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MarcoMiceliIl segreto di Kotooshu

L’oyakata Sadogatake ha finalmente spiegato il contenuto delle durissime sessioni di allenamento a cui ha sottoposto Kotooshu prima del Natsu basho, sessioni intense e produttive che, probabilmente, hanno determinato la miracolosa metamorfosi dell’ozeki.
Il difetto principale di Kotooshu era, secondo il suo oyakata, la tendenza ad abbassare eccessivamente la testa per portarla al livello dei suoi avversari. Per evitare cio’ Sadogatake ha spinto il suo pupillo a potenziare la muscolatura delle gambe (200 piegamenti al giorno seguiti da 1-2 ore agli attrezzi). In questo modo Kotooshu ha acquisito la capacita’ di abbassare il baricentro piegandosi sulle ginocchia e mantenendo un assetto stabile, in modo da portarsi alla stessa altezza degli avversari senza piegare la testa.

Categoria: Natsu Basho 2008

Pierfranco SpazianiKotooshu post-basho

La storia del Giappone è intimamente legata a quella del sumo, come recita il Kojiki, il testo guida della mitologia nipponica, secondo cui le origini stesse del Giappone sono basate sul primo combattimento di sumo mai svoltosi. Non si poteva certo immaginare che un giorno tanti predatori stranieri avrebbero raccolto un così pingue bottino di drappi di seta; figuriamoci poi la prospettiva di un sumo senza Yokozuna indigeni ma in mano ai feroci pronipoti dei tartari conquistatori. Se un veggente avesse predetto questo, ne sono certo, non avrebbe avuto il tempo di finire la profezia. Ma nessuna previsione, per quanto azzardata, avrebbe mai potuto spingersi fino a pronosticare un invasore proveniente dalla remota Europa. Invece è successo: Kotooshu, il bel rikishi bulgaro eroe di un’estate che sembrava ormai lontanissima, colui il quale aveva fatto tremare il plenipotenziario Asashoryu ed era divenuto il primo Ozeki europeo, il gigante triste e tormentato in perenne attesa di Godot e duramente criticato per essere il fautore di un sumo di rimessa e basato sull’imboscata in arretramento, proprio “quel” Kotooshu, che vivacchiava da anni in una zona privilegiata ma anonima delle classifiche indispettendo i suoi fans e tutti gli osservatori, ha sbancato il Ryogoku Kokugikan ed è entrato nella storia. E non solo in quella del sumo.

Ne hanno parlato tutti. E me ne stanno parlando ancora, ovviamente, dato che basta aver detto a qualcuno di apprezzare il sumo per essere sommersi da richieste di notizie e chiarimenti su quanto accaduto a Tokyo. Non esito a credere che il rituale si sia ripetuto anche con voi, gentili e pazienti lettori, dato che la proclamazione dei gusti sportivi costituisce un argomento elettivo delle conversazioni italiane. Presto saremo al mare, abituale salotto deputato al gossip ed alle chiacchiere più varie, e per molti di noi si riproporrà l’occasione per essere riconosciuti casualmente come esperti di sumo, indipendentemente dal fatto di indossare il mawashi ed esibirsi per tutto il giorno in un personale dohyo-iri…

Confesso che non me l’aspettavo. Nelle tante discussioni con i fedelissimi ed acuti collaboratori di sumo.it, infatti, regnava l’impressione che il magico volo dall’airone proto-caucasico si sarebbe interrotto in prossimità del confine mongolo, trasformandosi in una rovinosa picchiata, ma così non è stato. La dogana di Ulaan Bataar, solitamente molto esosa e quasi impenetrabile, è stata costretta a dare libero accesso ed a rilasciare un salvacondotto per il raggiungimento della meta, con tanto di firma ed impronta del sigillo dei due Direttori Generali, convinti entrambi dalle validissime credenziali mostrate dall’intrepido trasvolatore.
Solo un funzionario giapponese si è impuntato ed ha ritardato, seppur di poco, la conclusione dell’impresa, ma ciò non ha impedito a Kotooshu di planare sul dohyo da protagonista di quella cerimonia tante volte sognata.

