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Pierfranco SpazianiPost Basho Report

Per commentare la ventesima vittoria di Asashoryu, basterebbe ripassare i vari rapporti quotidiani apparsi nei siti specializzati e farne un racconto unico.
La sconfitta con Dejima aveva creato un minimo d’incertezza sulle condizioni dello Yokozuna, dando adito alla speranza di un riequilibrio dei valori sul dohyo, mentre la realtà dei fatti ha premiato, nel punteggio, solo la buona prestazione di Toyonoshima, nel suo ambito relativo e specifico di Maegashira 9.
Yusho al campione mongolo, dunque, con una sola sconfitta ed una superiorità manifesta. Qualche sprazzo di fiera resistenza ha abbellito le esibizioni di una ristretta minoranza del Sanyaku, precipitato, in parte, al di sotto della soglia di sussistenza: Tochiazuma, Miyabiyama e Roho hanno steccato, per diversi motivi, la prima uscita dell’anno, mentre gli altri si sono espressi in modo quasi consueto, quindi quasi anonimo. Non avere un Ozeki che vada oltre il 10-5 è un’abitudine nefasta e che alimenta lo sconforto di chi, come me, vorrebbe vedere incertezza e buon sumo fino all’ultimo incontro e descriverne con passione i tratti più esaltanti.

Poco da dire, in conclusione, se non fosse avvenuto l’imponderabile: Asashoryu è al centro di un presunto scandalo per il Kyushu, perchè avrebbe comprato ben 11 bouts su 15. Non basta. L’accusa sarebbe il risultato di anni di ricerche giornalistiche.
Che trasmissione stiamo guardando: “Verissimo” oppure “Ai confini della realtà”? Possiamo credere che sia realmente accaduto? Ognuno di noi ha una propria visione del mondo e dei fatti che vi accadono, ma lo sconcerto deve aver colpito voi e me allo stesso modo. Come possiamo valutare l’Hatsu senza tener conto dei sospetti sul Kyushu? La formula potrebbe essere questa: giudichiamo ciò che abbiamo visto, aspettiamo il responso delle indagini svolte dal Kyokai e risentiamoci a mente sgombra.

Personalmente, ritengo poco attendibili le accuse mosse ad Asashoryu, tanto più che, come ho già esposto pochi giorni fa, l’addebito si estenderebbe addirittura agli anni scorsi, quando il Grande Mago Mongolo era ancora Ozeki. La sua carriera sarebbe, quindi, un’infinita serie di truffe e raggiri, perpetrati in combutta con personaggi come Kaio, Chiyotaikai e Tochiazuma, per non parlare del fatto che, nel 2002, tanti altri rikishi avevano ambizioni di scalata al Sanyaku. Ma allora: A CHI GIOVA TUTTO QUESTO? Non al sumo in generale, visto l’elevato numero di incontri incriminati, e nemmeno ai detrattori storici di Asashoryu, perchè vedrebbero tramontare, in un sol colpo, tutti gli astri alternativi allo Yokozuna (si salverebbe solo Kisenosato). Secondo voi, il Kyokai potrebbe essere così contorto da perseguire il fine di abbattere il tiranno di Ulan Bator passando attraverso una strettoia sacrificale che porti ad una catarsi tanto eclatante quanto non risolutiva? Non vorrei che tutto questo fosse stato montato ad arte per punire i mongoli nel loro insieme, con particolare riguardo alla misteriosa vicenda di Kyokushuzan.

Sappiamo bene che la vox populi potrebbe innalzarsi ad arbitro morale della questione e non accettare più alcuna ingerenza nel sumo da parte degli avventurieri stranieri, ma spero che la sanità di mente abbia ancora qualche avamposto tra i dirigenti del sumo e faccia pulizia di questa immondizia. Se, viceversa, risultasse vera anche una piccola parte della storia, ci dovremmo considerare tutti come parte lesa.

Venendo ai fatti agonistici (e sacrali) del sumo che ci piace di più, dobbiamo salutare l’ingresso di Asashoryu nel ristrettissimo club dei vincitori di almeno 20 yusho, genuini o comprati. Takanohana è sempre più vicino, Kitanoumi gode ancora di un certo margine di sicurezza.
Le gesta dello Yokozuna non hanno fatto gridare al miracolo: non ce n’è stato bisogno. Alcuni bouts hanno richiesto un impegno sottodimensionato, altri hanno mostrato quanta distanza ci sia tra un Asashoryu non al meglio ed il resto del mondo. Battuti tutti i Sanyaku, regolate le pendenze con Kisenosato e Chiyotaikai, Asashoryu ha avuto alle calcagna un Toyonoshima sopra le righe e, fino ad un certo punto, Tamakasuga e Tamanoshima, con il primo disperso nella seconda settimana ed il secondo bloccato a tempo debito da impegni troppo onerosi. Non erano previsti scontri diretti, data la classifica degli avversari, ed allora Asashoryu ha eseguito con profitto il proprio dovere e ci ha donato alcuni momenti di bel sumo contro i migliori del banzuke che sovrasta.

