’ stato tutt’altro che semplice (al contrario di quello di Asa sul vecchio Kaio), con l’ozeki nipponico molto propositivo e capace di creare qualche difficolta’ allo yokozuna est, comunque molto bravo a tirarsi fuori dai guai. Harumafuji sorprende invece Kisenosato con un tachi-ai “aggirante” e chiude con un tottari da applausi.
A questo punto possiamo ufficilmente affermare che la corsa per lo yusho e’ ormai diventata una gara a tre!

Categoria: Natsu Basho 2009

Pierfranco SpazianiPotere mongolo (senza più scorta)

Hakuho conduce con Harumafuji a punteggio pieno. I due atleti mongoli confermano la bontà del loro stato di forma e si liberano agevolmente dei rispettivi avversari, Hakuho con particolare facilità ed eleganza. Siamo sul 6-0 e c’è da credere che solo dopo il Nakabi si vedranno scontri decisivi. Bellissima la veronica dello Yokozuna, un uwatenage da libro del sumo, mentre Harumafiji ha gestito con freddezza Kyukutenho. Tra l’altro, ho potuto vedere l’altro ieri un bel gesto di saluto ed intesa reciproca tra i due sfidanti di oggi nel tunnel degli spogliatoi.
Asashoryu segue sul 5-1 e si carica in maniera vistosissima prima del vittorioso match con Tochiozan; ho l’impressione che il gomito gli faccia male e che cerchi di proteggerlo il più possibile.
Mi è piaciuto Kotooshu (4-2), molto teatrale al tachi-ai e tremendamente concreto nell’attacco al digiunante Homasho (0-6). Pesano sull’Ozeki bulgaro le sconfitte dei primi giorni, vizietto che non riesce proprio a togliersi.
Kotomisonoripresobenetsuki (4-2) batte in fretta Aminibelushiki, ancora intento a festeggiare il kinboshi su Asa.
Kaio (5-1) esige il dovuto rispetto da un Baruto (2-4) in crisi nera. Per il Decano non ci sono problemi di gestione e l’okuridashi lo premia con merito.
Si risolleva anche Chiyotaikai (4-2) ai danni di uno spericolato Tamanoshima, mentre Goeido (4-2) si fa infilzare dal Komusubi Kakuryu (2-4).
Kisenosato (5-1) lascia la leadership condivisa per mano di Kotoshogiku (5-1) in un bout senza pathos.
Anche Takamisakari (5-1) si ferma per un turno, ma speriamo tutti che il k-k sia a portata di mano.

Nota da diffondere: è apparso su Max, a pagina 52, un breve, insolente e disinformato articoletto sul sumo. Scandali, processi ed esami antidroga vengono centrifugati senza criterio e con la disinvoltura tipica dell’osservatore di fenomeni circensi. I rikishi tenuti ai controlli antidoping vengono chiamati “ciccioni con la provetta” e le varie vicende sono descritte unicamente col taglio scandalistico-grottesco. La cosa veramente paradossale è che sia stata inserita una bellissima foto di Asashoryu in spaccata a terra, cosa che avrebbe dovuto far riflettere l’autore di cotanta letteratura sulle doti altetiche dei pachidermi in questione.
Perchè non chiamare drogati i ciclisti ed obesi i rugbisti? Perchè non tacere ed evitare la facile ironia su un mondo sconosciuto e lontano? Non finiremo mai di leggere esibizioni di pochezza simili, purtroppo.

Categoria: Natsu Basho 2009

Pierfranco SpazianiMongolia al comando (scortata da Robocop…)

…e Kisenosato. Questo il sunto di una quinta che ho seguito molto distrattamente a causa del lavoro (mannaggia!!!) e che ha lasciato inalterati gli equilibri di classifica.
Bravo Harumafuji, ottimo Hakuho e buone prestazioni per Asa e Kisenosato.
Ieri, nel flash, mi ero dimenticato di segnalare uno tsukihiza tra Toyonoshima e Yoshikaze: praticamente, nel kimarite, significa che un rikishi cade senza un preciso intervento dell’avversario.

Categoria: Natsu Basho 2009

Pierfranco SpazianiHaruma cavalca la tigre

Quarta giornata segnata dallo splendido duello tra Harumafuji, emergente Ozeki, e Goeido, emergente Sekiwake, vinta dal mongolo con una grande dimostrazione di classe e maturità davvero convincente. Non che Goeido abbia combattuto peggio, intendiamoci, ma Harumafuji ha tenuto in mano il match con maggior prudenza e determinazione. I due rikishi hanno toccatto quasi ogni centimetro quadrato del dohyo nella loro scorribanda fatta di attacchi, parate e risposte. L’Ozeki ha vinto soprattutto perchè ha mantenuto la lucidità necessaria fino in fondo.
Hakuho ed Asashoryu hanno lasciato ben poco ai rispettivi avversari, così come Kotooshu, ormai votato all’avanzamento a suon di spinte e spallate. Kotomitsuki si è ripreso dallo sconforto di ieri, Kaio ha vinto con un hikkake piuttosto raro e Chiyotaikai ha confermato le difficolta di ieri perdendo anche con Kakuryu. Bene Baruto su Tochiozan e grande show di un Takamisakari ancora a punteggio pieno.