Sollecitati a dovere (da Paolo), abbiamo già compiuto un primo esame dei possibili motivi che hanno portato Kotooshu al successo, ma forse l’analisi dovrebbe essere condotta in maniera più profonda e specifica. Questo importante passaggio epocale, infatti, potrebbe non rimanere isolato e dare il via ad una nuova era del sumo.
Personalmente, ritengo che le ragioni della vittoria formino un caleidoscopio che potrebbe confondere la vista e deviare il giudizio, essendo complessi e concatenati tra loro i vari argomenti sui quali trova sostegno la grande impresa di Kotooshu. I suoi bouts vincenti sono stati quasi perfetti e combattuti con grande attenzione ed intelligenza, oltre alla ritrovata forma fisica, e queste sono le fondamenta poste dal sekitori bulgaro per stupire il mondo. Aggiungiamoci una determinazione (apparentemente) senza precedenti ed una convinzione via via crescente nella realizzazione del grande exploit, sempre in pieno controllo degli avversari e di ogni loro variazione tattica, ed otteniamo il percorso netto che Kotooshu si è portato in dote alla vigilia dei due scontri capitali con gli Yokozuna. In quel momento, inutile negarlo, solo un grande rikishi avrebbe superato la prova.

Ma facciamo un passo indietro e rivisitiamo il film del Natsu Basho del vincitore fino ai due bouts decisivi.
Nei primi quattro impegni, ho rilevato una decisa volontà di combattere in maniera speculare ai suoi avversari, mentre, prima di maggio, gli veniva rimproverato spesso di essere speculativo e non imprimere la giusta energia ai suoi tachi-ai.
Con gli “spingitori” Miyabiyama e Kokkai, l’Ozeki bulgaro ha messo sul dohyo altrettanta moneta e si è imposto di fisico, mentre Wakanoho è stato prontamente immobilizzato e Kyokutenho ha subìto una sorte molto simile. Questi ultimi due erano temibili nella corta distanza, non essendo ancora emersa la netta propensione di Wakanoho per l’henka (termine che consiglierei di sfruttare commercialmente in Russia: “Bevete Wodka Henka, elude la realtà!”).

Nei tre yorikiri che gli hanno dato la vittoria su Baruto, Kaio e Tokitenku, Kotooshu ha assunto atteggiamenti diversi: scolastico e (naturalmente) poco impegnato con Baruto, deciso e ben piazzato con Kaio e molto accorto e resistente nel ben più impegnativo match con Tokitenku.
Prima ancora, però, Kotooshu aveva incontrato Asasekiryu, dimostrando una grandissima grinta ed una notevole ostinazione nel mantenere salda la presa al mawashi. Con il corpo sempre proiettato in avanti, ma senza rischiare di concedere l’hatakikomi, Kotooshu ha combattuto con molta concentrazione, qualità che lo ha sempre accompagnato nel corso del Torneo.
Alla concentrazione si è poi aggiunta la giusta vena offensiva. La settima giornata segna, a mio avviso, un punto di riferimento molto importante, visti i risultati degli ultimi precedenti (2-2) con Kisenosato. Al tachi-ai, Kotooshu è aggressivo ed estremamente reattivo, regolando l’avversario con un appoggio sul lato sinistro non compreso da Kisenosato, il cui braccio destro rimane piegato all’interno e non va a cercare il mawashi di Kotooshu. La manovra di aggiramento si offre all’Ozeki in modo abbastanza agevole e la spinta da tergo ne è la diretta e naturale conseguenza.
A Kakuryu, temibile nella sua incostanza di risultati, viene riservato un okuritaoshi di classe e potenza.

