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MarcoMiceliGli yokozuna profeti in patria

Si e’ concluso con la vittoria di Asashoryu il torneo-esibizione svoltosi in Mongolia. La prima giornata e’ stata appannaggio di Hakuho, mentre Asa si e’ aggiudicato la seconda giornata e lo scontro diretto per il titolo finale.
Clamoroso il successo di pubblico con l’arena (di proprieta’ del fratello di Asa) gremita in ogni ordine di posti, malgrado il salatissimo costo dei biglietti. Asashoryu si e’ dichiarato entusiasta per la vittoria e per l’accoglienza ricevuta.
A margine del torneo da segnalare l’incredibile distensione nel rapporto fra gli yokozuna. Asa e Hakuho si sono intrattenuti a lungo insieme, bevendo un paio di drink e chiaccherando amichevolmente: “siamo buoni amici” ha dichiarato Asa, “e’ proprio vero” gli ha fatto eco Hakuho!
Da registrare anche il successo personale ottenuto da Kaio! Il vecchio ozeki e’ stato osannato dalle folle (molto piu’ degli yokozuna mongoli!!!) e pare incarnare alla perfezione l’ideale di uomo per le donne mongole…

PS
Il banzuke esce lunedi prossimo

Categoria: Nagoya Basho 2008

Julien BurattoWakanoho – per la cronaca

A titolo informativo, Wakanoho è stato “sgamato” perchè aveva perso il portafogli con i documenti e un “petardo” nascosto dentro.
Il portafogli è stato trovato, la polizia ha così potuto vedere i documenti e l’arma del “delitto”; a seguito di ciò ha subìto una “perquisa” e i “ghisa” locali lo hanno “scuccato”.

La morale della favola è: se sei scemo ti droghi (e ti beccano), se non sei scemo con la droghi lo diventi (e ti beccano).

Categoria: Nagoya Basho 2008

MarcoMiceliIl ritiro di (da Nagoya) Asashoryu

Il ritiro di Asashoryu dal Nagoya basho ha alimentato una serie di sospetti (conditi da immancabili illazioni) nella stampa giapponese.
Diverse agenzie citano un’anonima fonte interna alla Takasago beya. L’ignoto informatore avrebbe spiegato come dietro al ritiro di Asa si celino in realta’ interessi economici ed una sorta di braccio di ferro col Kyokai e con Kyokushuzan.
Il pomo della discordia sembra essere, in questo caso, il tour estivo in Mongolia organizzato dal Kyokai. Come ampiamente documentato (la notizia e’ piu’ che confermata) Asashoryu ha ottenuto l’”appalto” del tour che e’ stato affidato ad una compagnia di sua proprieta’. Gli incontri verranno ospitati in un tendone da circo acquistato per l’occasione dallo yokozuna che (piu’ o meno direttamente) gestira’ l’intera manifestazione con un chiaro ritorno di immagine (e di denaro).
Kyokushuzan, pero’, in seguito ai tumulti delle ultime settimane, nel suo recente viaggio in Giappone ha fatto pressioni sul Kyokai per rimandare (a data da destinarsi) il tour, in modo da non mettere a repentaglio la sicurezza dei rikishi. Kyokushuzan si e’ anche lamentato apertamente con la stampa dell’eccessiva ingerenza di Asashoryu e del fatto che sia una struttura di proprieta’ dello yokozuna ad ospitare l’evento.
Fin qui i fatti, ma andiamo alle dichiarazioni dell’anonimo compagno di beya del dragone blu: Asashoryu avrebbe scritto una lettera a diversi esponenti politici mongoli invitandoli a fare pressione sul Kyokai per organizzare comunque il tour, ignorando le raccomandazioni di Kyokushuzan. Pare poi che Asa, informato dalla stampa della possibilita’ che il Kyokai si schierasse con Kyokushuzan, abbia informato dirattamente il suo oyakata di voler abbandonare il Nagoya basho. Il ritiro costituirebbe dunqua una sorta di ritorsione, una manovra per fare capire al Kyokai che Asa puo’ ancora condizionare l’intero movimento (non a caso, in seguito al suo ritiro l’interesse per il torneo e’ precipitato).
In ogni caso, Asa ha avuto la meglio e la tournee in Mongolia e’ stata confermata…

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiHakuho al settimo cielo

Come ampiamente previsto, Hakuho è il vicitore del Nagoya Basho con due giornate d’anticipo. Questo risultato, mai messo in discussione, è frutto di un dominio incontrastato ed incontrastabile, al momento, e che consente allo Yokozuna d’incamerare il suo settimo yusho.

Buone le prestazioni di Kotooshu, opposto a Chiyotaikai e molto concentrato sulla tattica di sbarramento e successivo attacco, ed Ama, vincitore senza trucchetti di un bel derby con Asasekiryu. Valida anche la prova di Kotomitsuki, unico Ozeki già salito in doppia cifra.