Categoria: Natsu Basho 2009

Pierfranco SpazianiHakuho sorridente, Asa punito

Una terza giornata con qualche sorpresa e del sumo di buona qualità: questa la sintesi che mi sento di esprimere di fronte a ciò che ho potuto vedere.
Hakuho, Harumafuji, Goeido, Kisenosato e Takamisakari comandano la classifica parziale, cosa piuttosto bizzarra se consideriamo che quasi tutti i ranghi sono rappresentati in questa prima lista, ad eccezione dei Komusubi.
Hakuho vince un match ostico, Asa soccombe nel più classico dei modi e Goeido si prende una bella soddisfazione con Kaio. L’esito di questo Torneo mi sembra ancora incerto, soprattutto finchè i giovani avranno il coraggio di combattere a viso aperto.

Hakuho sorride, dunque, ed il sorriso è letteralmente traboccato dal suo viso alla fine del bout con Homasho, partito in modo volenteroso ma scellerato. Hakuho ha assorbito l’attacco, è arretrato ed ha affondato Homasho. Tutto in grande stile e scioltezza, tutto con un sorriso sornione ed autocompiaciuto, alla Hakuho, insomma. Questo Yokozuna avrà ben poco da temere per il suo futuro, a mio parere, se continuerà a mantenere questa distanza dagli avversari.

Asa cade per mano della sua bestia nera, Aminishiki, il quale sfrutta il tachi-ai per colpire senza timore ed aggredire Asa con un ottimo scatto, mantenendo l’impeto fino all’oshidashi finale. Asa non è reattivo e subisce in pieno l’azione dell’avversario-killer. Non mi piace vedere il Grande Mago Mongolo in questo stato, preferirei vederlo perdere al termine di un match infuocato e dopo due tori-naoshi…

Goeido batte un Kaio non abbastanza dinamico da mettere in difficoltà il giovane Sekiwake. Goeido opera un sumo di sostanza ed insiste molto nell’avanzamento a testa bassa, ricordandomi, in questo frangente, l’ultimo Tochiazuma. Bella prestazione e giusto primato.

Bellissimo match tra Kyokutenho e Kotomitsuki, con il mongolo tornato a brillare dopo mesi di anonimato. L’Ozeki parte con lo sprint che gli è solito e spinge molto forte, portando Kyokutenho quasi sul tawara, ma l’esperto M2 lo blocca alto con le braccia e resiste assai bene all’attacco, tanto che Kotoozeki non riesce ad assestare lo yorikiri: Kyokutenho, invece, arretra fino ad uscire dal dohyo, ma prima trova una bella rotazione che gli consente di mettere a terra Kotomitsuki con un kotenage molto intelligente. La quasi contemporaneità induce i togati ad un superfluo e brevissimo moni-ii dall’esito scontato.

Chiyotaikai parte male e si fa infilzare da Tochiozan con una tipica azione di rimessa neanche troppo aggressiva. Poca determinazione e qualche segnale di cedimento da parte dell’Ozeki, mentre Tochiozan si punta al petto una vittoria comunque prestigiosa.

Kotooshu si libera di Takekaze-The-Hut con un paio di spallate ed uno spintone: poca cosa in un piccolo match da dimenticare.

Piccola considerazione fuori tema: se il sumo resisterà alla grande crisi, e ne sono certo, avremo forse più giovani indotti a cercare guadagni e fama sul dohyo.

Nota doverosa: Julien è riapparso e ci ha convinti tutti della reincarnazione. Amazing!!!

Categoria: Natsu Basho 2009

Julien BurattoSeconda giornata

<-- commento by Pipposhu -->

Categoria: Natsu Basho 2009

Julien BurattoPrima giornata – Asashoryu e Newton

Dopo una mia perdurante assenza dal mondo del sumo per svariati motivi, sfrutto questa benevola influenza per guardarmi finalmente in santa pace una bella serie di incontri di Sumo.

Vedo purtroppo pochi incontri, ma abbastanza per rendermi conto di come siano cambiate alcune cose e di come alcuni personaggi mantengano la loro carismatica forza.

Gli ozeki non falliscono il loro compito, vincono tutti tranne Kotooshu la cui sconfitta però è ripagata dalla meravigliosa tecnica di Goeido che con un hikiotoshi ha fatto fare la piroetta all’avversario bulgaro fino a sdraiarlo sul dohyo.

Arumafuji, che non vedevo dalla promozione ad ozeki, ha mostrato una discreta forza e preparazione, ma se il suo obiettivo è cercare di vincere il torneo che manca al suo palmares, non credo sarà questo il basho giusto.

Dei due yokozuna ho poco da dire: Hakuho ha fatto il suo dovere contro Tochiozan, mentre Asashoryu ha rischiato di perdere contro Kokuryu; non sto neppure a dirvi come Asashoryu abbia poi estratto il suo millesimo coniglio dal cilindro – kotenage – al bordo dohyo, spalle all’avversario, senza presa certa sul mawashi, gira il braccio, alza la gamba da dietro, cede l’equilibrio alla gravità terrestre per vedere il suo avversario volargli davanti e toccare il terreno prima del suo stesso corpo che a volte sembra veramente cadere più lentamente degli altri.

Asashoryu e Newton erano amici.

Categoria: Natsu Basho 2009