E veniamo al doppio confronto con i cerberi mongoli.
Asashoryu ha mostrato di non avere valide contromisure alla freschezza atletica di Kotooshu ed è stato messo in sudditanza fisica fin dal suo timido tachi-ai, segno evidente di una condizione generale insoddisfacente. Kotooshu ha sfruttato la presa destra esterna per impedire ad Asashoryu di ottenere, a sua volta, una valida presa interna sinistra, tant’è vero che lo Yokozuna non ha potuto articolare il polso come avrebbe voluto e, di conseguenza, non ha potuto organizzare alcuna azione di difesa. L’attacco, ovviamente, non era neanche lontanamente pensabile.
In sostanza, un match in cui Kotooshu ha portato a compimento un lavoro di preparazione encomiabile e non ha concesso il benchè minimo spiraglio operativo al Grande Mago Mongolo. La casualità, a mio giudizio, ci ha messo appena del suo, mediante quella posizione innaturale ed inutilizzabile della mano di Asashoryu, ma il suo tachi-ai da bradipo era già una dichiarazione d’inconsistenza fisica e tattica.

Con Hakuho, come abbiamo tutti verificato, si sono scatenate le polemiche: henka o non henka? L’atteggiamento di Kotooshu può essere ridefinito come “avvolgente, tendente allo sfuggente”, se vogliamo essere proprio degli esegeti di grana fina, ma indubbiamente molto redditizio: il saltello verso sinistra e la contemporanea doppia presa, mirata a portare Hakuho in rotazione, compongono il mosaico vincente. Da quel momento, iniziato il movimento reso obbligatorio dalle leggi della fisica (che Marco mi perdoni!!!), per Hakuho non c’è stata più speranza. L’attacco laterale, tanto temuto e classificato come uno dei pochi in grado di portarlo fuori dal suo range d’azione, ha sterilizzato le proprietà tecnico-atletiche dello Yokozuna, comportando il disorientamento decisivo di quest’ultimo.
La chiave del bout è in quell’etereo passo di danza compiuto da Kotooshu con fredda premeditazione; il successivo tempo trascorso sul dohyo dai due contendenti contiene gli effetti visibili e pratici di quell’intenzione. Come risulta fin troppo evidente, e già scarnificato nei commenti immediatamente successivi al fatto, Kotooshu non intende attuare un henka vero e proprio, tesi dimostrata sia dall’assenza di distensione delle gambe che di spinta dall’alto in basso alla ricerca dall’hatakikomi, bensì egli afferra saldamente il mawashi di Hakuho e gli sottrae ogni punto di riferimento. Chiamiamolo pure “bulgarian grip” e diamogli dignità di codifica, così non andiamo ad alimentare ulteriormente la diatriba.

Sbrigata la gravosa incombenza con gli “tsunati”, Kotooshu si è affacendato nelle ultime formalità dovute per la realizzazione del progetto di acquisizione dello yusho. Se con Aminishiki non ha avuto il tempo di capire come opporsi all’intraprendente assalto di cui è stato oggetto, nel confronto con Ama il perseverante Kotooshu è tornato a librarsi nella più alta fascia atmosferica del cielo di Tokyo ed ha finalmente raggiunto l’obiettivo, conlcudendo poi, al cospetto del neo-kabodan Chiyotaikai, le sue quindici fatiche come un novello Ercole in un senshuraku dai toni di beatificazione. L’abbraccio dell’incontenibile padre è la più bella immagine del trionfo di Kotooshu.

In conclusione, il successo del tanto bersagliato Ozeki europeo risulta pienamente legittimo e non favorito dalla cattiva performance degli Yokozuna, come verrebbe da pensare osservando i soli dati numerici. Lo score di 14-1 non ammette repliche, mi sembra. Piuttosto, un piccolo ringraziamento andrebbe indirizzato ad Ama, che gli ha fatto scorgere la giusta direzione…

Dato che non posso pretendere di tenervi incollati al monitor per una settimana, mi sento in dovere di fermarmi qui e di ringraziarvi tutti, vecchi e nuovi frequentatori del sito, per l’insostituibile apporto fornito ed il consenso accordato a tutto lo staff di sumo.it: ogni vostro intervento costituisce un mattone in più nella costruzione della cultura del sumo in Italia.

Sayonara.

Categoria: Natsu Basho 2008

MarcoMiceliPromozione lontana per Kotooshu?