Rivedendo tutti i bouts di Asashoryu, ho facilmente constatato che il suo sumo è andato via via migliorando con il passare dei giorni, fino a raggiungere lo standard a lui consono nelle sfide con i Sekiwake e gli Ozeki, sempre pronti a fare bella figura al suo cospetto. Anche Tochiazuma-Gambadilegno ha dato il meglio contro di lui. Tokitenku lo ha impegnato parecchio, ma i veri pezzi di bravura sono stati quelli contro Ama, Kotomitsuki, Chiyotaikai, Hakuho e Kotooshu, dove la versatilità dello Yokozuna si è dimostrata ancora una volta inarrivabile. Conduzione del match e prontezza nella diversificazione delle tecniche sono un patrimonio ben custodito e consolidato, anche quando il tachi ai non è dei migliori e bisogna difendersi per ostruire il passaggio alle prese degli avversari.
Asashoryu ha respinto il sumo in campo aperto di Ama ed eluso la violenza di Chiyotaikai, ha bloccato l’azione favorevole a Kotomitsuki e messo a nudo i limiti di Hakuho. Contro Kotooshu, infine, ha saputo evitare le insidie che il gigante bulgaro è capace di mettere in atto, attendendo l’attimo opportuno per scaricare la giusta energia nel sukuinage cercato con ostinazione.

In fase di presentazione del Torneo, se ricordate, avevo messo in preventivo anche un altro 15-0: non mi sono sbagliato poi di molto… ma non potevo immaginare che Hakuho si sarebbe arreso dopo pochi giorni. La delusione per l’opaca prestazione dell’Ozeki mongolo è accentuata da certi svarioni imperdonabili e dal ritorno ad atteggiamenti non conformi ai suoi risultati. Se Asashoryu suscita invidie e malumori a causa del suo scarso allenamento e del suo personalissimo rapporto con la disciplina, Hakuho induce alla rabbia chi lo voleva prestante e carico, pronto al duello per la condivisione del regno, e l’ha visto invece uniformarsi a quella che sembra essere divenuta la regola degli altri Ozeki: mai oltre il 10-5, se non in casi di assoluta necessità. Di questo passo, seppur con le chiacchiere dei tabloid a fare da contorno, Asashoryu può dormire sonni tranquilli ed avviarsi in carrozza verso 33° yusho.

Hakuho, dunque, ha chiuso in doppia cifra, due punti sopra il kachi-koshi. Non è certo quello che ci aspettavamo di vedere e che anche Julien aveva sperato. Tre sconfitte nella prima settimana non sono degne di un aspirante Yokozuna, ma quel che più conta è l’aspetto tecnico di tali insuccessi. Hakuho non è stato esplosivo come pensavamo, non ha ridotto alla ragione gli avversari delle prime giornate, inferiori di rango e di qualità, con la convinzione di poter lottare per lo yusho, e questo mi induce a credere che non abbia avuto il giusto impatto con la competizione. Alcuni limiti erano emersi a settembre, forse come contraccolpo alla mancata promozione, però i cedimenti contro Dejima e Tokitenku assumono il carattere della cronicità. Nel match con Kisenosato, poi, Hakuho ha subìto una sconfitta davvero pesante. Altrettanto potrei dire del match con Asashoryu, ma forse i due si erano accordati anni fa…

Poche le novità dagli Ozeki giapponesi: Kaio riduce la sua gittata al kachi-koshi anti-kabodan, Chiyotaikai tiene la media del 2006 e Tochiazuma raccoglie quel poco che il suo ginocchio convalescente gli consente (compreso il regalo di Baruto). Alla luce di queste naturali considerazioni, che bisogno avrebbe Asashoryu di comprarseli?
I tre eroi nipponici rimangono Ozeki perchè non c’è altro su cui contare, al momento, ma non possono più continuare ad essere i vassalli dello Yokozuna senza esserne anche i rivali. Sorvoliamo pure sulla reiterata presenza sul dohyo del samurai Kaio, ma puntiamo l’indice sugli altri due, fermi sulle loro posizioni come quei politici nostrani che non si arrendono all’evidenza del superamento generazionale e rimangono incollati alle loro poltrone (magari cambiando schieramento…). Che ci diano qualche segno di vitalità, ogni tanto, e non si ritrovino sempre ad essere superati dai Maegashira di turno.

