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Julien Buratto13esima, 14esima e Senshuraku

Ecco il nuovo montato dell’intera puntata con i momenti più salienti

Categoria: Comunicazioni di servizio, Nagoya Basho 2007

Julien BurattoPierfranco su Eurosport

A tutti gli appassionati di Sumo, ma soprattutto a tutti gli appassionati di Pierfranco, non perdetevi la puntanta di stasera, dalle 23 all’1 con Pierfranco!

Ulteriori dettagli: [url=http://www.sumo.it/tv.html]Qui[/url]

Categoria: Comunicazioni di servizio, Nagoya Basho 2007

Pierfranco SpazianiGrazie!

L’ultimo atto del Nagoya Basho si sta consumando su Eurosport. Le immagini sono bellissime ed il commento è straordinario.

Dato il triste epilogo di luglio, mi sento di dover ringraziare Julien in modo particolarmente sentito per le splendide emozioni che ci sta facendo rivivere tramite la televisione. Da solo, finalmente, riesce ad essere ciò che ogni appassionato di sumo desidera: coinvolgente.
Sappiamo tutti come è andata, conosciamo ogni singolo bout a memoria (parlo a nome dei superfanatici), eppure le misurate parole di Julien colgono l’attimo quando occorre e non distraggono dalla sequenza degli eventi.

Grazie di cuore, famigerato amico mio, per aver reso meno infernale questo mitico agosto che ci ha dispensato tanta marziale amarezza…

Categoria: Nagoya Basho 2007

Pierfranco SpazianiIl Kyokai ed il punto di non ritorno

Ad un anno di distanza dalla vittoria che aveva bloccato la corsa di Hakuho verso la tsuna, obiettivo comunque raggiunto e meritato in seguito, Asashoryu ha ripetuto e ribadito la propria autorità sul sumo del terzo millennio. Sul dohyo non si possono fare i conti senza l’oste mongolo.
Quello che è accaduto fuori dal dohyo, invece, ci ha lasciati ancora una volta esterrefatti e ci divide in colpevolisti ed innocentisti. Avevo già quasi completato il mio piccolo contributo di chiusura del Nagoya Basho e mi accingevo a darvelo in pasto, amici sumomuniti, ma la brutta pagina scritta dal Kyokai mi ha fulminato, quasi quanto la bella e convincente prestazione dello Yokozuna più discusso della storia del sumo. Solo Akebono, ad oggi, aveva suscitato tanto clamore con la sua scelta di vendere la propria dignità di rikishi al circuito circense giapponese.

Per quanto mi sforzi di separare lo sport dal resto, non mi è possibile tenere divise le due storie, assurdo completamento del convulso inizio d’anno tra accuse di corruzione e cedimenti strutturali dell’impianto retto dal Kyokai. Mi sento come il giovane studente cinese che si opponeva ai carri armati in Piazza Tien An Men.
Conosco le opinioni di molti di voi, anche se amerei leggerne molte altre ancora; mi sono tenuto in disparte per motivi di lavoro e per cercare di seguire le vicende con maggiore lucidità. Ho scritto quello che pensavo in coda ai vostri commenti e desidero dirvi che mi sento abbastanza svuotato e leso dall’intero sviluppo degli eventi. La decisione di sospendere Asashoryu ha reciso definitivamente i rapporti tra me ed il Kyokai, se mai ve ne siano stati. Intendo dire che il sumo senza il suo protagonista più acclamato e controverso, comunque lo si voglia affrontare, non ha senso di esistere. Le conseguenze psicologiche sul campione mongolo potrebbero essere devastanti, quelle mediatiche già lo sono. Mi chiedo che senso abbia la punizione esemplare quando la colpa che l’ha generata risulta meno grave di tanti episodi passati sotto silenzio. Non sarebbe stato più giustificabile un allontanamento preventivo a fronte delle accuse dello Shukan Gendai? Non era più pericoloso lo scandalo che metteva in bilico l’intero movimento del sumo? I dubbi e le illazioni erano a portata di mano, il pubblico si era schierato e c’era ancora Tochiazuma sul dohyo. No, il governo del sumo ha voluto afferrare l’occasione offerta, a dire il vero ingenuamente, dal campione irrequieto e non ha considerato altro che la propria smania di giustizialismo. Asashoryu ha infranto le regole molte volte, ha portato la ribellione sul dohyo e fuori dai palazzi del sumo, lo sappiamo, ma una corsetta per beneficenza ed un calcio ad un pallone non sono elementi di trasgressione di un attestato d’infermità che doveva valere per il sumo, attività lievemente più cruenta e rischiosa. Non mi risulta che gli avessero imposto l’immobilità assoluta, ragione per cui qualsiasi cosa avesse fatto sarebbe stata conforme al suo stato. Asashoryu non ha combattuto il buh in piazza, ha soltanto partecipato ad una manifestazione benefica. Avrebbe dovuto rispettare il protocollo e chiedere il permesso al suo Oyakata, questo è ammesso, ma puntargli addosso tutta la potenza di fuoco del Giappone mi sembra eccessivo ed irragionevole.

