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MarcoMiceliKeiko news

Ecco gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni dei rikishi: Asashoryu si e’ allenato duramente in questi giorni e si e’ dedicato ad intense sessioni di de-geiko. Asa si e’ trattenuto a lungo con Goeido, ma si e’ trattato soprattutto di una sorta di “lezione” in cui lo yokozuna si e’ prodigato in consigli e suggerimenti tecnici a beneficio della giovane promessa giapponese. Di ben altro tenore la sessione di de-geiko alla Naruto in cui Asashoryu ha voluto misurarsi con Kisenosato (aka il suo giustiziere, nonche’ probabile prossimo avversario alla prima giornata dell’Haru). Asa ha vinto 11 dei 14 incontri con Kisenosato, ma ha rilasciato delle dichiarazioni alla stampa sottolineando l’alto livello tecnico raggiunto dal neo-komusubi, segno questo che il rapporto fra i due e’ meno teso che in passato. A seguire Asashoryu ha affrontato Wakanosato, ma dopo una striscia di 5 vittorie, ha subito una brutta botta: Wakanosato e’ uscito alla grande dal tachi-ai, colpendo con la spalla la mandibola dello yokozuna che ha perso conoscenza per una frazione di secondo…vista annebbiata, stato confusionale, ma lo yokozuna e’ rimasto in piedi! Lunghi attimi di paura, ma allarme rientrato per Asashoryu, che, in ogni caso e’ apparso in ottima forma.
Degeiko anche per Hakuho che ha invece affrontato Ama (3-0 per lo yokozuna est) alla Tatsunami e Futeno alla Dewanoumi. Anche Hakuho sembra in ottima condizione.
Buone notizie anche per Kotomitsuki che ha dato un bella lezione ai suoi compagni Kotooshu, Kotoshogiku e Kotokasuga (9-2 per Kotozeki). L’ozeki si sente bene ed e’ molto fiducioso per l’Haru.

Categoria: Hatsu Basho 2008

MarcoMiceliPubblicato il nuovo banzuke

E’ stato pubblicato il banzuke per il prossimo Haru basho:
Kotoshogiku e’ stato promosso a sekiwake mentre Aminishiki e’ stato retrocesso a M2. Grosso balzo in avanti per Takekaze che diventa komusubi, affiancando Kisenosato.
In attesa dei vostri commenti, vi faccio notare una piccola curiosita’: ci sono ben 3 rikishi della sadogatake fra i primi 8 lottatori del banzuke!

Categoria: Hatsu Basho 2008

MarcoMiceliDanpatsu-shiki per Takanowaka

A pochi giorni da quella per Tochiazuma si e’ svolta al Ryogoku Kokugikan la toccante cerimonia del danpatsu-shiki di Takanowaka. L’ex sekiwake ha dichiarato di voler lasciare l’associazione

Categoria: Hatsu Basho 2008

MarcoMiceliSumo al TG 1

Il TG 1 delle 20 di domenica sera ha dedicato un ampio servizio all’arresto dell’ex oyakata Tokitsukaze ed alla morte del povero Tokitaizan.

Nel frattempo le agenzie di stampa giapponesi hanno fatto trapelare nuovi drammatici dettagli sulla vicenda. Si parla in particolare della promessa (“state tranquilli, mi occupero’ personalmente di lui”) fatta dall’oyakata ai genitori del ragazzo al momento di convincerli a lasciare tornare il ragazzo nella heya dopo la sua fuga. I genitori (che adesso hanno citato in giudizio l’NSK per un risarcimento multimilionario) ovviamente non potevano immaginare a cosa si riferisse Tokitsukaze e pensavano che il maestro avrebbe cercato di integrare Tokitaizan nella heya proteggendolo dalle violenze di cui era gia’ stato vittima. Sembra inoltre che Tokitaizan sia stato picchiato ben 8 volte nei suoi ultimi due giorni di vita e che Tokitsukaze avesse esplicitamente ordinato ai suoi “sicari” di addossarsi tutta la colpa e di non rivelare alla polizia che era lui il mandante.

Torniamo ad argomenti piu’ piacevoli…Asashoryu si e’ aggiudicato il torneo di un giorno tenutosi il 10 febbraio al Ryogoku Kokugikan. Asa ha battuto in finale un convincente Tokitenku (che si era sbarazzato di Kotooshu e di Hakuho nei quarti di finale ed in semifinale).

Categoria: Hatsu Basho 2008

Marco Di DonfrancescoSenshuraku flash

Si chiude con uno dei confronti più belli che mi sia mai capitato di vedere uno dei basho sicuramente più validi, dal punto di vista emozionale e tecnico, degli ultimi anni, nobilitato dalla presenza di due Yokozuna più che consci del loro ruolo. Serve un 14-1 ad Hakuho per portare a casa il suo sesto yusho (il terzo consecutivo) e non basta ad Asashoryu il 13-2 per agguantare Takanohana nella lista pluri-vincitori di tutti i tempi.
Le note maggiormente positive di questo basho vengono proprio da Asashoryu. Al rientro dopo una forzata assenza di ben sei mesi, è proprio lo Yokozuna dell’ovest a far vedere le cose migliori, mostrando doti di difensore, che avevamo fino ad ora solo intuito.
Nell’arco dell’intero torneo Hakuho soffre meno e vince un basho dominato, a mio avviso, dal proprio antagonista, dimostrando di aver aggiunto al suo bagaglio anche la caratteristica dei Campioni veri. Asashoryu piange sul latte versato dell’inopinata (ed inopportuna) sconfitta della seconda giornata con Kisenosato, mentre Hakuho ha ben poco da recriminare dato che a differenza di quella del connazionale, la sua (unica) sconfitta della decima giornata è tutto merito di Ama.
Va detto che al di là della sconfitta con Kisenosato, Asashoryu commette solo un piccolo errore: nel bout per lo yusho con Hakuho, lo Yokozuna dell’ovest ha voluto portare il confronto sul piano della forza pura, forse smanioso di dimostrare di essere superiore in tutto al suo più giovane antagonista. Questo piccolo (o grande?) peccato di orgoglio gli costa il ventiduesimo yusho, ma dà, al contempo, la netta sensazione che neanche nella forza bruta Asashoryu sia inferiore ad Hakuho.
Di questo Hatsu-basho restano impresse negli occhi del vostro cronista le vittorie di Asashoryu con Ama e Kotomitsuki, lo splendido confronto fra i due Yokozuna, la magia di Asasekiryu con Ama ed il saggio tattico dello stesso Ama con Hakuho. Tutte imprese di rikishi mongoli, in ogni caso.
Il solco fra i due Yokozuna ed il resto del Makuuchi è enorme. Nessun Sanyaku oltre le 9 affermazioni (ben 5 in meno di quelle necessarie per lo yusho); Ozeki in nettissima difficoltà, con il solo Kotooshu capace di andare oltre ilo kachi-koshi di misura; uno dei Sekiwake (Aminishiki) ed uno dei Komusubi (Dejima) in odore di retrocessione; il secondo Komusubi capace di agguantare il kachi-koshi nonostante un’assenza di due giornate (ed un bruttissimo henka al rientro).
Le note positive vengono dalle solite “meteore” della parte medio-bassa del Makunouchi con Asasekiryu (M4), Kyokutenho (M10) e Wakanoho (M10) al 10-5, Kakuryu (M8) al 11-4 e Takekaze (M7) addirittura al 12-3. Di spessore il 10-5 di Kisenosato che tornerà sicuramente Komusubi.
Kachi-koshi in extremis per Kotomitsuki e Takamisakari. Shukun-sho ad Ama e Kisenosato (a premiare le rispettive affermazioni sui due Yokozuna), kanto-sho a Takekaze, gino-sho a Kakuryu.