Per chiudere la rassegna sugli Ozeki, prendiamo in esame le peripezie di Kotooshu. L’esordio ha scatenato polemiche, la marachella degli Shimpan lo ha privato ingiustamente della vittoria su Homasho, ma le sconfitte con Tokitenku e Kaio se le poteva risparmiare. Un 11-4 era più che raggiungibile, secondo me, ed avrebbe rincuorato sè stesso ed i suoi tifosi. Anche contro Hakuho, non certo smagliante, poteva giocarsela meglio ed ottenere la supremazia tra gli Ozeki. Avrei gradito il ritorno di Kotooshu nel ruolo di competitore dello Yokozuna, ma così non è stato. Spero vivamente che il bulgaro sappia riordinare le idee e rendersi conto che questo è il momento giusto per farsi di nuovo avanti e collocarsi nelle immediate vicinanze dello yusho. Per come sono andate le cose, l’Hatsu era l’occasione giusta per farsi largo tra i colleghi di rango e cercare quel miglioramento numerico che gli manca da tempo.

I percorsi dei Sekiwake vedono Kotomitsuki rientrare nel recinto del periodico 8-7, dopo la fugace apparizione del 9-6 di novembre, e Miyabiyama cadere a vite verso la retrocessione. I Komusubi fanno quasi altrettanto, con Roho imputabile di vilipendio al sumo e Kisenosato sconfitto a ripetizione dopo aver battuto Hakuho. Questi risultati danno poco materiale d’analisi, se non per uno psicoterapeuta: quando uno solo, tra Sekiwake e Komusubi, ottiene il kachi-koshi (pur avendo superato almeno un Ozeki a testa), la situazione diventa deprimente. Se a questo aggiungiamo che anche solo due Ozeki su cinque hanno raggiunto la doppia cifra, il Sanyaku sembra avere ben poco da offrire.
Le ambizioni di Miyabiyama sono rimaste lettera morta, mentre i grandi propositi di Kisenosato si sono fermati sul 7-8.
Kotomitsuki, che aveva acceso qualche speranza di maggior combattività, si è spiaggiato tra la settima e la decima giornata, perdendo anche l’ultimo match con Toyonoshima.
Roho, lo zimbello dell’Hatsu Basho, ha battuto quel Tokitenku che si è permesso il lusso di sconfiggere Kotooshu, Hakuho, Kotomitsuki e Kisenosato.
Confusione di ruoli e di risultati, quindi, se non fosse per l’inamovibile punto di riferimento costituito dallo Yokozuna.

Raccolgo buoni segnali dallo stesso Tokitenku, da Ama, Kotoshogiku (prossimo Komusubi) ed Asasekiryu. Su quest’ultimo avevo puntato le mie attenzioni nell’anteprima e, stranamente, non sono stato smentito. Asasekiryu ha combattuto con fervore ed intelligenza, raccogliendo un 10-5 che lo rimette in corsa per il Sanyaku e mi lascia credere che possa tornare ad un buon livello di sumo.

Ama ha trascorso giornate terribili ed ha lottato con il cuore straziato dal dolore per la perdita del padre. Ciò nonostante, si è comportato decisamente bene ed è tornato alla velocità che lo ha sempre contraddistinto, sfoggiando anche una certa varietà tecnica e tattica. Ha superato diversi Sanyaku, tra i quali Kisenosato, e si è tolto la soddisfazione di battere Homasho e Toyonoshima. Non sappiamo se questo basterà a farlo tornare Komusubi, data la difficile decisione cui è tenuto il Kyokai per marzo, ma dovrebbe servirgli da viatico per stabilizzarsi tra i migliori.

Kotoshogiku, invece, salirà di diritto e con pieno merito. Ha colto le opportunità che lo scarso rendimento di alcuni Sanyaku gli ha messo a disposizione ed ha ceduto a chi gli è decisamente superiore, fatta eccezione per Homasho e Tokitenku. Ha anche resistito degnamente ad Asashoryu, e non è cosa da poco. Migliorando certe sue debolezze tecniche, potrebbe diventare anche più solido.

Chiudo ricordando la performance superlativa di Toyonoshima, finchè ha combattuto tra i suoi pari, quella positiva di Tamanoshima e Tamakasuga, stesso inciso, ed il grande divertimento che mi ha procurato Takamisakari, il quale ha mancato un kachi-koshi che avrebbe assolutamente meritato.

Sayonara.

Categoria: Hatsu Basho 2007

Pierfranco SpazianiLa verità

Tutti i rikishi sono stati ascoltati dai dirigenti del sumo, e ciò che ne emerge è la confutazione di qualsiasi addebito nei confronti di Asashoryu e del suo presunto emissario.

Lo Yokozuna ha parlato chiaramente di accuse che lo vedrebbero invischiato in una combine che sarebbe iniziata quando era ancora Ozeki: mi sembra veramente paradossale.