La schiena di Asashoryu non è a posto, lo sanno tutti. Lo Yokozuna Marco, che di sport e riabilitazione se ne intende davvero, mi diceva che qualsiasi programma riabilitativo prevede ben altro che una sgambatella tra amici. La schiena di Asashoryu, oltre ad essere malata, è anche una voce patrimoniale discretamente importante per il Kyokai, che su quella schiena ha guadagnato parecchi soldini e che a quella schiena è rimasto aggrappato per tenere in vita il sumo stesso. Ora gli si rivolta contro e gli volge la propria, come un ingrato amante appagato (il pubblico femminile comprenderà prima e meglio la metafora…). C’è un altro Yokozuna, ruffiano quanto basta, e ci sono speranze che Kotomitsuki lotti ancora per lo yusho: perchè non cogliere l’occasione per sotterrare il mai digerito invasore mongolo. Lo trovo ingiusto ed illogico: un’ammenda, una multa, qualche scudisciata ed una sana lavata di capo, forse, avrebbero avuto un maggiore effetto sanzionatorio. Escludere Asashoryu dal sumo attivo per due Tornei ha un sapore vendicativo e non tiene conto di tanti altri episodi simili che sono stati trascurati in quanto compiuti da rikishi indigeni. Quello che mi preme sottolineare è che il Kyokai non ha valutato il riscontro alla propria decisione, come la rana in fondo al pozzo di Salman Rushdie.
Ho udito la vostra e detto la mia.

Nagoya sembra lontana un parsec: il sumo che ne è emerso non ce lo ricordiamo più.
Mi vengono in mente mille titoli da strillo, mille fotogrammi che vorrei immortalare e condividere con tutti voi. La prima giornata e l’errore marchiano, il viso smarrito e stupito di Asashoryu.
La sfacciata dimostrazione di potenza di Hakuho e il marcamento stretto e bellissimo di Kotomitsuki.
Il rettilineo imboccato da Asashoryu e la sua crescita sul dohyo, coniugata al potente impatto caratteriale che ha saputo imprimere al Torneo.
La vittoria di Kotomitsuki su Hakuho, splendida ed immacolata. La risposta del Grande Mago Mongolo, superba ed assoluta, e la sua impronta definitiva sullo yusho mentre Hakuho andava alla deriva tecnica e mentale.
Ho scritto tanto su tutto questo, lo pubblicherò, forse, in un secondo momento. Ora sono sconcertato e ricevo ulteriori notizie che mi allontanano dal pathos dell’agonismo puro, quello che mi ha fatto innamorare del sumo e dei suoi veri eroi, quelli che sul dohyo vestono le insegne del rito e della tradizione.

Categoria: Nagoya Basho 2007

Pierfranco SpazianiAsashoryu punito!

Secondo Kyodo News, solitamente una delle prime agenzie nei lanci, Asashoryu non è il benvenuto negli allenamenti estivi. In sostanza, detto alla giapponese, la sua esclusione dai Jungyo risulta un’onta che uno Yokozuna non dovrebbe mai subire.
Non ci sono, per ora, altre conseguenze al gesto scellerato di Asashoryu.
Resta il fatto che era stato esibito un certificato medico che attestava le cattive condizioni di salute dello Yokozuna e la necessità di un riposo forzato.

Categoria: Nagoya Basho 2007

Pierfranco SpazianiKotomitsuki è Ozeki!