Il bout fra Hakuho ed Asashoryu è di quelli da consegnare agli annali. L’atteggiamento maggiormente intimidatorio è di Hakuho. I due Yokozuna lavorano di braccia e vanno subito alla presa (interna destra per entrambi) al tachi-ai. Asashoryu infila il proprio braccio sinistro all’interno di quello destro di Hakuho per andare alla doppia presa interna, ma lo Yokozuna dell’est è velocissimo a restituire la mossa all’avversario e a riguadagnare la presa iniziale. Asashoryu è costretto ad andare all’appoggio e la sua mano sinistra cerca più volte, senza riuscirvi, di afferrare il mawashi dell’avversario, che nel frattempo aggiusta la presa con la destra. La prima progressione è di Hakuho che porta il bacino in avanti e costringe Asashoryu ad un paio di passi all’indietro. Lo Yokozuna dell’ovest va però alla presa esterna con la sinistra e solleva in aria Hakuho per poi rigettarlo indietro. La progressione dello Yokozuna dell’est si arresta solo per una frazione di secondo (il tempo in cui i sui piedi perdono il contatto con il dohyo) e riparte con ancor maggiore “violenza”. Asashoryu allarga la gamba sinistra, si aggrappa alla doppia presa al mawashi, e contrae schiena e lombi per offrire più resistenza possibile all’avanzata dell’avversario. La potenza di Hakuho è devastante e la sabbia del dohyo si ammucchia sul lato esterno del piede sinistro di Asashoryu che scivola fin sul bordo del tawara, dove lo Yokozuna dell’ovest riesce finalmente ad arrestare l’avanzamento dell’avversario e a sollevarlo da terra per riguadagnare il centro del dohyo, dove o due rikishi rifiatano in appoggio per qualche istante. Hakuho riparte di nuovo in progressione, Asashoryu arretra e quindi solleva da terra l’avversario, stando molto attento a non lasciarsi sfuggire le braccia dello Yokozuna dalla propria presa (per evitare lo yoritaoshi), e lo rideposita in terra, senza però riuscire a costringerlo in una posizione di equilibrio precario. Hakuho, di nuovo con i piedi sul dohyo, sfrutta la doppia presa, mai abbandonata, e l’inevitabile cambio di equilibrio di Asashoryu per spingere con la destra e tirare con la sinistra sbilanciando l’avversario e constringendolo a poggiare l’avambraccio destro sul dohyo (uwatenage).
Davvero bellissimo il confronto fra i due Yokozuna, con Hakuho lesto a sfruttare la prima occasione nella quale Asashoryu è in equilibrio instabile su una sola gamba e bravissimo a non scomporsi per il sollevamento subito. Eccezionale Asashoryu nella risposta alla prima progressione di Hakuho, un po’ presuntuoso (forse) nel voler condurre tutto il bout sul piano del confronto di forza, lasciando ad Hakuho la doppia presa.

Kotomitsuki (8-7) va subito in presa esterna con la destra su Aminishiki (5-10), guadagna una posizione laterale e tenta il kirikaeshi. Il Sekiwake resiste, si gira per riguadagnare la posizione frontale, ma deve arrendersi alla progressione dell’Ozeki che lo relega oltre il tawara (yorikiri).

Kaio (8-7) non riesce ad andare in presa su Kotooshu (9-6), che si piega in avanti e porta indietro il bacino. L’Ozeki giapponese deve accontentarsi di mettere gli avambracci sotto le ascelle del bulgaro e di tentare la progressione facendo leva solo sulle gambe. Kotooshu, indietreggia, si mette leggermente di lato per fronteggiare meglio la spinta dell’avversario e quindi va a sua volta in progressione prendendo Kaio sul suo punto debole.

Ama (9-6) si aggiudica il confronto con il connazionale Kakuryu (11-4) uscendo dal tachi-ai con le braccia impegnate in veloci tsuppari. Il M8 tenta di controbattere con la stessa mossa, ma deve retrocedere di fronte alla progressione del Sekiwake.

Kotoshogiku (9-4-2) va subito in presa con la destra esterna e spinge Asasekiryu (10-5) verso l’esterno. Il M4 mongolo cerca di opporsi alla progressione del Komusubi, ma, muovendosi con le gambe, riesce ad assorbire solo un paio di spinte in prossimità del tawara. La terza spinta di Kotoshogiku è decisiva ed Asasekiryu è costretto a mettere il piede destro fuori dal dohyo.

Kisenosato (10-5) fa leva sul gancio portato con il proprio braccio destro su quello sinistro di Tokitenku (6-9) per costringere dapprima all’avversario alla posizione laterale e quindi spingerlo giù dal dohyo.

Takamisakari (8-7) manca il contatto al tachi-ai ma è lestissimo nella veronica con la quale riguadagna la posizione frontale senza consentire a Roho (8-7) di assestare la presa al mawashi. Il M14 giapponese va alla presa con sinistra, cinge con il braccio destro la parte alta del busto del M5 russo e va in progressione fino allo yorikiri.

Al tachi-ai Takekaze (12-3) si scaglia su Ichihara (8-7) mettendo entrambe le mani sotto le ascelle dell’avversario. Il M16 è colto in equilibrio precario e non può far altro che uscire dal dohyo sotto la pressione del M7.

Nel Juryo, lo yusho va al debuttante J13 georgiano Tochinoshin (12-3), che si aggiudica il confronto con Sakaizawa (9-6). Il J13 resta con la linea delle spalle sopra quella dell’avversario e va alla presa esterna con la sinistra sfruttando le proprie lunghissime leve. Dopo una fase di stallo a centro dohyo, Tochinoshin cerca la presa con la destra, solleva Sakaizawa facendo leva sulla presa con la sinistra e lo porta sul tawara, dove ha la meglio per yorikiri dopo un paio di tentativi andati a vuoto.

NDR: Inconvenienti tecnici non hanno consentito di mettere tempestivamente online il flash. Ce ne scusiamo con i lettori.

Categoria: Hatsu Basho 2008

MarcoMiceliDichiarazioni post-basho e premi speciali

Arrivano puntuali le dichiarazioni post-basho dei due yokozuna, che commentano la magnifica sfida finale.
Hakuho: “sapevo che, come yokozuna, era importante che non perdessi con uno che era stato fuori per 2 tornei. Solo uno yokozuna puo’ comprendere la pressione prima di un incontro cosi’ importante. La scorsa notte non sono riuscito a dormire pensando all’incontro. Semplicemente non volevo perdere e il mio sumo e’ andato esattamente come mi aspettavo (…) quando l’ho guardato negli occhi prima del tachi-ai mi sono detto che non avrei perso. Sono riuscito a esprimere tutta la mia potenza e non mi sono mai sentito in pericolo”.
Asashoryu: “E’ stato un incontro di prese e di potenza, una battaglia di forza. Non sono molto scoraggiato, semplicemente non sono stato sufficientemente forte. Di certo voglio batterlo al prossimo torneo.”