Da notare uno spettacolare tsuridashi di Kyokutenho su Baruto.

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiHakuho padrone, Ama evasore henkallito

Hakuho si porta sul 12-0 contro Chiyotaikai al termine di un bout che ha offerto 38 centesimi di secondo d’incertezza, giusto il tempo impiegato dallo Yokozuna per reagire al simil-attacco dell’Ozeki. Per Hakuho ogni merito ed una valida risalita ai livelli che gli competono, dopo il poco lusinghiero 11-4 di maggio.

Ama, invece, non può proprio scrollarsi di dosso il vizio di fare strada a suon di henka. Anche oggi, vittima il desaparecido Kotooshu (a questo punto, voglio vedere le analisi in provetta del Natsu), il longilineo Sekiwake mongolo ha fatto sfoggio di tutta la malizia opponibile sul dohyo per kotenagezzare l’ex-yushoman europeo, portandosi, tra l’altro, in zona k-k. La manovra di Ama è stata degna del miglior Papillon, quanto a perizia nell’evadere il tachi-ai.

Prima che fosse troppo tardi, diciamo così, arrivano anche i k-k di altri dignitari di corte, tanto nobili che valvassori, dei quali ometto l’elenco per protesta.
Qualcuno, forse, arriverà addirittura in doppia cifra e verrà giustamente promosso, mentre per le figuracce rimediate dai tanti rikishi presenti in maniera abusiva nelle zone alte del banzuke non è prevista, oltre la retrocessione, alcuna pena accessoria.

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiYusho in cassaforte

Con la vittoria su Ama, giunta in pochi decimi di secondo e dopo la sconfitta di un incauto Kotomitsuki, Hakuho ha praticamente chiuso il dossier Nagoya e messo al sicuro uno yusho mai davvero in discussione. La delusione di molti tifosi del bel sumo è grande, soprattutto per l’incapacità degli Ozeki di dare un minimo di pathos al Torneo.
Senza Asashoryu, e con Kotooshu rientrato nella penombra che più gli è consona, Hakuho, la marea inarrestabile, dilaga a suo piacimento.

Brutto sumo, a dire il vero, a Nagoya. Brutto al punto che anche Hokutoriki riesce a vincere un match. E per farlo, cari miei, deve confrontarsi con l’altro eroe di luglio, quel Wakanoho tanto ci aveva fatto sperare ed ora, alla luce dei risultai e dei loro contenuti, altrettanto disperare.
Brutto sumo anche per un Kisenosato completamente fuori fase
e che non riesce più a far valere un briciolo della sua tecnica. Asasekiryu, che sta in piedi grazie agli henka, aspetta solo il cedimento strutturale e poine dispone con facilità irriverente, visto il livello del banzuke di Kisenosato.

Toyohibiki va in k-k, e questa è una notizia.

Kotomitsuki sbatte il grugno sul dohyo con un volo che non trova altro che la danza di Chiyotaikai sul tawara, ma l’errore avviene prima. Troppa fretta nel portarsi in priezione offensiva con tutto il dohyo a disposizione di Chiyo.

Hakuho, come detto, spinge Ama all’inferno in un batter d’occhio, evidenziando la propria natura di dominatore.

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiEvviva, un kachi-koshi!

Hakuho a parte, abbiamo dovuto aspettare la decima giornata per assistere ad un kachi-koshi tra “gli altri” del banzuke.
C’è riuscito Kotomitsuki, facile vincitore su Ama del match che doveva definire il rikishi con le residue speranze di cogliere la scia dello Yokozuna. Quest’ultimo, da parte sua, infilza anche Kotoshogiku nello spiedo delle vittime e mantiene il pieno controllo delle operazioni; anche una sconfitta con Kotoserissimo non gli guasterebbe la festa.
Dopo Hakuho, come per la celebre frase transalpina, il diluvio.

La sconfitta di Ama risulta netta e provocata, in parte, dalla troppa precipitazione del Sekiwake mongolo nel cercare una soluzione poco consona all’avversario di oggi. Kotobroncioso non si preoccupa molto dello sbarramento iniziale di Ama e gli prende prima il fianco e poi la schiena, portandolo all’inevitabile okuridashi.

Poco lavoro per Hakuho con Kotoshogiku, nonostante un tentativo di aggressione del Sekiwake giapponese.
Lo Yokozuna è stabile e ben attrezzato per resistere alle folate condotte frontalmente, come sappiamo, e la ripartenza lo vede fuori portata di chiunque, al momento.

Segnalo l’ennesimo henka di Asasekiryu ai danni di Tokitenku (un altro che ne subisce tanti e non ne sembra molto contento) e le vittorie di Kaio e Kotooshu; sconfitto, invece, Chiyotaikai.