La cerimonia ufficiale ha consacrato la promozione di Kotomitsuki al rango di Ozeki, evento dato per certo ma non per questo meno solenne.
Grande soddisfazione del nostro amico Kotoozeki e giusti festeggiamenti presso la sua scuola.
Su Info-Sumo.Net trovate il video con tutti i particolari e molte altre cose interessanti da vedere, come ad esempio una carrellata di immagini dedicate ad Akebono e Takanohana, oltre ad uno storico match tra Akebono e Konishiki: 500 kg sul dohyo!

Categoria: Nagoya Basho 2007

Marco Di DonfrancescoShenshuraku flash: E sono 21!!

Lo yusho va ad Asashoryu che si impone facilmente su un arrendevole Hakuho e sfrutta la sconfitta di Kotomitsuki per evitare anche il Playoff.
Il Dragone Blu arriva alla 14a vittoria consecutiva e recupera un basho che molti, fino alla 10a giornata, davano per perso. Asashoryu dà invece una nuova dimostrazione di quella solidità e consapevolezza dei propri mezzi che ne hanno caratterizzato la strepitosa carriera e che sembravano essergli venuti meno nel corso degli ultimi mesi.
Hakuho si dimostra incapace anche di cedere le armi con onore, cosa che invece aveva fatto Asashoryu (sebbene infortunato) allo scorso Natsu. Da ricostruire completamente sul piano psicologico lo shin-Yokozuna.

Bissa la bella prestazione di ieri Kisenosato che si impone senza diritto di replica sul favorito del pubblico Kotomitsuki (risultato previsto dal vostro commentatore ieri al telefono con lo Yokozuna Pierfranco!). Il Sekiwake fallisce il bout della vita, ma non per demeriti propri quanto per la bravura dell’avversario per il quale si profila la promozione a Komusubi.
Peccato per Kotomitsuki che ha disputato un Nagoya a dir poco strepitoso ma che ha forse oggi pagato il peso della responsabilità (tutto il Paese del Sol Levante voleva la sua vittoria). A parziale consolazione la sicura promozione ad Ozeki.

Perde Kotooshu con il Sekiwake Ama, che limita i danni e scenderà di un solo gradino e vince, invece, l’altro Ozeki Chiyotaikai.
Promozione a Sekiwake in vista per il mongolo Asasekiryu che sceglie la via dell’henka con Hokutoriki per arrivare al kachi-koshi. L’altro Sekiwake, come già annunciato, sarà Aminishiki, anche lui con un kachi-koshi di misura ed oggi sconfitto da Miyabiyama.
Strepitoso 11-4 per “cocco di Marco” Toyohibiki, al suo esordio nel Makuuchi, che si installa sul terzo gradino del podio.

Acclamazione per Asashoryu (14-1) e fischi per Hakuho (11-4): il pubblico di Nagoya mostra di non aver problemi nel rendere evidente la sua disapprovazione per lo shin-Yokozuna e a riversare, dopo la sconfitta di Kotomitsuki, tutto il proprio tifo sullo Yokozuna anziano.
I due Yokozuna si sfidano a lungo con gli sguardi e restano in posizione di shiko per parecchi secondi: è Hakuho il primo a rialzarsi.
Al tachi-ai è Asashoryu ad andare subito in doppia presa (la destra ben salda sulla parte posteriore del mawashi dell’avversario) e ad andare in progressione. Hakuho è incapace di portare la benchè minima resistenza e si lascia accompagnare fuori dal dohyo. Asashoryu fa l’inchino, scende dal dohyo ed alza le mani in segno di vittoria per ringraziare il pubblico.

Una vera e propria ovazione accompagna la salita sul dohyo di Kotomitsuki. Atmosfera da brividi quella che si instaura sull’area di Nagoya in attesa del confronto fra il Sekiwake e Kisenosato (11-4), che si produce in una falsa partenza.
Strepitoso il M6 che esce meglio dal tachi-ai, allunga le mani sul collo e la parte alta del busto dell’avversario per tenerlo a distanza . Kotomitsuki (13-2) tenta di difendersi indietreggiando, ma Kisenosato lo incalza e non gli concede tregua. Spettacolare ed inattesa la conclusione che vede il Sekiwake capitolare di fronte allo tsukiotoshi del già ex e prossimo Komusubi. Davvero sontuosa la prestazione di Kisenosato he non perde mai il controllo di un bout condotto tutto all’attacco.