Ai tempi dell’ascesa di Asashoryu, il sumo giapponese aveva ben altri rikishi da sponsorizzare. C’era già uno Yokozuna straniero (Musashimaru) e gli Ozeki tutt’ora in carica, con l’aggiunta di Musoyama, avevano tutte le carte in regola per ambire alla tsuna, tant’è vero che nel 2003 Kaio, Tochiazuma e Chiyotaikai vinsero uno yusho a testa.

Sappiamo tutti, o l’immaginiamo solamente, che il sumo non sia un giardino di mammole immacolate, visti i tanti episodi di incontri concessi gratuitamente oppure vinti con mezzucci antisportivi, ma la vicenda che si è formata in questi ultimi giorni è fin troppo clamorosa per essere vera.
Che ci sia una cospirazione in atto per delegittimare Asashoryu, e tutto l’ambiente, mi sembra assurdo. Se, infatti, fosse accaduto quello che viene riportato dal tabloid giapponese, non sarebbe in gioco soltanto l’onorabilità dello Yokozuna, ma anche quella di coloro i quali avrebbero accettato la corruzione. Gli elementi di valutazione sono talmente intricati ed intrisi di fumosità da farmi ritenere che il sistema-sumo non possa aver compiuto un errore così grande e controproducente.
Se qualche accordo sottobamco si è verificato in passato, questo è stato deciso e gestito dai capi delle scuole di sumo, come è stato spesso scritto e commentato: come si potrebbe giustificare una sumopoli organizzata senza il consenso degli Oyakata?

Attendiamo con fiducia l’esito dell’inchiesta, sperando di non dover sbaraccare la nostra passione sportiva.

Categoria: Hatsu Basho 2007

Pierfranco SpazianiSenshuraku

Conclusione con qualche sorpresa.

Kisenosato (7-8) termina in make-koshi, battuto da Ama (10-5).

Asasekiryu (10-5) rivaluta le mie previsioni e fissa la sua buona performance contro Jumonji (4-10).

Homasho (7-8) lascia il k-k a Kasugao (8-7).

Kotoshogiku (9-6) sbarra la strada a Takamisakari (7-8).

Toyonoshima (12-3) conclude in crescendo il suo ottimo Hatsu e batte Kotomitsuki (8-7) in uno dei pochi incontri avvincenti di oggi. Al bravo Maegashira 9 vanno il kanto-sho ed il gino-sho, premi per lo spirito combattivo e la tecnica.

Hakuho (10-5) regola Chiyotaikai (10-5) ed entrambi finiscono in doppia cifra.

Kaio (8-7) abbatte Tochiazuma (5-10) e salva la sua classifica. Bello il gesto, brutta la zoppia sopravvenuta di Tochiazuma.

Asashoryu (14-1) deve impegnarsi seriamente con Kotooshu (9-6) e ne ha ragione dopo una serie di attacchi reciproci, suggellando il 20° yusho. Bella prova del bulgaro, comunque.
Lo Yokozuna entra nell’elite di sempre del sumo, con una media di vittorie superiore a quella di Taiho.

Yoshikaze, Tosanoumi, Futeno, Takekaze e Kyokutenho raccolgono il loro k-k, mentre Tamakasuga finisce 9-6 e Tamanoshima 10-5.

Si apre la discussione sul prossimo banzuke, data la retrocessione certa di Miyabiyama e quella quasi certa di Kisenosato.

Non si capisce chi andrà a colmare il vuoto tra i Sekiwake, così come è tutta da vedere la situazione dei Komusubi.
Salirà Kotoshogiku e potrebbe essere promosso anche Ama, però c’è Tokitenku con il k-k. Tochiazuma sarà kabodan.

Toyohibiki, partito da J14, si aggiudica la Juryo Division al playoff: si tratta di un risultato eccellente e che lo proietta verso i Makuuchi.

Categoria: Hatsu Basho 2007

Pierfranco SpazianiE sono 20!

Assist di Ama e conclusione di Asashoryu: l’asse mongolo funziona a meraviglia e decreta la fine delle incertezze sull’assegnazione dello yusho. I due bouts più importanti della giornata risultano essere anche i più belli.

Ama (9-5) parte all’offensiva e Toyonoshima (11-3) perde terreno, ma si rimette in carreggiata con prontezza. Nessuno dei due trova, o cerca, la presa, e così lo scambio avviene a distanza, con Ama di nuovo a comandare le operazioni. Toyonoshima dimostra di non essere lì per caso e si confronta con il mongolo sul piano della velocità e delle sortite in parata e risposta. Ama riprende la sana abitudine a questo tipo di andamento e mostra quel piglio che lo ha portato ad essere la rivelazione del sumo per pesi leggeri: giostra senza pause con l’avversario e si muove con la frenesia di un toporagno. Toyonoshima non è da meno, però il mongolo è in transizione favorevole e capitalizza il vantaggio con estrema decisione: mani che vanno sul corpo e sulla gamba di Toyonoshima e kozumatori decretato dallo speaker. Decretata, o quasi, anche la ventesima affermazione di Asashoryu.