Barutone si affaccia alla possibiltà di un k-k, mentre i Maegashira di alto livello, di questo passo, costringeranno la Kleenex ad assegnarmi un riconoscimento al merito commerciale…

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiHakuho scappa via

Le sorti del Nagoya Basho hanno preso oggi una direzione ben precisa: Hakuho si trova con due lunghezze di vantaggio sugli inseguitori e si accomoda compiaciuto al centro dell’attenzione assoluta. Difficile ipotizzare una caduta di rendimento dello Yokozuna, d’ora in poi, ed altrettanto difficile sarebbe la concomitante striscia netta da parte di un solo inseguitore superstite, dato che, nello scontro diretto, uno dei due dovrà cedere necessariamente il passo.

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiNakabi flash

Hakuho veleggia ancora a punteggio pieno, Ama e Kotomitsuki gli sono immediatamente dietro, pronti a sfruttare il minimo errore. Kaio, Chiyotaikai e Kotooshu danno ulteriore lustro alla categoria degli Ozeki, già onorata da Kotobotero con un match di rara tenacia contro Wakanosato, e la prima settimana si completa più o meno com’era giusto prevedere, Asashoryu a parte.

Uno dei passaggi migliori è stato, a mio giudizio, l’attacco di Hakuho su Toyonoshima, portato con l’impeto di un’onda anomala (“Hakuho is a sumo tide”, ricordate?) e scaricato con estrema violenza sul talentuoso Piccolo Grande Uomo.
La seconda e decisiva settimana ci darà tutti i verdetti degli scontri più attesi, ma contro uno Yokozuna in questo stato di forma sarà durissima per tutti.

Prosegue la rincorsa di Kotomitsuki ed Ama, sebbene con diversi accenti tecnico-agonistici. Fino ad oggi, infatti, Koto ha veramente sudato le mitologiche sette camicie, una per ogni vittoria, mentre Ama ha trovato uno stile meno dispendioso per liberarsi dei suoi avversari.
L’impresa di oggi di Koto su Wakanosato, per la precisione, deve essere annoverata tra i best-bout di giornata e mi ha ricordato il sumo più essenziale, quello basato sulla pura ricerca del punto critico d’equilibrio dell’avversario attraverso una lunga e poderosa prova di forza: spintonarsi, strattonarsi e liberarsi dell’avversario, questo è il sumo.
Ama ha speso meno, come anticipato, ma la classe è fatta anche di questo, se non erro.

Un discorso a parte lo dobbiamo aprire, e chiudere in fretta, per Kotooshu: temo che il dohyo di Nagoya subisca dei cedimenti che lo portino ad inclinarsi, comportando un continuo e preoccupante scarroccio di alcuni rikishi. Non si spiegherebbe altrimenti lo strano e ripetitivo fenomeno dei tachi-ai scivolati di lato, vedi il Kotooshu odierno.
Quando ero bambino, in realtà l’altro ieri, esisteva un gioco a pagamento che prevedeva di far eseguire un percorso ad una biglia evitando delle trappole poste ad arte lungo il tragitto ideale. Il tutto, ovviamente, in via puramente meccanica, dato che il giocatore azionava, tramite un piccolo volante, l’inclinazione del piano per meglio guidare la biglia lungo il percorso. Ecco, mi sembra la stessa cosa con il dohyo di Nagoya: dev’esserci qualcuno che pilota gli spostamenti di alcuni rikishi attraverso un marchingegno simile a quello descritto, perchè non trovo altra spiegazione alle strane tecniche d’approccio al bout che stanno inquinando il sumo.

Categoria: Nagoya Basho 2008

Pierfranco SpazianiContano i numeri

La settima giornata scivola via con pochi sussulti ed un grido (il mio): basta con gli henka!!!
La vittima odierna è illustre ed ha appena restituito la Coppa dell’Imperatore conquistata a maggio: l’agguato teso da Asasekiryu ha fatto capitombolare Kotooshu a terra senza poter combattere. L’infame esecutore vince il match ed il premio in danaro, unico obiettivo mirato, e Kotooshu saluta malinconicamente il drappello formato dal leader Hakuho e dai suoi arretrati paggi di scorta, Ama e Kotomitsuki.
I numeri parlano chiaro: solo una serie di combinazioni avvincenti quanto improbabili, alla luce dei rispettivi rendimenti sul dohyo, potrtebbe elargire un’emozione al pubblico di Nagoya.
Hakuho si sbarazza di Tochinonada da vero Yokozuna, cosa mai messa in discussione, e ribadisce la sua autorità sul sumo di luglio. A punteggio pieno, ovviamente.
Ama si esprime di nuovo nel collaudato copione del tachi-ai anomalo, vorrei dire eversivo, e spiazza un Kaio che si ritrova con le gambe in piene estensione e senza poter organizzare alcuna difesa valida. Ama lo sposta facilmente e conclude con la solita agilità.
Kotomitsuki si prende le mani di Hokutoriki in faccia prima di liberarsi dell’incomodo come più gli piace.
Nessun altro bout mi ha dato motivi per essere menzionato.

Categoria: Nagoya Basho 2008