Perde ancora Homasho (9-6) che è costretto a subire la condotta molto aggressivo di Chiyotaikai (10-5). L’Ozeki mette subito in pratica la sua tattica preferita portando dei veloci e potenti tsuppari in avanzamento. Homasho sembra in grado di reggere alla gragnuola di colpi e tenta di riguadagnare la distanza. Chiyotaikai però asseconda l’avanzata del M6 per poi toglirgli l’appoggio ed imporsi con il consueto hatakikomi.

Bella affermazione di Ama (7-8) che esce dal tachi-ai con un paio di veloci tsuppari che gli consentono di sottrarsi al tentativo di presa di Kotooshu (9-6). L’Ozeki bulgaro tenta di accorciare la distanza tuffandosi in pratica sul Sekiwake che con agilità si sposta sulla sua sinistra e lascia finire in terra l’avversario. Passo indietro per Kotooshu dopo le ultime belle affermazioni e make-koshi di misura per Ama, che a questo punto ritroveremo sicuramente ancora Sanyaku (Komusubi) al prossimo Aki.

Uno spettatore canta il nome di Takamisakari (3-12) e di rimando il pubblico accompagna con dei veri e propri boati la tipica preparazione del M4. Al tachi-ai Takamisakari va in presa interna sinistra e prova il kakenage. Tokitenku (7-8) è però bravo ad agganciarsi a sua volta alla gamba dell’avversario e quindi a portare lo yorikiri.

Va a Miyabiyama (7-8) il bel confronto di forza con Aminishiki (8-7). Il Komusubi mantiene a lungo l’iniziativa e porta più volte sul bordo del tawara lo Sceriffo che però ogni volta arresta l’avanzata dell’avversario e riguadagna il centro dohyo. Il gyoji incita più volte i due sekitori al combattimento e sull’ennesimo tentativo del Komusubi Miyabiyama è bravo a svicolare e ad imporsi per tsukiotoshi.

Henka di Asasekiryu (8-7), che decide di non fallire in questo modo (!!) l’appuntamento con il destino. Il M1, ben consapevole che il kachi-koshi lo porterà fino al rango di Sekiwake, sceglie la strada che fu già di Hakuho al Playoff dell’Haru. L’incolpevole Hokutoriki (10-5) si trova così a dover subire il secondo henka consecutivo, dopo quello di ieri di Otsukasa, e si tiene ben stretto il suo kachi-koshi in doppia cifra che lo porterà molto in alto nel prossimo banzuke.

Lo Shenshuraku fa registrare anche la 11a vittoria dell’esordiente M14 Toyohibiki (11-4) che si impone per yorikiri su Hakurozan (6-9). Probabile la promozione a M6/M7 per il “cocco di Marco” che raggiunge un risultato migliore di tutti quelli degli Ozeki.

Va al M9 Tochinonada (10-5), che così raggiunge un bel kachi-koshi in doppia cifra, il confronto al vertice con il M15 Kahio (10-5). Kachi-koshi sul filo di lana (8-7) per Tosanoumi (M13), Tokitsuumi (M11), Tamakasuga (M15).

Come già previsto ieri dal vostro commentatore, nel Juryo è necessario un Playoff a tre per l’aggiudicazione dello yusho. Kyokutenho (12-3) batte infatti Iwakiyama (12-3), raggiungendolo in vetta alla classifica dove si era già insediato qualche bout prima “cocco di Alessandro” Goeido (12-3), bravo ad avere la meglio su Kitataiki (8-7).
Il J5 perde il primo confronto di Playoff con Iwakiyama (J1) che poi si impone anche su Kyokutenho (J3) per yoritaoshi aggiudicandosi così lo yusho.
Praticamente certa la promozione nel Makuuchi al prossimo Aki (con debutto nella categoria maggiore per Goeido) per i 3 juryo protagonisti per tutte le 15 giornate di questo Nagoya 2007.

Categoria: Nagoya Basho 2007

Marco Di DonfrancescoQuattordicesima giornata flash

Impressionante per velocità e tecnica Asashoryu che ritorna sui rendimenti del 2005 e non concede scampo neanche ad Homasho.
Ancora una volta padrone dei propri mezzi, prima ancora che del dohyo, Kotomitsuki che inanella la 13a vittoria e dà nuova sostanza al testa a testa per lo yusho con lo Yokozuna anziano.
Esce, invece, dalla lotta per lo yusho un frastornato Hakuho alla seconda sconfitta consecutiva (in realtà sarebbero quattro) e perde anche da Chiyotaikai. Incredibile come lo shi-Yokozuna si sia smarrito dopo la sconfitta con Kotomitsuki.
Nuovamente convincente la prova di Kotooshu che dispone a proprio piacimento di un Aminishiki prossimo Sekiwake.
Da sottolineare la spettacolare conclusione del bout fra Kisenosato e Asasekiryu con vittoria del giapponese, che va in doppia cifra, per kirikaeshi. In doppia cifra anche Toyohibiki e Kahio.