In precedenza, Tamakasuga aveva acquisito il meritato kachi-koshi su Tokitsuumi e molti rikishi si erano portati sul 7-7: Iwakiyama, Tosanoumi, Yoshikaze, Futeno e Takekaze. Domani i verdetti.

Kachi-koshi per Kakizoe.

Tokitenku agguanta il suo k-k con un bel tottari ai danni di Tochinonada (6-8).

Kotoshogiku non può esimersi dall’imitarlo contro Dejima (3-11).

Buona prova di Kisenosato (7-7) contro Kyokutenho (7-7) e k-k più vicino. L’azione del Komusubi non trova grande resistenza, e domani l’arbitro del suo destino sarà Ama.

Bastano pochi tsupparoni di Miyabiyama (5-9) per rimandare il k-k di un Homasho (7-7) assolutamente arrendevole.

Kaio (7-7) batte un Kotooshu (9-5) che sbaglia il tachi ai e parte lentissimo, permettendo a Kaio, molto attento, un movimento del busto che precede lo sbilanciamento del bulgaro e la progressione, sempre molto lenta, verso lo yorikiri.

Hakuho (9-5) giustizia senza pietà Takamisakari (7-7): troppa differenza tecnica e fisica.

Chiyotaikai (10-4) batte Kotomitsuki (8-6). Il Sekiwake accetta e ricambia lo tsuppari dell’Ozeki e tiene il dohyo per qualche secondo. Chiyotaikai si muove bene e continua a colpire, poi toglie l’appoggio a Kotomitsuki con la più classica delle sue azioni vincenti: hatakikomi accademico.

L’arrivo di Asashoryu (13-1) e Tochiazuma (5-9) anima l’arena e ci porta all’atto decisivo del Torneo.
Partenza alla pari e doppia presa alterna/interna. Asashoryu accenna al movimento frontale e subisce la reazione di Tochiazuma, che lo sbilancia lateralmente e lascia intendere di voler dare il massimo: ha di fronte l’uomo che ha spento le sue ambizioni e vuole fare una bella figura. Le cose si mettono addirittura in suo favore quando le posizioni si invertono e Tochiazuma sferra l’attacco che fa vacillare lo Yokozuna e scatena la folla del Kokugikan. Tochiazuma continua ed Asashoryu si ritrova a coltello verso sud, in chiara posizione critica: per altri sarebbe l’anticamera della sconfitta, tanto più contro un Ozeki, ma Asashoryu non è un pivello e Tochiazuma non ha lo sprint per l’epilogo.
La presa al mawashi del mongolo è salda come l’aderenza al dohyo, e Tochiazuma si vede di nuovo l’avversario in assetto frontale. Lo Yokozuna può forzare il passo e comincia a costruire la vittoria: si produce in un’energica spinta che porta l’Ozeki al limite del tawara ed insiste con colpi addominali. Tochiazuma erige l’ultima difesa e non cede, anzi ha un semi rimbalzo in avanti, con Asashoryu che sta dando tutto e, alla fine, riesce a sollevarlo e portarlo fuori.

Ventesimo yusho ed uscita a braccia alte.

Categoria: Hatsu Basho 2007

Marco Di DonfrancescoTredicesima giornata flash

Dohyo-iri differente da quello cui siamo abituati nella giornata odierna per la presenza di alcuni rappresentati della famiglia Reale all’interno del Ryogoku Kokukigan. Se uno o più Reali presenziano lo svolgimento dei bout, infatti, i rikishi non possono rivolgere le spalle al palco Imperiale (non sarebbe rispettoso) e, di conseguenza, salire sul dohyo nel modo consueto (disposizione in cerchio con le spalle rivolte al pubblico). Il protocollo del dohyo-iri prevede, in queste occasioni, che i rikishi salgano sul dohyo frontalmente, si accoscino, attendendo che il loro shikona venga annunciato dallo Yobidashi, si alzino, si producano in un inchino ed abbandonino l’arena.
Anche lo Yokozuna, ovviamente, modifica leggermente il protocollo del proprio dohyo-iri, effettuando, insieme ai propri attendenti ed al gyoji che lo accompagna, un inchino al palco Imperiale prima di salire sul dohyo.