Parole di elogio per Asa arrivano dal chairman della YDC, Katsuji Ebizawa, che dichiara “Asashoryu ha onorato il suo ruolo di yokozuna. Voglio che continui cosi’, esprimendo dignita’, orgoglio e sicurezza di se’ ”

E’ tempo anche di premi: Shukun-sho (Prestazione di rilievo) assegnato ad Ama e Kisenosato, in virtu’ delle vittorie conseguite rispettivamente contro Hakuho ed Asashoryu, Gino-sho (premio per la tecnica) a Kakuryu e kanto-sho (premio per lo spirito combattivo) a Takekaze.

Da segnalare anche che l’associazione giapponese della stampa sportiva estera (cioe’ i giornalisti sportivi non giapponesi che operano nella terra del sol levante) ha assegnato ad Hakuho il premio di sportivo dell’anno 2007.

Categoria: Hatsu Basho 2008

Marco Di DonfrancescoQuattordicesima giornata flash

Vincono entrambi gli Yokozuna e rimandano al confronto del Senshuraku i conti per lo yusho. Asashoryu si impone di potenza su un coriaceo Kaio, mentre Hakuho ha la meglio nel bout, combattuto ma sempre “sotto controllo”, con Kotomitsuki. Alla fine la presa con la destra dello Yokozuna ne determina l’affermazione sull’ottimo, specie in difesa, Ozeki giapponese.
Vince, e strappa la riconferma nel rango, anche Kotooshu che riporta sulla terra l’ottimo Kakuryu, candidato a per lo meno uno degli sho accessori (rivelazione e tecnica?).
Sconfitti entrambi i Sekiwake con Ama in particolare vittima di un gioco di prestigio del connazionale Asasekiryu, che raggiunge la doppia cifra.
Takekaze batte il Komosubi, e candidato Sekiwake, Kotoshigiku e mette insieme addirittura 11 vittorie.

Asashoryu (13-1) va in presa esterna con la destra ed assorbe l’urto di Kaio (8-6). Lo Yokozuna assesta la presa, si piazza sul dohyo ed impone all’Ozeki la prima parziale rotazione. Kaio e combattivo e si oppone alla pressione dell’avversario sfruttando la propria mole e la presa al busto con la destra. Asashoryu va nuovamente in progressione e Kaio è costretto a subire lo yorikiri, nonostante l’estremo tentativo in prossimità del bordo del tawara.

Kotomitsuki (7-7) ed Hakuho (13-1) sbracciano al tachi-ai, restano distanti e quindi accorciano la distanza. Hakuho esce dalla schermaglia con la presa interna destra e va in progressione. Kotomitsuki è cotretto ad indietreggiare ed arrivato sul bordo del tawara effettua un saltello all’indietro per puntellarsi con entrambi i talloni al tawara (extra-terrestre la percezione dello spazio dimostrata dall’Ozeki), inarcarsi e ricacciare indietro lo Yokozuna (ripetendo in pratica la mossa subita ieri da Asashoryu). L’Ozeki sembra in grado di riguadagnare una posizione favorevole ma Hakuho, che nel frattempo non ha mai mollato la presa al mawashi dell’avversario, si sposta leggermente all’indietro ed effettua la rotazione costringendo per le terre l’Ozeki privato dell’appoggio (uwatenage).

Kotooshu sfrutta la propria altezza e si impone sulla rivelazione Kakuryu (11-3), spegnendo di fatto le ambizioni di yusho del mongolo. Kakuryu esce meglio dal tachi-ai e, lavorando di braccia, tiene a distanza l’Ozeki bulgaro. Quando però il M8 accorcia la distanza, Kotooshu (8-6) sfrutta la differenza di altezza per afferrare dall’alto il mawashi dell’avversario. Lo spostamento laterale dell’Ozeki è immediato e Kakuryu finisce in terra per effetto della proiezione cui lo costringe l’avversario (uwatenage). Si tira fuori con una giornata d’anticipo dall’insidia kabodan Kotooshu, che conserva, ancora una volta, il rango con un kachi-koshi di misura.

Fantastico Asasekiryu (10-4) in versione “David Copperfield” al tachi-ai (non ho ravvisato gli estremi dell’henka nella condotta del mongolo). Il M4 effettua un tachi-ai a dir poco originale abbassandosi tantissimo sulle gambe, per evitare il contatto con le braccia di Ama (8-6), e quindi proiettandosi in avanti, per afferrare la gamba destra del Sekiwake. La mossa va a segno ed Asasekiryu, dopo essere letteralmente scomparso per un attimo, ricompare con l’arto inferiore dell’avversario saldamente fra le proprie mani. Il M4 si rialza immediatamente sulle gambe ed Ama, incredulo, cade all’indietro. Kachi-koshi in doppia cifra per il fido scudiero di Asashoryu.

Al tachi-ai, Kisenosato (9-5) distede le braccia orizzontalmente per impedire ad Aminishiki (5-9) la presa interna con la destra. Il M1 mette subito sotto pressione il Sekiwake, va in presa al busto ed al mawashi e lo costringe a subire lo yorikiri. Molto presente oggi Kisenosato sul dohyo. Disorientato, invece, Aminishiki incapace di cambiare impostazione dopo il fallito tentativo iniziale di presa.

Dejima (3-11) carica in modo scomposto e Toyonoshima (5-9) assorbe l’impatto restando con il busto alto ed andando alla presa interna sinistra. Il Komusubi effettua dei buoni movimenti di spalle in appoggio per poi andare a sua volta in presa interna con la propria destra. Il primo a provare a sfruttare l’uwate è il M2, ma Dejima ne neutralizza facilmente il tentativo va al contrattacco e facendo leva sulla propria presa solleva e spinge verso l’esterno Toyonoshima aggiundicandosi il bout per yorikiri.

Takekaze (11-3) va in presa in gancio con il braccio sinistro alla spalla di Kotoshogiku (8-4-2) per arrestarne la carica al tachi-ai. Il M7 si appoggia con il corpo, assesta la presa al mawashi con la mano destra, ruota sul bacino tenendo saldamente nella propria morsa la spalla destra del Komusubi e porta uno spettacolare sukuinage. Davvero positivo questo Hatsu-basho per Jabba, che si candida per uno degli sho accessori, e tornerà a calcare le scene della parte altissima del Makuuchi al prossimo Haru.

Tokitenku (6-8) allunga la sinistra verso il collo di Miyabiyama (6-8) e lo stringe in una morsa dalla quale il M2 fatica a liberarsi, nonostante i tentativi di tsuppari. Alla fine uno dei colpi portati dallo Sceriffo va a segno e il M2 svicola di lato allungando a sua volta le braccia verso il collo del M1 mongolo. Tokitenku si libera e Miyabiyama è sbilanciato. Il M2 si getta addosso all’avversario che arriva addirittura con il piede a contatto del tawara (in diretta ha dato addirittura la sensazione di averlo messo fuori), si riprende e si sposta di lato per appoggiarsi con le braccia sull’avversario. Miyabiyama gli toglie l’appoggio e si aggiudica il bout per hikiotoshi. Entrambi in make-koshi i due Maegashira.

Vittorie preziose in vista della sicura scalata verso posizioni più prestigiose del banzuke per Iwakiyama (9-5), che si impone per hikiotoshi su Kasugao (8-6) ed il russo Wakanoho (9-5), che ha la meglio per uwatehineri su Futeno (8-6).