Imperioso Asashoryu (13-1) che dapprima rifila uno schiaffettino ad Homasho (9-5) al tachi-ai, quindi va in presa, tira forte con la destra e spinge con la sinistra sulle spalle dell’avversario per portarglisi lateralmente e sbilanciarlo in avanti. Homasho non può fare nulla se non subire il kotenage dello Yokozuna. La vittoria su Kotomitsuki sembra davvero aver riconsegnato allo Yokozuna la sicurezza che sembrava aver smarrito nel corso degli ultimi tornei. Non avevo il cronometro, ma credo che Asashoryu non sia rimasto sul dohyo per neanche 2 secondi!

Il boato del pubblico preannuncia l’approssimarsi del tachi-ai fra Kotomitsuki (13-1) e Tochinonada (9-5). L’ormai ex-Sekiwake e neo-Ozeki si oppone con le braccia al tentativo di presa dell’avversario, retrocede leggermente e quindi passa con il busto sotto le braccia di Tochinonada per guadagnare una posizione laterale e sbilanciare il M9. Facile la conclusione per okuritaoshi.

Perde anche con Chiyotaikai (8-6) un Hakuho (11-3) ormai completamente smarrito. L’Ozeki impatta al tachi-ai e sbilancia lo Yokozuna. Hakuho è frastornato; Chiyotaikai lo incalza e dapprima gli rifila i proverbiali tsuppari per poi compiere la sua classica mossa: saltello indietro a togliere l’appoggio e mani sul collo dell’avversario per l’hatakikomi. Impressionante il crollo psicologico dello Yokozuna e la sua espressione fra i cuscini che volavano.

Kotooshu (9-5) tenta prima la presa e poi, fallito il tentativo, tiene ben lontano dal proprio mawashi Aminishiki (8-6) con degli tsuppari di sbarramento portati in bello stile. L’Ozeki bulgaro accorcia quindi la distanza, “imbraca” il Komusubi e lo ribalta all’indietro (yoritaoshi). Molto positiva la prova del bulgaro che cambia strategia dopo il tachi-ai e resta sempre in attacco senza mai scomporsi.

Carica Ama (6-8) e rifila una gran testata a Takamisakari (4-10), che accusa il colpo ed è costretto ad indietreggiare. Sfrutta il vantaggio acquisito il Sekiwake e va in presa nel tentativo di chiudere velocemente in yorikiri. “D3BO” riesce a divincolarsi ed a guadagnare una posizione più favorevole. Ama però non si distrae, va di nuovo in doppia presa e questa volta non c’è nulla da fare per Takamisakari nonostante il nuovo estremo tentativo di resistenza sul bordo del dohyo.

Spettacolare conclusione in doppio kirikaeshi fra Kisenosato (10-4) e Asasekiryu (7-7), ma vittoria assegnata al M6 giapponese, che era nettamente in attacco. In uscita dal tachi-ai leggera prevalenza per il M1 mongolo che prima allunga le braccia e poi va in presa. Scambio di lato ed Asasekiryu tenta il kakenage. Kisenosato sembra spacciato ma si aggancia con la propria gamba sinistra alla destra dell’avversario e resta miracolosamente in equilibrio. Il M6 si appoggia quindi lateralmente all’avversario e lo spinge verso il tawara dove piazza lo spettacolare kimaritè. Kisenosato, che esce applauditissimo dal pubblico, va in doppia cifra. Missione Sekiwake rimandata allo Shenshuraku invece per Asasekiryu.

Bello e prolungato il confronto fra Wakanosato (5-9) e Kotoshogiku (5-9). I due colossi si affrontano sul piano della forza pura e l’incontro si snoda su una lunga serie di tentativi di sollevamento dell’uno e dell’altro e di scambio della posizione sul dohyo. Finale con Wakanosato costretto sul tawara ma capace di un guizzo improvviso con il quale inverte la posizione con l’avversario e lo costringe a subire lo yorikiri. Copiosi gli applausi che il pubblico ha riservato ad entrambi i rikishi.