E’ sintomatico come lo YDC non abbia nemmeno preso in considerazione la promozione a yokozuna di Kotooshu qualora questi dovesse vincere (o arrivare ai playoff) al Nagoya basho. Nel recente passato, ozeki capaci di aggiudicarsi lo yusho in condizione di kabodan (Tochiazuma nel 2006 e Chiyotaikai nel 2003) vennero indicati come papabili yokozuna, mentre su Kotooshu nessuno si pronunzia.
Interrogato al riguardo Kitanoumi e’ stato piuttosto chiaro: non contano solo i numeri, ma anche la qualita’ del sumo e un lottatore deve dimostrare di possedere “hinkaku” (potenza, abilita’ tecnica e grazia/dignita’) per poter aspirare alla tsuna.
E’ probabile che non abbia deposto a favore dell’ozeki l’eccesivo ricorso allo spostamento laterale al tachi-ai (soprattutto in bout importanti come quelli con Hakuho e Kisenosato)

Categoria: Natsu Basho 2008

Pierfranco SpazianiLa giusta censura

Puntuale come una scadenza fiscale, la censura dello YDC si è abbattuta sugli Yokozuna, consigliando i rispettivi Oyakata di redarguire a dovere i loro allievi e di rieducarli alla ferrea regola del sumo.
Per una volta, siamo tutti d’accordo con la Dama Innominabile e ci accodiamo alle proteste per l’indegno comportamento di entrambi.
Interviste e commenti sono disponibili su Sumotalk.com.

Categoria: Natsu Basho 2008

Pierfranco SpazianiSenshuraku di gloria per Kotooshu

Si conclude il Natsu Basho con gli ultimi verdetti (fonte Nihon Sumo Kyokai):

Makuuchi Division Champion Kotooshu(1st)
Outstanding Performance Award Aminishiki (3rd)
Fighting Spirit Prize Kisenosato (2nd)
Fighting Spirit Prize Toyonoshima (2nd)
Technique Prize Ama (3rd)

Grande entusiasmo all’atto della premiazione da parte di un Kotooshu giustamente raggiante e di un pubblico calorosissimo. Lo yusho viene festeggiato con la vittoria su Chiyotaikai (5-10) che consente all’Ozeki bulgaro di chiudere con l’ottimo 14-1 finale.

Attimi di tensione al termine del bout tra i due Yokozuna, con Asashoryu vincente per hikiotoshi e colpevole di colpire Hakuho dopo il veloce atterramento. Hakuho si rialza e si piazza minaccioso davanti ad Asashoryu, il quale lo fronteggia a muso altrettanto duro. Inutile siparietto tra delusi e sconfitti che farà la felicità della castigatrice di costumi del Kyokai.

Kotoperiodico si conferma sull’8-7 battendo Kaio (8-7) e strappa il k-k della salvezza.

L’eccellente Toyonoshima(11-4) batte bene Ama (9-6) per la gioia dei suoi tanti tifosi e punta al Sanyaku. Entrambi ricevono i giusti riconoscimenti per un Torneo da protagonisti.

Si salva anche Kotoshigiku (8-7) al termine di un match lungo e durissimo con Futeno (9-6), costretto a piegarsi per riprendere fiato al termine della contesa.

Doppia cifra conquistata meritatamente da Kisenosato (10-5) su Miyabiyama (6-9).

Anche Aminishiki (10-5) trova il premio secondario e la doppia cifra sull’arrendevole Asasekiryu (6-9).

Kachi-koshi agguantato anche da Dejima (8-7) sulla discreta matricola georgiana Tochinoshin (7-8).

Wakanoho (8-7) merita una citazione solo per il record di henka prodotti, ben affiancato da Hakurozan (detto anche Henkarozan) e Roho, il cui soprannome è su sumotalk e non voglio ripeterlo… . Per me sono da censurare in blocco e da bollare così: dalla Russia con orrore.