Nella giornata odierna Asashoryu si impone su Kaio e vince ancora Toyonoshima sfruttando il bizzarro abbinamento del Kyokai, che lo ha voluto avversario di un M15.
Domani Asashoryu se la vedrà con Tochiazuma ed esame Ama per il M9 che ambisce al ruolo di Runner up, in una 14a giornata che ha tutto il sapore di un passaggio interlocutorio in attesa del gran finale (con speranza play-off da parte del Kyokai). Rallenta invece la sua corsa Tamanoshima sconfitto da Homasho.
Dopo lo svolgimento dei bout odierni registriamo il kachi-koshi di Kotomitsuki, che si impone in un bel bout su Hakuho, ed il make-koshi di Tochiazuma, oggi battuto da Kotooshu, che si conferma nel ruolo di migliore degli Ozeki insieme a Chiyotaikai.

Asashoryu (12-1) assorbe al meglio l’impatto iniziale con Kaio (6-7) ed inizia ad andare in progressione. L’Ozeki è costretto in difesa e resiste oltre l’aspettato, salvandosi da un paio di situazioni davvero pericolose. Alla fine però Asashoryu si esibisce nel suo famoso strattone alla Chiyonofuji, si porta alle spalle del Decano e lo accompagna con rispetto fuori dal dohyo. Ordinaria amministrazione per lo Yokozuna.

Vince in progressione Toyonoshima (11-2), che assorbe bene l’impatto di Ushomaru (8-5) al tachi-ai, assesta la doppia presa e va in spinta fino allo yorikiri finale. Il M9 sta rispettando appieno la pianificazione del Kyokai e mantiene matematicamente aperta la questione yusho, sbarazzandosi di un avversario non proprio all’altezza.

Chiyotaikai (9-4) in versione “Speedy Gonzales” e nulla da fare per Ama (8-5). L’Ozeki non deve essersi accorto che siamo nelle settimana post-Nakabi e parte a razzo con un’infinita salva di velocissimi tsuppari al tronco di Ama. Il piccolo mongolo tenta di reagire sbracciando, ma è costretto ad indietreggiare fin oltre il tawara sotto l’incalzare dell’avversario.

Si abbassa molto al tachi-ai Tochiazuma (5-8) e dopo una fase di assestamento afferra con la sinistra, in presa esterna, il mawashi di Kotooshu. L’Ozeki giapponese inizia a spingere in diagonale ed il bulgaro è costretto ad indietreggiare. Bravo Kotooshu ad aspettare che l’avversario sposti il peso sulla gamba sinistra per effettuare un bel movimento di anca con il quale manda l’avversario a gambe levate. Make-koshi per l’Ozeki giapponese e buona prestazione di un paziente Kotooshu.

Bravissimo Kotomitsuki (8-5) che riesce ad andare in doppia presa al tachi-ai lasciando ad Hakuho (8-5) solo la presa interna destra. Kotomitsuki tenta il sollevamento, ma l’Ozeki mongolo è bravo a resistere. Il Sekiwake non molla la doppia presa e riprende fiato appoggiandosi ad Hakuho che resta con il braccio sinistro a penzoloni ben lontano dal mawashi dell’avversario. Alla fine è Hakuho ad andare al cambio di presa (da interna ad esterna) con la mano destra, ma deve subire la poderosa e tempestiva spinta di Kotomitsuki, che costringe l’Ozeki alla resa per yorikiri conquistando così il kachi-koshi.

Pericolosa battuta d’arresto, in prospettiva kachi-koshi, per Kisenosato (6-7), sconfitto oggi da Tokitenku (7-6). Il Komusubi va subito in spinta e porta l’avversario sul limitare del dohyo. Incredibile come Kisenosato non riesca a chiudere su un Tokitenku costretto a giocare d’equilibrio con le punte dei piedi sul bordo del tawara. Quando sembra ormai irrimediabilmente sconfitto, il M2 tenta il colpo di coda, si getta con tutto il proprio peso sul Komusubi che cade all’indietro e lascia il bout a Tokitenku. Chongake il kimaritè.

Torna alla vittoria Takamisakari (7-6) con una prova di grande tenacia. Il M5 riesce ad andare in presa al tachi-ai e quindi si produce in ripetuti tentativi di sollevamento per portare Kyokutenho (7-6) oltre il tawara. Il M3 però si oppone con mestiere ai tentativi del giapponese, che, dal canto suo, non molla mai la presa nè l’iniziativa e continua ad insistere nei sollevamenti. Conclusione con Kyokutenho che è alla fine costretto a cedere e boato del pubblico.

Si aggiudica il confronto con Tamanoshima (9-4) Homasho (7-6), grazie ad un buon tachi-ai, che gli consegna un leggero vantaggio di presa e posizione. Il M4 va subito in spinta e costringe l’avversario sul bordo del tawara. Sussulto di Tamanoshima che riguadagna il centro dohyo costringendo Homasho ad indietreggiare. Lavoro di braccia per modificare la presa e nuova spinta vincente per l’oshidashi finale per Homasho.