Parte come al solito da molto distante “cocco di Marco” Toyohibiki (10-4) che carica a testa bassa e spinge fuori con una bella azione combinata di gambe e braccia “Bud Spencer” Kitazakura (7-7). Tatticamente ancora acerbo e quindi poco vario, ma fisicamente davvero molto potente il debuttante M14.

Bella affermazione e kachi-koshi in doppia cifra di uno spietato Kahio (10-4) su un Kokkai (5-9) in caduta libera. Kachi-koshi anche per il mongolo Kakuryu (8-6) che si impone per tsukidashi su Tamakasuga (7-7).

Make-koshi (6-8) per Hakurozan (M12), battuto da Kasugao (7-7), Yoshikaze (M13) sconfitto da Tamanoshima (6-8) e Miyabiyama (M5) che si lascia sconfiggere da un Tokitenku (6-8) in versione equilibrista che percorre almeno un quarto di tawara per sfuggire alle spinte dello Sceriffo.

Brutto henka (sottolineato dalla disapprovazione del pubblico) di Otsukasa (6-8) su Hokutoriki (10-4).

Fra i Juryo resta solo in testa Iwakiyama (12-2) per la sconfitta di Kyokutenho (11-3), che viene raggiunto da Goeido (11-3).

Categoria: Nagoya Basho 2007

Marco Di DonfrancescoTredicesima giornata flash

Vince Asashoryu con un rinunciatario Chiyotaikai e nuova dimostrazione di forza per Kotomitsuki, che si sbarazza di un Homasho alla 3a sconfitta consecutiva. Promozione ad Ozeki ormai più che assicurata per il Sekiwake giapponese.
Vince (e va al kachi-koshi) con pieno merito un bout tutto condotto all’attacco Kotooshu che impone il secondo stop ad un irriconoscibile Hakuho (e sarebbero stati 3 consecutivi senza il clamoroso errore di ieri del collegio arbitrale).
Ritiro (previsto già ieri da Pierfranco!) per Kaio a seguito dell’infortunio al piede destro occorsogli nella giornata di ieri.
Va in kachi-koshi Aminishiki che sarà sicuramente Sekiwake (al posto di Ama) al prossimo Aki.

Non esegue praticamente il tachi-ai Chiyoyaikai (7-6) e ad Asashoryu (12-1) non resta che afferrarlo al mawashi e spingerlo fuori. Forse l’Ozeki si aspettava la ripetizione del tachi-ai, ma il gyoji non è dello stesso avviso.

Bellissima prova di Kotooshu (8-5) che è bravissimo a prendere il lato destro di Hakuho (11-2) al tachi-ai. L’Ozeki bulgaro allunga bene le mani e va in presa al mawashi dello Yokozuna. Hakuho tenta più volte di divincolarsi con dei movimenti combinati di anca e gamba, ma Kotooshu non molla mai la presa favorevole e costringe lo Yokozuna sul bordo del twara. Sembra fatta ma lo Yokozuna resiste e respinge indietro l’Ozeki. Kotooshu però non perde la concentrazione, e soprattutto la presa, e riparte nuovamente all’attacco. Nulla da fare a questo punto per Hakuho costretto a subire lo yorikiri.

Grande partecipazione del pubblico alla sfida fra Kotomitsuki (12-1) ed Homasho (9-4). Come già gli era accaduto con Kaio, il M6 si innervosisce e compie ben 2 falsi tachi-ai. Al terzo il Sekiwake (partendo da molto lontano) si scaglia letteralmente sull’avversario, gli afferra il braccio destro, accompagna l’avanzamento con dei poderosi tsuppari, va in doppia presa e si libera con un plastico spintone a due braccia di un Homasho costretto all’ultima vana difesa sul bordo del tawara.

Match decisamente statico quello fra Miyabiyama (6-7) ed Ama (5-8). I due rikishi restano a lungo in presa a centro dohyo con il Sekiwake più basso di busto e con il M5 che imbriglia le braccia dell’avversario. Ama tenta l’aggiramento, tirando il mawashi dell’avversario, ma Miyabiyama non si lascia sorprendere e si riporta in presa alle braccia del mongolo. Nuovo tentativo di Ama e questa volta Miyabiyama è costretto a perdere la presa frontale e ad esporsi allo yorikiri, portato lateralmente, del Sekiwake.