Categoria: Natsu Basho 2008

Pierfranco SpazianiApoteosi bulgara

Fino ad oggi, confessiamolo, tutto ciò che era “bulgaro” assumeva per noi un tono dispregiativo: l’editto bulgaro, le votazioni bulgare, ecc. Da oggi in poi, almeno per chi ha la fortuna ed il privilegio d’interessarsi di sumo, tale aggettivo connoterà un evento senza precedenti, di quelli che, in altri sport, farebbero uscire edizioni straordinarie e percorrerebbero il globo intero in un millesimo di secondo: Kotooshu è il primo europeo a vincere un Torneo di sumo, dopo essere stato anche il primo europeo a giungere al rango di Ozeki, il secondo della gerarchia del sumo.
Kotooshu veniva da un marzo disastroso e nulla poteva lasciar presagire ciò che è accaduto oggi al Ryogoku Kokugikan di Tokyo; onore e gloria al rikishi che ha fatto impazzire le fans di mezzo mondo e che trova, in questo momento, anche la consacrazione sportiva per cui ha affrontato anni di sacrifici e durissimi insegnamenti, tanto d’aver meditato, in passato, di lasciare il Giappone ed il sumo.

Tale impresa avrà comunque una vasta risonanza, ma solo come fenomeno di costume segregato al rituale stupore, misto a disgusto, che coglie tutti coloro i quali, vedendo le immagini del sumo, esclameranno di nuovo la loro meraviglia ed il loro sarcasmo per quei ridicoli uomini obesi coperti dal perizoma colorato…

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MarcoMiceliXIIIbis: la caduta degli yokozuna

La XIII giornata si rivela ricca di sorprese scoppiettanti e di ottimo sumo. Per la seconda giornata consecutiva perdono entrambi gli yokozuna (si tratta di un evento rarissimo, verificheremo a quando risale l’ultimo precedente) e cosi’ Kotooshu, sconfitto da Aminishiki, mantiene inalterato il suo vantaggio.

Kaio (7-5) ha SICURAMENTE letto con grande attenzione i nostri commenti di questi giorni sul “tachi-ai avvolgente” ed ha deciso di mostrarcene la sua magnifica interpretazione con una bellissima manovra ai danni di Asashoryu (9-4). L’ozeki trova subito la presa esterna destra, si sposta rapidamente (non mancando pero’ l’impatto!) e va in rotazione abbozzando un primo tentativo di uwatenage. Asashoryu ritrova l’equilibrio e conquista una presa interna sinistra, ma e’ in posizione svantaggiata, troppo lontano da Kaio che rintuzza bene i suoi tentativi di raddoppiare la presa. Asa prova qualche strattone, ma l’incontro e’ segnato, Kaio tenta un primo uwatenage, continua a ruotare con un movimento di gambe e di bacino degno dei (suoi) tempi migliori e ci offre un uwatedashinage da manuale! Kaio sugli scudi, ma la quarta sconfitta di Asa ci mostra chiaramente quanto precaria sia la condizione fisica dello yokozuna est.

Anche Hakuho (10-3) viene battuto da un ozeki giapponese. E’ Kotomitsuki, infatti (7-6) a ridare lustro al suo opaco torneo ed a consentire al compagno di heya Kotooshu di mantenere il vantaggio sull’inseguitore. Kotomitsuki e Hakuho impattano violentemente al tachi-ai e si scambiano le posizioni, presa interna destra per lo yokozuna ed esterna sinistra per l’ozeki. Il replay offerto da info-sumo permette anche di osservare il tentativo di uchimuso di Hakuho, perfettamente parato da Kotobroncio. L’ozeki non permette all’avversario di prendergli le misure: prima indietreggia e conquista una presa interna destra e poi accorcia le distanze e parte in avanzamento. La progressione di Kotomistuki e’ poderosa ed arriva lo yorikiri che spegne l’entusiasmo di Hakuho.

Aminishiki (9-4) rattista Kotooshu (12-1) infliggendogli la prima sconfitta, che arriva per oshidashi. Il tachi-ai del M4 e’ perfetto, mentre quello di Kotooshu e fiacco e molle. Kotooshu non e’ mai in gara, indietreggia e viene spinto fuori dal dohyo. Bravo Aminishiki, ma e’ palese il nervosismo dell’ozeki bulgaro che oggi non ha retto alla tensione ed alla famigerata “paura di vincere”.