La quattordicesima giornata porta sullo score di 8-6, con coseguente assegnazione del kachi-koshi, Kahio (M16), che si impone per hikiotoshi sulla “rivelazione” Kyokutenho (10-4), Yoshikaze (M15), che batte Kokkai (8-6), Tochiozan (M15), che si aggiudica per oshidashi il confronto con Wakakirin (4-10) ed Ichihara (M16), capace di portare l’okuridashi su Hokutoriki (6-8).

Nel Juryo vince ancora il rookie J12 georgiano Tochinoshin (11-3). Ad una sola lunghezza di distanza lo insegue il solo J3 mongolo Tamawashi (10-4). Tagliati fuori dalla lotta per o yusho tutti gli altri rikishi. A differenza di quanto avverrà nel Makuuchi, niente confronto diretto domani per i due leader (si sono incontrati alla nona con vittoria del mongolo) impegnati rispettivamente con Sakaizawa (9-5) e Mokonami (8-6).

Categoria: Hatsu Basho 2008

Marco Di DonfrancescoTredicesima giornata flash

Strepitoso Asashoryu nel bout più bello di tutto il basho. Kotomitsuki si dimostra Ozeki vero ed impegna allo spasimo lo Yokozuna rischiando anche di vincere. La difesa al tawara di Asashoryu è di quelle da cineteca, così come la chiusura in proiezione. Vince anche Hakuho, con Kaio, e tiene il passo di Asashoryu.
Tutti sconfitti gli Ozeki e sorti alterne per i Sekiwake, con Ama in kachi-koshi ed Aminishiki in make-koshi. Il Komusubi Kotoshogiku vince e strappa probabilmente qualcosa in più della riconferma nel Sanyaku (quasi certa per lui la promozione a Sekiwake a compensare la retrocessione di Aminishiki, a meno di una retrocessione di Kotooshu).
Ancora una vittoria per un Kakuryu sempre più calato nel ruolo di terzo incomodo. Alla sua portata anche il bout di domani con Kotooshu, sicuramente il meno ostico degli Ozeki. A corollario va detto che il M8 mongolo al 99% non vedrà nessuno dei 2 Yokozuna da qui alla fine del basho.
Vincono, e vanno in doppia cifra, anche Takekaze, con un inguardabile Kotooshu, e Kyokutenho, opposto in un bout molto piacevole a Kisenosato.

Lo streaming mi ha tradito e quindi posso solo registrare la vittoria per yorikiri di Hakuho (12-1) nei confronti di Kaio (8-5). Unica nota che sono riuscito a cogliere uno Yokozuna decisamente ansimante al termine del bout, il che mi lascia supporre un bout meno facile del previsto.

Fantastico! Credo non ci sia altro termine per descrivere il confronto fra Asashoryu (12-1) e Kotomitsuki (7-6). L’impatto al tachi-ai è devastante ed i due rikishi vanno entrambi alla presa (sinistra esterna per lo Yokozuna). La progressione dell’Ozeki è potentissima ed Asashoryu è spinto fin sul bordo del tawara, ove è costretto a piantarsi con i talloni e a spingere su entrambe le gambe per ricacciare indietro Kotomitsuki. Impressionante la potenza dello Yokozuna, che con questa sola mossa riguadagna il centro dohyo. E’ la volta di Asashoryu di passare all’attacco. Il tentativo di uwatenage sembra di quelli buoni (lo Yokozuna avanza la gamba e l’Ozeki è sollevato da terra) ma Kotomitsuki non solo si oppone ma anzi passa la contrattacco sollevando da terra lo Yokozuna ed imponendogli lo scambio della posizione. I due rikishi, per l’inerzia dell’attacco-difesa finiscono entrambi sul bordo nord-occidentale del dohyo dove Asashoryu porta la mossa decisiva, imponendo all’avversario la proiezione (shitatenage) ed accompagnandola con un tuffo in aria per evitare che l’Ozeki, trascinandolo nella propria caduta, lo costringa a toccare terra troppo anticipatamente.

Suicida la condotta di Kotooshu (7-6). L’Ozeki kabodan si getta scompostamente in avanti e Takekaze (10-3) non deve far altro che guardarlo poggiare le mani in terra e finire giù dal dohyo (hikiotoshi). Davvero incommentabile l’approccio al bout del bulgaro.

Tachi-ai al rallentatore fra Aminishiki (5-8) e Toyonoshima (5-8). Dopo la prima incornata i due sekitori si scambiano alcuni colpi di braccia ed è il M2 il più lesto a togliere l’appoggio con uno spostamento laterale. Aminishiki esce dal dohyo e va in make-koshi.

Ama (8-5) raggiunge il kachi-koshi al termine di un bout davvero spettacolare. Guadagnato velocemente il lato destro di Miyabiyama (5-8), dopo aver impattato con la spalla sinistra al tachi-ai, il Sekiwake mongolo spinge verso l’esterno il M2. La presa con la destra al mawashi è fulminea così come lo strattone, accompagnato dalla mano sinistra che va dietro la nuca dell’avversario, con il quale Ama costringe lo Sceriffo alla piroetta. Miyabiyama resta in piedi ma si ritrova con Ama alle spalle. Il Sekiwake mongolo non deve far altro che cingere l’avversario alla vita con entrambe le braccia ed accompagnarlo fuori dal dohyo.

Kotoshogiku (8-3-2), salito sul dohyo con un’enorme fasciatura al ginocchio destro, si scaglia su Goeido (5-8) con le braccia allungate in avanti ad altezza petto per costringere all’indietro l’avversario. Riusciuto nel suo intento, il Komusubi si fa subito sotto, coglie il M3 in equilibrio precario e lo costringe al tawara dove usa la differenza di stazza per il sukuinage. Kachi-koshi per Kotoshigiku e make-koshi per Goeido.

Dejima (2-11) si allunga bene in appoggio su Wakanosato (5-8), che non riesce ad inclinarsi di busto. Il Komusubi spinge con tutto il corpo ed il braccio destro in appoggio sulla spalla del M4, che è costretto in difesa. Riuscito ad afferrare il mawashi dell’avversario, Wakanosato lo solleva e lo porta di peso al tawara, dove poi si esibisce in uno spettacolare e poderso shitatenage che manda Dejima gambe all’aria.

Tachi-ai con le braccia ed il busto alto per Kisenosato (8-5) e Kyokutenho (10-3). Gli tsuppari del M1 giapponese sono più potenti e Tokitenku è costretto quasi al tawara, dove riesce, però, ad andare in presa. I due rikishi piroettano a lungo per il dohyo in doppia presa interna-esterna imponendosi a vicenda ripetuti sbilanciamenti. Il bout si fa molto piacevole e l’inerzia si sposta lentamente a favore del mongolo, che riesce quasi a sollevare il giapponese. Kisenosato resiste a centro dohyo ma, portato in prossimità del tawara, è costretto a mettere il piede sinistro fuori (yorikiri).

Kakuryu (11-2) è costretto a subire gli tsuppari potenti e veloci di Tokitenku (6-7) al tachi-ai. Il M8 sembra in netta difficoltà e le braccia si allungano, durante l’indietreggiamento, alla ricerca di una presa al mawashi che tarda a venire. Bloccata la progressione del M1, Kakuryu guadagna una posizione sul dohyo più favorevole e costringe l’avversario, che nel frattempo ha afferrato al mawashi, spalle al tawara. Il M8 spinge bene con le gambe e le spalle sotto la linea di quelle di Tokitenku che deve cedere allo yorikiri.