Nuova sconfitta per Roho (3-10), battuto da Kotoshogiku (7-6), e vittoria, invece, per Miyabiyama (4-9), che con buona reattività ha la meglio su Aminishiki (3-10).

Vanno in kachi-koshi anche Hakurozan (8-5), che ha la meglio su Takezaze (6-7), Tokitsuumi (8-5), che con uno yorikiri relega Kakuryu (5-8) al make-koshi e Asasekiryu (8-5), che si impone su Kasuganishiki (7-6).

Categoria: Hatsu Basho 2007

Marco Di DonfrancescoDodicesima giornata flash

Si impone con classe e mestiere Asashoryu su un reattivo Chiyotaikai mantenendo così la lunghezza di vantaggio su un sempre più sorprendente Toyonoshima, oggi giustiziere di Takamisakari. Domani il M9 ritornerà nella parte bassa del tabellone per affrontare Ushiomaru, mentre lo Yokozuna sarà atteso alla prova Kaio.
Non credo che, alla vigilia, qualcuno avrebbe mai pronosticato che le uniche speranze di mantenere l’incertezza sull’esito finale di questo Hatsu basho sarebbero state affidate, già alla 12a giornata, al M9 Toyonoshima.
Vince anche Tamanoshima che si conferma terza forza di questo incolore Hatsu basho.
Notizia del giorno (così siamo messi, purtroppo!), la conquista del kachi-koshi da parte di Hakuho, che si impone nettamente nell’insidioso confronto con Kotooshu, che, da parte sua, con la sconfitta odierna, rinuncia definitivamente alle residue (e minime) speranze di yusho che ancora coltivava, e di Ama, che ha la meglio su Kaio.

Parte a razzo Chiyotaikai (8-4) arrivando quasi a sorprendere Asashoryu (11-1). Lo Yokozuna è costretto ad arretrare e ad inarcare il busto all’indietro per opporsi agli tsuppari dell’Ozeki. Superato brillantemente il momento di difficoltà, Asashoryu passa all’attacco, afferra con la destra Chiyotaikai sul lato sinistro e lo strattona violentemente. L’Ozeki si ritrova così in un battibaleno sul bordo del tawara dove aziona l’ABS, ma ad Asashoryu è sufficiente assestare un leggero colpetto, che accompagna con una smorfia di superiorità (sempre scintille fra i due negli ultimi confronti diretti!), sulla schiena dell’avversario per dargli il colpo di grazia.

Gran sfilata di sponsor nel bout che vede Takamisakari (6-6) arrivare alla quarta sconfitta consecutiva. Resta prepotentemente in lotta per lo yusho Toyonoshima (10-2), che parte bene, afferrando con entrambe le mani il mawashi del buon Takamisakari, e solleva l’avversario. Il M4 non può far altro che mettere un piede fuori e lasciare la vittoria all’avversario.

Resta con i primi Tamanoshima (9-3), che con la vittoria odierna raggiunge uno score migliore di quello dei migliori Ozeki! Il M14 oggi si sbarazza con facilità per tsukidashi di Takekaze (6-6).

Si aggiudica il proprio bout Hakuho (8-4) prendendo subito il lato destro di Kotooshu (8-4) al tachi-ai (nessun henka in questo caso!). Il bulgaro tenta di difendersi e di riguadagnare la posizione, ma l’Ozeki mongolo lo afferra con entrambe le braccia al torace e comincia a scuoterlo a destra e a sinistra (come aveva fatto l’altro giorno con Kotoshogiku). Tentativo estremo di difesa di Kotooshu, che però si ritrova privo di appoggio e quindi non riesce a mettere in pratica nessuna contromossa. Mi è molto piaciuto l’approccio al match di Hakuho che, con la vittoria odierna, raggiunge il kachi-koshi. Un po’ deludente Kotooshu, che non è riuscito a lasciare la sua impronta su un bout per lui fondamentale.

Grandissimo Ama! Al tachi-ai il piccolo rikishi mongolo non consente la presa a Kaio (6-6) e gli si porta sul lato sinistro. I chili non sono sufficienti a la sua spinta è rintuzzata dall’Ozeki. Ama però si abbassa ancora di più sulle gambe, consolida la presa esterna con la destra e quindi strattona l’avversario riuscendo a portarglisi alle spalle. Kaio si rialza e concede lo okuridashi ad Ama.

Rimanda il make-koshi Tochiazuma (5-7) imponendosi su un molle Kisenosato (6-6). L’Ozeki si produce in un tachi-ai abbastanza solido, ma davvero sconcertante l’arrendevolezza del Komusubi.