Si libera con facilità di Takamisakari (3-10) Aminishiki (8-5) che si sposta velocemente sulla propria sinistra per prendere il lato destro del M4 e quindi costringerlo ad uscire dal dohyo. Promozione a Sekiwake scontata per il Komusubi giapponese che andrà a prendere il posto lasciato vuoto dal mongolo Ama.

Importantissima vittoria di Asasekiryu (7-6) che dapprima costringe Takekaze (3-10) al tawara con delle poderose spinte e poi retrocede improvvisamente per l’hatakikomi. Nel caso arrivasse al kachi-koshi, il M1 mongolo si ritroverebbe molto probabilmente promosso al rango di Sekiwake.

Kisenosato (9-4) ridicolizza (giustamente!) Hakurozan (6-7) che prova ad allungare le braccia verso la parte alta del tronco del giapponese per tenerlo a distanza ma deve poi indietreggiare di fronte alla stessa mossa messa in atto da Kisenosato. Sono sufficienti solo 3 poderose spinte al M6 per gettare fra il pubblico il fratello di Roho.

Ha la meglio anche su Tokitsuumi (6-7) grazie ad un bel oshitaoshi “cocco di Marco” Toyohibiki (9-4), che si avvicina al kachi-koshi in doppia cifra (davvero niente male per l’esordiente Makuuchi!). Doppia cifra raggiunta, invece, da Hokutoriki (10-3), che ha la meglio su “Bud Spencer” Kitazakura (6-7), e Kahio (10-3) che si impone si Kakuryu (6-7).

Make-koshi (5-8) per Otsukasa (M17), Kokkai, vittima della propria irruenza e della scaltrezza di Toyonoshima (5-8), e Tamanoshima, cui Wakanosato (4-9) inpome una bella e plastica proiezione (shitatenage).

Fra i Juryo Goeido (10-3) batte Kyokutenho (11-2), che viene così raggiunto al vertice della classifica da Iwakiyama (11-2). Raggiungono il kachi-koshi (8-5) Wakakirin (J9), Chiyohakuho (J14) e Kitataiki (J13).

Categoria: Nagoya Basho 2007

Marco Di DonfrancescoDodicesima giornata flash

Concreto ed essenziale Asashoryu che si libera velocemente di Kotooshu vendicando la sconfitta del Natsu.
Meno sicuro che nei giorni scorsi Hakuho, cui è necessario il tori-naoshi per avere la meglio su Kaio. Molto dubbio (è sembrata netta la vittoria dell’Ozeki) il verdetto degli shinpan.
Riprende immediatamente la marcia verso lo yusho Kotomitsuki che mostra di non aver subito contraccolpi psicologici dalla sconfitta di ieri e si libera con bello stile e potenza di Chiyotaikai. Un po’ affievolito rispetto ai giorni scorsi l’incitamento del pubblico per il Sekiwake ormai matematicamente Ozeki (33 affermazioni negli ultimi 3 basho).
Perde nuovamente Homasho ed esce ormai definitivamente dal lotto dei pretendenti allo yusho.
Make-koshi per il Komusubi Tokitenku, il M1 Kotoshogiku ed il M2 Dejima. Kachi-koshi, invece, per il “redivivo” Kisenosato. Dopo la 12a giornata ci ritroviamo già con uno dei Sekiwake, uno dei Komusubi ed uno dei M1 ed entrambi i M2, M3 e M4 in make-koshi. Il banzuke di settembre sarà per l’ennesima volta molto “movimentato”.
Giornata molto negativa per gyoji e shinpan che falliscono clamorosamente due verdetti (uno dei quali importantissimo in prospettiva yusho).

Bella vittoria per Asashoryu (11-1) che assesta uno tsuppari di sbarramento al tachi-ai e va poi al confronto di posizione con Kotooshu (7-5). Lo Yokozuna è bravo a tenere il busto più basso di quello dell’Ozeki e quindi a divincolarsi improvvisamente imponendo a Kotooshu lo sbilanciamento in avanti e l’hatakikomi, corredato da un bel saltello all’indietro con il quale crea lo spazio per la caduta dell’avversario. Molto concentrato ed ancora una volta sempre in controllo sul match lo Yokozuna mongolo.