Wakakirin (4-9) allunga le braccia verso il busto di Tochinonada (5-8) e lo scosta da sè. Il M9 si fa subito sotto, accorcia la distanza e, con una spinta portata con il braccio destro, si sbarazza del M3 costringendolo al make-koshi.

Asasekiryu (9-4) impatta con la spalla destra e si sposta immediatamente sulla propria sinistra portando la presa, tipica del tottari, al braccio destro di Futeno (8-5). Il M12 giapponese resta in piedi ma si ritrova con il busto proteso in avanti e molto staccato da Asasekiryu, che lo tira per il braccio e lo constringe alla caduta in avanti (hikiotoshi).

Roho (6-7) tenta ancora un henka, ma il balzo all’indietro non è sufficiente ad evitare Tosanoumi (3-10), che lo incorna a mezz’aria, ma senza la necessaria potenza. Fallita la conclusione immediata, il M5 russo è costretto a combattere e si esibisce in una buona serie di tsuppari in avanzamento con i quali dapprima sbilancia ripetutamente e quindi costringe all’uscita dal dohyo l’avversario. Patetico ancora una volta l’approccio al bout di Roho, che quando invece decide di metterla sul confronto può senz’altro dire la sua.

Caotica la condotta di Takamisakari (7-6) che alla fine trova lo spiraglio giusto per l’oshidashi. Il M14 manca il contatto con Tamakasuga (3-10) al tachi-ai (condotto in stile “gallina” con la testa alta, il bacino basso, le gambe piegate e le braccia conserti) ed è costretto a lavorare di braccia e gambe nel tentativo di accorciare la distanza. I due rikishi si scambiano parecchi colpi di braccia, subiscono più di uno sbilanciamento e sono costretti ad un lungo e ripetuto girovagare per il dohyo, fino alla spinta finale di Takamisakari.

Kakizoe (4-9) lascia opportunamente Baruto (5-8) con il busto alto e punta la testa sotto il mento dell’estone per impedirgli di piegarsi e trovare il mawashi. Il M6 estone prova ripetutamente ad andare in presa e Kakizoe sfrutta uno dei movimenti dell’avversario per sgusciare via indietreggiando, sottraendogli così l’appoggio e portando l’hikiotoshi. Make-koshi per Baruto, una delle delusioni più grandi di questo Hatsu 2007.

Nuova sconfitta per Homasho (3-10), ormai in caduta libera. A Yoshikaze (7-6) il quasi spareggio per il kachi-koshi con Hokutoriki (6-7).

Toyohibiki (4-9) carica al tachi-ai e rifila una testata al petto di Ichihara (7-6). “Cocco di Marco” lavora di braccia e guadagna la presa in gancio sul braccio sinistro, appena sotto la spalla, del debuttante M16. Toyohibiki si sposta lateralmente e costringe Ichihara spalle al tawara sul alto ovest. Durante il movimento Toyobihiki perde l’equilibrio per l’indietreggiamento di Ichihara, bravo a restare in equilibrio sul bordo del tawara per neutralizzare il tuffo del M16 (hatakikomi).

Wakanoho (8-5) manca la presa con la sinistra al mawashi e deve subire prima lo tsuppari e quindi la presa alta di Kokkai (8-5). Il M9 georgiano, imprigionato l’avversario, non lo molla più fino allo yorikiri. Kachi-koshi, meritato, per Kokkai, che molto probabilmente scalerà qualche posizione nel banzuke di marzo.

Kasugao (8-5) si getta su Kahio (7-6) in modo, a dir poco, sprovveduto, oltre che telefonato, perdendo anche l’appoggio sinistro. Il M16 giapponese non deve far altro che “abbracciare”, prendendolo amorevolmente per le spalle, l’avversario e lasciarlo finire in terra (sukuinage).

Iwakiyama (8-5) non riesce a portare gli tsuppari di sbarramento. Tochiozan (7-6) accorcia la distanza va in presa al busto dell’avversario e lo costringe a subire lo yorikiri.

Terminiamo, come al solito, con le vicende del Juryo. Il debuttante J12 georgiano Tochinoshin (10-3) non accenna a rallentare la sua corsa e, grazie allo yorikiri sul J4 di Fukuoka Kotokasuga (7-6), guida in solitudine la classifica. Sakaizawa (9-4) batte, infatti, e raggiunge sul secondo gradino del podio, l’altro leader di ieri Kitazakura (9-4), nell’unica sfida di vertice tutta nipponica. Sul secondo gradino del podio si issano anche due rappresentanti della Mongolia: Tamawashi (9-4), capace di aggiudicarsi il confronto con il connazionale Hoshihikari (8-5), ed Hakuba (9-4), che impone un nuovo stop a Kitataiki (8-5), a lungo con i primissimi ma un po’ spento dopo la conquista del kachi-koshi.

Categoria: Hatsu Basho 2008

Marco Di DonfrancescoDodicesima giornata flash

Kotooshu costringe Hakuho agli straordinari. L’Ozeki nonostante dia solo per qualche breve istante la sensazione di poter guadagnare l’inerzia del bout, dimostra ancora una volta come uno dei pochi punti deboli (forse l’unico) di Hakuho sia la dinamicità. Avesse mantenuto la calma l’Ozeki bulgaro avrebbe potuto davvero mettere in difficoltà un Hakuho letteralmente ansimante durante la cerimonia dell’acqua. Dinamicità che è, invece, uno dei punti di forza di Asashoryu. Lo Yokozuna dell’ovest oggi ne fa la chiave di volta nel confronto vittorioso con Aminishiki.
Il mongolo M8 Kakuryu si impone in bello stile sul giapponese Futeno e dà sostanza al proprio ruolo di outsider. Kyokutenho, battuto da Kaio, non riesce, invece, a fare altrettanto. Kotomitsuki allunga la propria striscia vincente ai danni di Asasekiryu e si propone sempre più come ago della bilancia nella corsa per lo yusho.
Va ad Ama il confronto con il futuro Sanyaku Kisenosato grazie ad una condotta molto accorta ed alla propria velocità che gli consente di portare un immediato tottari.
Vince, ma con un poco onorevole henka, Kotoshogiku al rientro, dopo il temporaneo ritiro per l’infortunio occorsogli nel bout con Hakuho. Sconfitto nuovamente, invece, l’altro Komusubi Dejima.

Asashoryu (11-1) è velocissimo a rialzarsi e a mettere la mano sinistra sul mawashi di Aminishiki (5-7) in presa esterna. Lo Yokozuna non dà al Sekiwake il tempo di piantarsi sulle gambe e lo porta rapidamente sul bordo del tawara. Qui Asashoryu tenta per la prima volta il sollevamento, ma, per lo yorikiri, ne è necessario un secondo accompagnato dalla spinta con il corpo.

Kotooshu (7-5) e Hakuho (11-1) sbracciano entrambi al tachi-ai. L’Ozeki bulgaro si sbilancia pericolosamente in avanti, è costretto a scartare sulla propria sinistra ma riesce a recuperare l’equilibrio e ad riaccorciare la distanza. Il confronto si sposta sul piano degli tsuppari e della dinamicità e Kotooshu, seppure in modo un po’ confuso, dà la sensazione di poter restare nel match ed impensierire seriamente lo Yokozuna. Un nuovo potente tsuppari di Hakuho lo costringe però allo spostamento laterale e ad nuova perdita di equilibrio. Hakuho è scaltro, non accorcia la distanza, ed aspetta il precipitoso tentativo di recupero dell’Ozeki per causarne la caduta (sukuinage).