Chiyotaikai (4-8) lotta come un leone prima di sfiancare un Miyabiyama (5-7) che lo costringe pu’ volte fin sul tawara. Miyabiyama si stanca presto pero’ e Chiyo lo uccella con un hikiotoshi.

Ama (9-4) si aggiudica il derby fra sekiwake sbarazzandosi di Kotoshogiku (7-6). Sin dal tachi-ai Ama inquadra nel mirino il collo dell’avversario e si produce in ripetuti nodo-wa con entrambe le mani. Il cambio destra-sinistra con cui le mani di Ama pescano il collo di Kotoshigiku e’ supersonico ed il povero sekiwake, per istinto di sopravvienza, e’ costretto ad indietreggiare ed uscire oltre il tawara.

Arriva (FINALMENTE) il kachi-koshi per Kisenosato (8-5) che supera Kakuryu con uno yoriki possente (marchio di fabbrica del komusubi). Buon tachi-ai, avanzamento e potenza inarrestabile per il kid.

Persino Kokkai (3-10) batte Baruto (3-10), mentre Wakanoho (6-7) supera Kyokutenho (3-10). Quarta sconfitta per Toyonoshima, battuto dall’esperto Homasho (8-5) che, come aveva fatto ieri Wakanosato, blocca subito le braccia del piccolo maegashira. Toyo resiste strenuamente ed i due restano a lungo sul dohuo, le braccia avvinghiate ed il busto proteso in avanti. Toyonoshima riesce ad avanzare, ma Homasho risponde, ancora lunghe fasi a centro dohyo e nuova progressione di Toyonoshima, cui pero’ Homasho risponde con un hikiotoshi vincente.

K-k e vittoria eper Goeido (8-5) su Kakizoe (5-8) ed affermazione anche per Takamisakari (5-7) ai danni di Harukozan (4-9).

Categoria: Natsu Basho 2008

Pierfranco SpazianiCaduta morbida di Kotooshu

Prima sconfitta per il leader ad opera del sempre temibile Aminishiki e contemporanea sconfitta di Hakuho, battuto da un redivivo Kotomitsuki.
Rimane invariata la classifica al vertice, anche perchè Asashoryu ha perso da Kaio.
Ormai Hakuho può sperare solo in un tracollo dell’Ozeki europeo per strappare un kettei-sen, ma domani Kotooshu avrà a sua disposizione un secondo match-point e questa volta gli basterà vincere il match che lo vedrà opposto ad Ama.

Categoria: Natsu Basho 2008

MarcoMiceliXII: Kotooshu da solo in vetta

Non si arresta la marcia trionfale di Kotooshu che si sbarazza di Hakuho e semina gli inseguitori Asashoryu e Toyonoshima, oggi sconfitti. Il Natsu basho 2008 rischia di trasformarsi in una pietra miliare della storia del sumo!

Kotooshu (12-0) non si lascia intimidire dallo sguardo assassino di Hakuho (10-2) e al tachi-ai scarta rapidamente alla sua sinistra. Kotooshu deve aver riguardato a lungo i filmati della vittoria di Ama su Hakuho, perche’ la sua manovra iniziale ricorda molto da vicino il semi-henkinuccio (questa volta piu’ marcato, pero’) vincente del maghetto mongolo, Allo scarto laterale, infatti, si accompagna una presa esterna (sinistra in questo caso, destra nel caso di Ama), in quello che Pierfranco ha ottimamente ribattezzato tachi-ai “avvolgente”. Kotooshu comunque impatta su Hakuho con la mano destra e va in rotazione mandando lo yokozuna a bordo dohyo. Hakuho si sposta rapidamente alla sua destra e, andando in una posizione frontale, non riesce a coprire la guardia sinistra consentendo all’arrembante ozeki di penetrare con una saldissima presa interna destra. Hakuho e’ ormai in trappola: la doppia presa interna-esterna di Kotooshu e’ il preludio di un ineluttabile yorikiri. Lo yokozuna percorre tutto il dohyo e indietreggia inesorabilmente tentando un’estrema opposizione al bordo del tawara, ma non c’e’ niente da fare, Kotooshu inspira e spinge su entrambe le gambe. Hakuho esce fuori dal tawara e poi rovina giu’ dal dohyo. Il sorriso finale di Kotooshu e l’espressione incredula dello yokozuna valgono piu’ di mille parole.