Mono-ii nel bout fra Hakuho (11-1) e Kaio (8-4). Lo Yokozuna si dimostra molto meno solido e sicuro che nei giorni passati e si lascia imbrigliare da Kaio. I due rikishi si affrontano a suon di tsuppari a centro dohyo e Kaio è bravo a conservare l’equilibrio un paio di volte. L’Ozeki va quindi in presa e costringe lo Yokozuna a subire l’uwatenage. Purtroppo, però, Kaio, non riesce a restare entro il tawara per il tempo necessario a che Hakuho completi la caduta. Il gyoji assegna la vittoria allo Yokozuna mentre gli shinpan decretano la ripetizione.
A me, sinceramente, è sembrata, invece, netta la vittoria di Kaio!
Il tori-naoshi vede prevalere velocemente Hakuho con un Kaio in difficoltà fin dal tachi-ai e che lascia il dohyo zoppicando sul piede destro.

Torna immediatamente alla vittoria Kotomitsuki (11-1) che affronta Chiyotaikai (7-5) sul piano degli tsuppari. Molto solido e concreto il Sekiwake che, tenendo il busto inclinato in avanti, non indietreggia mai, ribatte colpo su colpo ed assesta gli tsuppari più potenti. L’ultimo è fatale a Chiyotaikai che nel tentativo di svicolare lateralmente offre a Kotomitsuki l’occasione per lo tsukiotoshi.

Bout senza storia quello che vede contrapposti Ama (4-8) e Dejima (4-8). Il Sekiwake afferra subito al busto il M2 e lo spinge verso l’esterno del dohyo. Dejima tenta, senza successo, di divincolarsi ed è costretto a subire lo yorikiri.

Vistosissimo (ed esecrabile) henka di Aminishiki (7-5) che si porta ad una sola lunghezza dal kachi-koshi e da una possibile promozione a Sekiwake (visto che per opposti motivi il rango verrà lasciato vacante sia da Kotomitsuki che da Ama). Make-koshi, invece, per un incolpevole Kotoshogiku (4-8).

Aggressivo fin dal tachi-ai Asasekiryu (6-6) che costringe Tokitenku (4-8) al make-koshi. Il M1 mongolo spinge bene con le braccia ed il Komusubi non riesce a difendersi efficacemente.

Va a Tamanoshima (5-7) il lunghissimo bout che lo vede contrapposto a Kokkai (5-7). I due rikishi rimangono a lungo immobili a centro dohyo, con il gyoji che li incita più volte al combattimento. Alla fine è il georgiano a provare l’uscita dallo stallo ma Tamanoshima gli si porta leggermente di lato e lo costringe alla resa.

Raggiunge il kachi-koshi (dopo ben 3 make-koshi consecutivi che lo avevano fatto precipitare dal rango di Komusubi a quello di M6) Kisenosato (8-4), che ha la meglio su un aggressivo Kitazakura (6-6). “Bud Spencer” tiene saldamente l’iniziativa fin dal tachi-ai ma manca la spinta definitiva su un Kisenosato costretto al tawara. E’ bravo il M6 a capovolgere a proprio favore il mancato attacco dell’avversario e ad imporsi per tsukiotoshi.

Si lascia afferrare alla parte alta del tronco (presa interna) al tachi-ai Homasho (9-3) da Tochinonada (9-3) che va subito in progressione, impedisce all’avversario di piantarsi sulle gambe per opporre resistenza e chiude velocemente per yorikiri.

Parte molto da lontano Toyohibiki (8-4) che rifila una gran testata ad Hokutoriki (9-3) al tachi-ai. “Cocco di Marco” va dapprima in appoggio e poi passa agli tsuppari costringendo l’avversario ad uscire dal dohyo ma finendo contemporaneamente, sull’inerzia dell’ultima spinta, in terra. Mono-ii e vittoria assegnata ad Hokutoriki. Lasciatemi dire che non condivido assolutamente la chiamata degli shinpan!

Vincono anche Miyabiyama (6-6), Takamisakari (3-9) e Toyonoshima (4-8).

Fra i Juryo in lotta per lo yusho vincono ancora Kyokutenho (11-1), che costringe al make-koshi il Makuuchi Hochiyama (4-8), ed Iwakiyama (10-2), con Wakakirin (7-5); sconfitta, invece, per Goeido (9-3), con Mokonami (7-5).

Categoria: Nagoya Basho 2007
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