Niente presa per Asasekiryu (8-4) e Kotomitsuki (7-5) al tachi-ai. Ai due sekitori è necessaria una seconda “incornata e Kotomitsuki piazza la mano destra sul mawashi del M4 (presa esterna) e riesce ad inclinare il busto in appoggio più dell’avversario. L’altro braccio dell’Ozeki cinge la parte alta del busto di Asasekiryu e gli consente la progressione che gli consegna lo yorikiri.

Kyokutenho (9-3) impatta di potenza al tachi con le braccia a protezione del busto inclinato leggermente in avanti. Kaio (8-4) effettua un tachi-ai “allo specchio”, indietreggia leggermente, abbassando il bacino ed inarcando la schiena, e poi, una volta imprigionate le braccia del M10 nelle proprie parte in progressione e porta a casa punto (yorikiri)e kachi-koshi.

Ama (7-5) impatta di spalle e quindi si sposta molto velocemente sulla propria sinistra per costringere Kisenosato (8-4) alla caduta in avanti, dopo averne afferrato il braccio sinistro. Non ravvisabili a mio avviso gli estremi dell’henka nella condotta del Sekiwake mongolo che non si è sottratto all’impatto ma è stato solo molto lesto nello sfruttare, a proprio vantaggio, la carica con la linea delle spalle troppo bassa del M1 giapponese.

Make-koshi in doppia cifra per il Komusubi Dejima (2-10) che cede l’ennesimo punto, questa volta a Tochinonada (5-7). Il M3 resta, seppur solo matematicamente, in corsa per il kachi-koshi.

Rientro con henka per Kotoshogiku (7-3-2). Il Komusubi, preoccupato evidentemente solo di conservare il rango, si sottrae all’impatto con il classico balzo, e poggia una mano sulla nuca di Tokitenku (6-6) per accompagnarne la caduta.

Roho (5-7) si sottrae platealmente al tachi-ai ed osserva Miyabiyama (5-7) uscire mestamente dal dohyo (okuridashi). Il M5 resta impassibile ad ascoltare gli ululati di disapprovazione del pubblico.

Baruto (5-6) è lasciato alto di busto ed è costretto ad indietreggiare per rintuzzare la carica di Toyonoshima (4-8), entrato immediatamente nella guardia dell’estone. Arrestata la carica dell’avversario prima di arrivare al tawara e portato il bout sul piano statico, Baruto dapprima aggiusta la doppia presa, quindi solleva e ruota il M2 per portarlo spalle al tawara ed infine chiude per yorikiri relegando Toyonoshima al mk.

Goeido (5-7) è più reattivo al tachi-ai e guadagna la doppia presa (sinistra interna) al mawashi di Homasho (3-9). La progressione del piccolo M3 è buona e il M7 deve arrendersi allo yorikiri, nonostante il tentativo di allungamento sulle gambe effettuato provando a sfruttare a sua volta la doppia presa al mawashi.

Wakanosato (4-8) si aggiudica la sfida fra colossi con Toyohibiki (4-8). Dopo un tachi-ai rifiutato da entrambi (con Wakanosato a rialzarsi per primo) il M4 si dimostra più reattivo ed entra nella guardia di “cocco di Marco”. L’appoggio del gigantesco Wakanosato è di quelli che si fanno sentire e Toyohibiki, nonostante la mole, è costretto ad inarcarsi all’indietro per tentare di neutralizzare la carica. Il M4 però continua la sua azione e Toyohibiki perde l’appoggio con entrambi i piedi e finisce sulle proprie natiche insieme alle sue speranza di kachi-koshi.

Bellissimo, stilisticamente, il tachi-ai di Kakizoe (3-9), che poggia entrambi i pugni sul dohyo come se si trattasse di uno shikiri preliminare. Il piccolo M11 si proietta velocemente su Tamakasuga (3-9) e prova a spingerlo verso l’esterno. Il M5, più alto, gli passa le braccia intorno al collo e ne arresta la progressione. Kakizoe viene violentemente strattonato ma riesce a sgusciare dalla presa e a costringere addirittura Tamakasuga ad una velocissima piroetta difensiva. La mossa del M5 riesce ma ha come effetto collaterale la perdita, per un istante, dell’equilibrio. Kakizoe è lesto ad approfittarne e ad assestare la spinta decisiva (hikiotoshi).

Kasugao (8-4) scarta immediatamente sulla propria sinistra e Hokutoriki (6-6), partito a razzo in modo a dir poco sprovveduto, rotola in terra. Kashi-koshi con henka per il M11 koreano.

Iwakiyama (8-4) manca l’appoggio al tachi-ai ed è costretto ad inseguire Takekaze (9-3) nel tentativo di accorciare la distanza. I due rikishi vanno entrambi in presa alta a centro dohyo. Takekaze è il primo ad andare all’attacco e con un bel movimento in rotazione costringe Iwakiyama a subire lo tsukiotoshi.

Kakuryu (10-2) effettua il tachi-ai con la testa bassa e scivola leggermente all’indietro per assorbire l’impatto di Futeno (8-4). Il M8 mongolo va quindi in appoggio con le braccia sulla parte alta del busto del M12 giapponese, per poi scartare rapidamente sulla propria destra, lavorando al contempo con le braccia per scrollarsi di dosso l’avversario. Futeno si ritrova senza appoggio e cade in avanti mentre il lanciatissimo Kakuryu, che va in doppia cifra e resta nel novero dei pretendenti allo yusho, danza in equilibrio sul bordo del tawara.

Partenza con tsuppari per Kahio (6-6), che costringe Wakakirin (3-9) alla danza, in difesa, sulla parte centrale del dohyo. Il M9 contrattacca, portando a sua volta degli tsuppari, ed impone l’avversario all’indietreggiamento. Kahio, però, si sposta velocemente sul bordo del tawara, va in presa sul braccio destro dell’avversario e lo costringe alla caduta (katasukashi il kimaritè chiamato dal gyoji).

Al tachi-ai Ichihara (6-6) si sposta sulla propria destra per non concedere l’appoggio a Kokkai (7-5). Il M9 georgiano non abbocca, resta in piedi, allunga il braccio destro alla ricerca dell’avversario ed accorcia la distanza dopo aver fulmineamente riguadagnato una posizione frontale. I due rikishi vanno all’appoggio-presa alle spalle con il busto e le braccia molto allungati in avanti. Ottimo il movimento con il braccio destro di Kokkai, che sposta quello di Ichihara determinandone la perdita di equilibrio. Per effetto del mancato appoggio il debuttante M16 giapponese cade in avanti e subisce l’hikiotoshi.

Wakanoho (8-4) afferra al busto Tochiozan (6-6) al tachi-ai, lo solleva di peso per scambiare la posizione sul dohyo e quindi spinge fuori l’avversario conquistando il punto del kachi-koshi.

Si impone Takamisakari (6-6) per hikiotoshi su Tosanoumi (3-9), dando una sistemata al proprio score e restando così in corsa per il kachi-koshi.