Asashoryu (9-3) perde ancora ed e’ ormai fuori dalla lotta per lo yusho. Il giustiziere dello yokozuna e’ Chiyotaikai (4-8) che prima esce dal tachi-ai subendo l’ormai consueto schiaffetto e poggiando le mani sul petto dell’arrembante Asashoryu e poi si sposta fulmineamente a destra facendogli mancare l’appoggio e spingendolo in basso facendo leva con la mano destra sulla spalla sinistra. Asa va in rotazione e perde l’equilibrio rotolando a terra. Abbiamo criticato a lungo i tachi-ai timidi e poco offensivi dello yokozuna. Paradossalmente oggi il suo impeto gli e’ stato fatale…se Asa avesse optato per un altro tachi-ai difensivo non credo che avrebbe avuto grosse difficolta’ a liberarsi di un Chiyo cosi’ fuori forma.

Vince ancora Ama (8-4) che oggi ha la meglio su Kotomitsuki (6-6) grazie all’ennesima grande impresa. Il sumo di Ama e’ da applausi: straordinaria la sua mobilita’ di braccia a protezione del mawashi al tachi-ai, geniale il passaggio da difesa in attacco con tentativo di hatakikomi, sublime la successiva rotazione (sempre con la mano sinistra ancorata in presa esterna al mawashi dell’ozeki) con yorikiri vincente! Kotomitsuki non riesce neanche a sfiorare il mawashi dell’avversario e appare davvero disorientato di fronte a cotanta classe! Grande Ama!

Buona vitoria di Kaio (7-5) su Kakuryu (4-8). L’incontro si decide al tachi-ai, quando Kaio riesce a trovare subito la presa interna e ad assestarsi nella sua posizione preferita, corpo in avanti e gambe ben piantate. Quando Kaio e’ in assetto non lo smuove nessuno, seguono dunque avanzamento e vittoria per yorikiri.

Facile vittoria di Kotoshogiku (7-5) che si aggiudica per hatakikomi il bout con un inguardabile Kokkai (2-10) e bella affermazione di Kyokutenho (3-9) su Asasekiryu (5-7) al termine di un piacevole incontro di yotsu-sumo.

Kisenosato, dopo aver concesso una stellina bianca a Baruto, continua a regalare vittorie ai lottatori piu’ deludenti del torneo! Questa volta, per par condicio, e’ Wakanoho (5-7) ad approfittare dell’inconsistenza del komusubi negli incontri con avversari poco prestigiosi. Soliti problemi di concentrazione per il “Kid” della Naruto beya.

Veramente brutto l’incontro fra Baruto (3-9) e Miyabiyama (5-7), i due sono lenti, prevedibili e scoordinati, ma alla fine prevale lo sceriffo. Bella, invece, l’affermazione per yorikiri di Aminishiki (8-4) che conquista il k-k ai danni di Tochinonada (7-5).

Terza sconfitta per Toyonoshima ad opera di un furbo Wakanosato (7-5) che imprigiona subito le braccia del piccolo maegashira rendendolo inoffensivo. I due stazionano un po’ a centro dohyo, ma poi Wakanosato va in avanzamento e chiude per yorikiri.

Takamisakari (5-7) allontana lo spettro del m-k battendo Kakizoe (5-7), mentre Goeido (7-5) viene battuto da Roho (7-5).

Categoria: Natsu Basho 2008

MarcoMiceliKotooshu batte anche Hakuho

Incredibile! Anche il secondo yokozuna subisce lo yorikiri vincente dell’ozeki ritrovato! A tre giornate dal termine Kotooshu ha due lunghezze di vantaggio su Hakuho, mentre Asashoryu (battuto anche oggi da Chiyotaikai) e Toyonoshima (che perde da Wakanosato) sono ormai staccati a tre lunghezze

Categoria: Natsu Basho 2008
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