Servono (giustamente, a mio modo di vedere) gli shinpan (anche se il gyoji si pronuncia per il Maegashira) per determinare l’esito del bout fra Sakaizawa (8-4) e Yoshikaze (6-6). Il J3 effettua il tachi con le braccia raccolte a protezione del busto e si lascia afferrare il destro da Yoshikaze. Il M15 è lesto a piroettare mantenendo la presa sull’avversario, che però resta in piedi e si scaglia sull’avversario facendolo finire in terra e finendo in terra a sua volta. Impossibile stabilire con precisione chi abbia toccato il dohyo per primo e gli shinpan decretano il tori-naoshi.
Ripetizione fotocopia del tachi-ai precedente con Yoshikaze che va prima in presa ma poi porta degli tsuppari per sbilanciare Sakaizawa. Il J3 riesce ad accorciare la distanza ed i due sekitori vanno in presa a centro dohyo. Yoshikaze è molto più dinamico, avanza la gamba sinistra mantenendo la presa al mawashi e sbilancia l’avversario. La conseguente progressione è decisiva e Yoshikaze va allo yorikiri. Cede la leadership Sakaizawa che deve pertanto inseguire nel Juryo.

Nel Juryo, in attesa del’esito dell’incontro di Sakaizawa impegnato nel Makuuchi con Yoshikaze, i risultati della giornata mantengono sotto i riflettori l’autoctono ex-M9 Kitazakura (9-3) ed il debuttante georgiano Tochinoshin (9-3), quest’ultimo impostosi nello scontro diretto con il mongolo Hoshihikari (8-4). Sconfitti invece gli altri due leader di ieri, il J11 di Tokyo Kitataiki (8-4) ed il debuttante J13 mongolo Tamawashi (8-4), rispettivamente da Shirononami (8-4) e Otsukasa (7-5), entrambi rappresentanti del Paese del Sol Levante.
Anche nel Juryo molto marcata, anche se non ai livelli del Makuuchi, la presenza ai vertici di sekitori stranieri.

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Marco Di DonfrancescoUndicesima giornata flash

Perfetta la condotta di Asashoryu che intimidisce Kotooshu prima del tachi-ai e poi con estrema freddezza sfrutta a proprio vantaggio l’impostazione del bout dell’Ozeki. Identico il comportamento di Hakuho che non subisce il contraccolpo della sconfitta di ieri e non dà scampo ad un preoccupatissimo Aminishiki, concentrato solo sul proposito di abbandonare il dohyo il prima possibile. Domani i due Yokozuna si scambieranno nuovamente l’avversario.
Giornata nera per il resto del Sanyaku. Fra gli Ozeki vince il solo Kotomitsuki al termine di un bel confronto con Wakanosato. L’Ozeki sembra aver recuperato una forma fisica accettabile e potrebbe rivelarsi il verso ago della bilancia nella corsa allo yusho dei due Yokozuna. Sconfitta invece per Kaio nel confronto con Kisenosato, che, grazie al kachi-koshi odierno, sarà sicuramente Komusubi, al posto di Dejima, al prossimo Haru.
Brutta ed inspiegabile, specie dopo le bellissime prove delle ultime giornate, la sconfitta di Ama con Tokitenku.
Continua il predominio mongolo con Kakuryu capace di arrivare al 9-2 ed agguantare così Kyokutenho, oggi battuto da Asasekiryu. Dietro di lui, ad una lunghezza di distanza, ed in kachi-koshi, oltre al già menzionato Asasekiryu, i giapponesi Kisenosato, Iwakiyama, Futeno e Takekaze.
La undicesima giornata fa registrare anche l’annuncio del rientro di Kotoshogiku (6-3-2) a partire dalla giornata di domani. Il Komusubi giapponese tenterà quindi la conquista di un kachi-koshi numericamente ancora possibile.

Molto nervoso Aminishiki (5-6), serafico Hakuho (10-1). Il Sekiwake effettua il tachi-ai con uno schiaffetto con la sinistra che non impensierisce minimamente lo Yokozuna. Hakuho allunga immediatamente le braccia verso il busto di Aminishiki che non riesce ad organizzare la difesa e si lascia maltrattare sul bordo del dohyo. Confusionaria la condotta del Sekiwake giapponese che va in difficoltà già dalle prime battute e non riesce a portare il bout sul piano della dinamicità, unica chance di affermazione con questo Hakuho.

Inizia fin dai primi shikiri il confronto fra Asashoryu (10-1) e Kotooshu (7-4), con il bulgaro che si dimostra più nervoso e preoccupato. L’Ozeki allunga le braccia sulle spalle dello Yokozuna per impedirne la presa. Asashoryu resta alto di busto e alza a sua volta le braccia mentre Kotooshu si sposta lateralmente sulla propria destra. Il movimento del braccio destro di Asashoryu è fulmineo, la presa in appoggio di Kotooshu è scardinata e l’Ozeki bulgaro cade rovinosamente in avanti (hikiotoshi).

Combattuto forse oltre le aspettative il bout fra Kotomitsuki (6-5) e Wakanosato (3-8). L’Ozeki dapprima nega il contatto al M4 al tachi e quindi gli si porta velocemente addosso. La presa con la destra interna va a segno e Kotomitsuki porta il primo strattone con il quale fa ruotare e sbilancia l’avversario. La mano dell’Ozeki va immediatamente dietro il collo di Wakanosato, per causarne la caduta, ma il M4 è bravo a mantenere l’equilibrio e a non mollare la presa con la sinistra al mawashi dell’avversario. Recuperata la posizione frontale Wakanosato va in doppia presa e costringe allo sbilanciamento Kotomitsuki che, però, sguscia alla presa del M4, gli si porta dapprima di lato e quindi dietro e lo spinge oltre il tawara.

Scontro per il kachi-koshi quello fra Kaio (7-4) e Kisenosato (8-3). Il M1 va alla presa con destra interna al tachi-ai e si appoggia bene con il proprio corpo su quello dell’Ozeki. Kisenosato non dà modo a Kaio di inclinarsi in avanti ed abbassare il baricentro e si produce in un progressione fatta di spinte e balzi con la quale arriva allo yorikiri.

Ama (6-5) parte a razzo con le braccia allungate verso le spalle di Tokitenku (6-5), che è costretto ad indietreggiare fin sul bordo del dohyo per assorbire ed arrestare la carica del Sekiwake. Il M1, durante l’azione difensiva, mette entrambe le mani sul mawashi dell’avversario, si inclina in avanti per l’appoggio e quindi, imprigionato Ama all’interno della propria presa, si produce a sua volta in una violenta progressione che si arresta solo dopo che il Sekiwake ha messo il piede destro oltre il tawara (yorikiri). L’inerzia è tale che entrambi i mongoli finiscono, in tuffo, fra il pubblico.

Impatta con la testa sul torace dell’avversario Dejima (2-9) in uscita dal tachi-ai. Goeido (4-7) è lesto ad indietreggiare e a tentare l’hatakikomi, che però non gli riesce. Il Komusubi allora si riporta a contatto con il M3 che però, assestata la presa, riprova, questa volta con successo, la mossa precedente e chiude per uwatedashinage.

Sono molto lenti gli tsuppari di Miyabiyama (5-6) e non impensieriscono più di tanto Toyonoshima (4-7) capace di andare alle presa con la destra interna. Lo Sceriffo assorbe un primo strattone del pari-rango ed ne imprigiona il braccio destro all’interno delle proprie. Segue una lunghissima fase statica con i due rikishi in appoggio e Toyonoshima che rompe gli indugi e strattona violentemente Miyabiyama provocandone quasi lo sbilanciamento. Lo Sceriffo resta però attaccato all’avversario ed il bout si fa concitato, con i due rikishi che vanno dapprima in presa, con Toyonoshima che tenta un nuovo sbilanciamento, e quindi si scambiano colpi di braccia. Il primo ad andare in difficoltà è Miyabiyama, che però assorbe la progressione un po’ confusa di Toyonoshima, respinge all’indietro il più piccolo avversario che alla fine scaglia fuori dal dohyo.

Fulminea la presa e la progressione di Tochinonada (4-7). Homasho (3-8) cerca, retrocedendo, la presa con la destra, ma non riesce ad opporsi allo yorikiri e a rimandare il make-koshi.

Asasekiryu (8-3) si aggiudica una delle sfide più attese della giornata e frena la corsa allo yusho di Kyokutenho (9-2). Nel confronto di vertice tutto mongolo, il M4 parte da più lontano e non riesce nella presa con la sinistra nonostante la sovra elongazione del braccio ed il busto inclinatissimo in avanti. Kyokutenho imprigiona le braccia dell’avversario all’interno delle proprie e si appoggia con il collo sulla testa di Asasekiryu costringendolo in una posizione a dir poco difficile. Asasekiryu si inarca però all’improvviso e, spingendo la testa verso l’alto, costringe Kyokutenho in una posizione di equilibrio precario. Colto di sorpresa il M10 non riesce ad organizzare la difesa e deve subire lo yorikiri.

Va al russo Roho (4-7) la sfida tutta dell’ex-URSS con l’estone Baruto (4-7). Entrambi in doppia presa all’uscita dal tachi-ai, i due rikishi si studiano per un paio di secondi a centro dohyo e quindi Roho solleva di peso l’avversario, avanza la gamba destra e va all’uwatenage con una bella dimostrazione di forza fisica.

Kasugao (7-4) non riesce nel tentativo di infilare le proprie braccia sotto quelle di Tamakasuga (3-8) per andare in presa al mawashi. Il M11 koreano cambia allora tattica ed allunga gli arti superiori verso la parte alta del busto dell’avversario per tenerlo a distanza. I due rikishi si scambiano colpi a centro dohyo fino allo tsukiotoshi di Kasugao, che relega in make-koshi il M5 giapponese..

Wakanoho (7-4) cerca di innervosire Hokutoriki (6-5) che però effettua il tachi-ai con il busto alto ed entrambe le braccia protese verso il collo dell’avversario. Il M10 russo resta invischiato nelle mosse di sbarramento dell’avversario e, nella foga di andare alla presa, deve subire lo scarto all’indietro del M6 giapponese che, spingendolo, se lo lascia sfilare di lato (tsukiotoshi).

Takekaze (8-3) impatta e sbraccia con la destra per liberarsi dell’appoggio di Futeno (8-3). Il M12 perde l’equilibrio e finisce in terra trascinando nella caduta l’avversario che lo raggiunge nello score.

Tochiozan (6-5) va velocemente alla doppia presa (sinistra esterna) ed alla progressione che costringe Kakuryu (9-2) alla difesa sul bordo del dohyo. Il M8 mongolo fa perno sulla propria presa interna destra e prova l’uwatenage, che però non ha effetto. Un po’ stanchi, i due rikishi stazionano, in appoggio e recupero, a centro dohyo. La ripartenza decisiva è di Kakuryu che prima spinge verso l’esterno il M15 giapponese e porta uno spettacolare sotogake.

Kakizoe (2-9) si fionda addosso a Toyohibiki (4-7) che non si lascia sorprendere e si sposta leggermente di lato per negare il contatto e l’appoggio. Il piccolo M11, favorito dalle corte leve, riesce a mantenere l’equilibrio, si gira e sbilancia a sua volta Toyohibiki con una presa al collo. “Cocco di Marco” non perde però l’equilibrio, accorcia la distanza e, una volta messo nel mirino l’avversario, porta dei poderosi tsuppari che non lasciano scampo a Kakizoe.

Kokkai (6-4) si rialza molto velocemente, va immediatamente alla presa con la destra e costringe Iwakiyama (8-3) in prossimità del bordo occidentale del dohyo. Il M13 giapponese si oppone alla progressione dell’avversario e quindi scarta velocemente di lato senza lasciare la presa sul M9 georgiano. Chiusura con Kokkai disteso in terra ed Iwakiyama giù dal dohyo ma vincente dopo il conciliabolo degli shinpan chiamati al giudizio dal gyoji.

Koryu (5-6) porta un pregevole tsuppari in uscita dal tachi-ai e costringe alla distanza l’esperto Tosanoumi (3-8). Il M12 retrocede e toglie l’appoggio facendo sì che il J1 cada vittima della propria carica e finisca in terra (hatakikomi).

Il J2 Chiyohakuho (4-7) esce dal tachi-ai portando degli tsuppari che constringono Tamanoshima (2-9) a ripetuti spostamenti all’indietro. Il M13 tenta il contrattacco assestando a sua volta degli tsuppari ed andando in progressione. Conclusione con Tamanoshima e Chiyohakuho che finiscono entrambi in terra ed il J2 che ha il suo bel da fare, essendo rimasto imprigionato con le proprie spalle fra le braccia del M13, nell’evitare di poggiare la testa in terra prima dell’avversario.

Takamisakari (5-6) impatta di spalle, spinge con le braccia distese per scrollarsi di dosso Kasuganishiki (3-8) e quindi lo insegue sul dohyo per la presa al mawashi. Il J1 va a sua volta in presa e gli impone il sollevamento e lo scambio di posizione sul dohyo. Takamisakari si oppone e spinge l’avversario verso il bordo nord-orientale del dohyo, dove deve però subire nuovamente il contrattacco di Kasuganishiki (identico al precedente). Il M14 non si perde d’animo, fa leva sulla propria presa al mawashi per la progressione e chiude per yorikiri sul lato opposto.

Si fa molto intricata la situazione nel Juryo a causa della mancanza di un dominatore. Perdono, infatti, tutti i leader provvisori di ieri (l’ex-Makuuchi Kitazakura, Kitataiki e Hoshihikari) e, al termine della 11a giornata, ci ritroviamo con ben 6 rikishi in vetta alla classifica sul punteggio di 8-3. Il giapponese di Tokyo Kitataiki (J11) si lascia infatti battere e raggiungere nello scontro diretto dal mongolo della Kataonami Tamawashi (J13). Stessa sorte (sconfitta e condivisione del gradino sul podio) per il J5 mongolo Hoshihikari, che deve subire il kotenage del J3 della Onoe Sakaizawa. Giornata amara anche per “Bud Spencer” Kitazakura (J8), battuto dal J9 Shirononami (7-4). Approfitta delle battute d’arresto dei leader, per raggiungerli nel punteggio, anche il rookie georgiano Tochinonin (J12), che si impone sull’ex-Maegashira di Hiroshima Toyozakura.

Nota di servizio.
L’intento del vostro “cronista” è quello di fornire, per tutti coloro che non hanno modo di seguire le vicende della giornata in streaming, un commento, il più possibile immediato e con uno stile “identificabile”, a complemento dei risultati disponibili sul sito ufficiale del Kyokai.
Purtroppo questa precisa e personale scelta editoriale determina, alle volte, la presenza di alcune imprecisioni (specie nella descrizione dei bout, le cui registrazioni possono essere reperite in rete a distanza di sole poche ore) per le quali chiedo anticipatamente scusa a tutti i lettori assidui ed occasionali.

Categoria: Hatsu Basho 2008
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