Prevale nettamente al tachi-ai Kotomitsuki (7-5) che riesce ad andare saldamente in presa con la mano destra sotto la spalla di Homasho (6-6). Primo tentativo di uwatenage del Sekiwake al quale però il M4 resiste, senza però riuscire a riguadagnare una buona posizione del dohyo. Nuova progressione di Kotomitsuki ed affermazione per oshidashi.

Preziosa affermazione in prospettiva kachi-koshi per Kokkai (6-6) su Aminishiki (3-9). Il georgiano scarta lateralmente al tachi-ai ma non riesce a chiudere. E’ però bravo a non perdere l’iniziativa e ad imporsi per hatakikomi al secondo tentativo.

Perde anche con Kotoshogiku (6-6) Miyabiyama (3-9), il cui score assume proporzioni a dir poco disastrose, esponendolo seriamente al rischio di una doppia retrocessione da Sekiwake a Maegashira.

Combattuto e spettacolare il bout fra Kasugao (6-6) e Kasuganishiki (7-5) e conclusione con entrambi i rikishi fra il pubblico. Iniziativa per gran parte del bout in mano al M13 alla ricerca del KK, ma alla fine è Kasugao a riuscire nella mossa vincente, quando, costretto al tawara, afferra la gamba sinistra dell’avversario e lo proietta in avanti. Kasuganishiki resta opportunamente attaccato al koreano e lo trascina con sè nella caduta. A mio modo di vedere poteva anche starci un mono-ii, ma gli shimpan non sono stati evidentemente del mio stesso avviso. Va comunque detto che l’attacco era stato chiaramente portato da Kasugao.

Vincono anche Asasekiryu (7-5), che prevale su un Tamakasuga (7-5) alla quinta sconfitta consecutiva, e Tokitsuumi (7-5) su Tochinonada (5-7).

Categoria: Hatsu Basho 2007

Marco Di DonfrancescoUndicesima giornata flash

Nella giornata nella quale Asashoryu mette in pratica il sigillo sul suo 20esimo yusho, ritroviamo lo Yokozuna che conosciamo e che ci aspettiamo. Sempre in vantaggio, Asashoryu dà una nuova dimostrazione di potenza fisica e tecnica al cospetto di un coriaceo e reattivo Hakuho, cui non è consentito altro che difendersi. Vedere l’Ozeki mongolo ruotare, per ben due volte, di quasi 180 gradi, nonostante i piedi ben piantati in terra, a seguito dello strattone di Asashoryu mi ha a dir poco impressionato.
A seguito della sconfitta odierna di Chiyotaikai con Kotooshu, ad una lunghezza dallo Yokozuna resta il solo Toyonoshima, nel quale però, sinceramente, faccio fatica a vedere un vero contendente allo yusho.

Il bout che lo vede contrapposto ad Hakuho (7-4) ci restituisce l’Asashoryu (10-1) che non avevamo ancora visto in questo Hatsu. Lo Yokozuna affronta il tachi-ai con il busto più basso dell’Ozeki e va subito in presa esterna con la sinistra. Strattone di Asashoryu ed Hakuho è costretto a ruotare una prima volta di un numero imprecisato di gradi. L’Ozeki riesce tuttavia a restare in equilibrio e rintuzza il tentativo di uwatenage. Asashoryu non molla la presa e dopo neanche un secondo si esibisce in un nuovo strattone, con il quale fa nuovamente ruotare l’avversario costringendolo al tawara. Hakuho erige un’ultima disperata difesa utilizzando tutto il proprio peso per opporsi alla spinta dell’avversario, ma può solo ritardare di qualche frazione di secondo lo yorikiri.

Spostamento laterale (al limite dell’henka pronosticato al telefono da Pierfranco) al tachi-ai di Kotooshu (8-3) e facile conclusione per uwatenage su Chiyotaikai (8-3). Il bulgaro resta ben distante dall’avversario in partenza ed afferra al mawashi un Chiyotaikai nettamente sbilanciato dal mancato impatto frontale con l’avversario.

Parte in progressione Tochiazuma (4-7), nel tentativo di chiudere velocemente il bout, e gran lavoro di mani di Kyokutenho (6-5) per contrastare l’irruenza dell’Ozeki. Tochiazuma mantiene a lungo l’iniziativa, ma è Kyokutenho a conservare una presa migliore. Conclusione con l’Ozeki costretto ad arretrare e quindi a cedere alla prima progressione in attacco dell’avversario.

Tachi-ai con il busto eretto da parte di entrambi i rikishi e vantaggio per Kaio (6-5) che riesce a prendere lateralmente (sulla spalla sinistra) Roho (3-8). Facile chiusura per okuridashi dell’Ozeki e make-koshi per il russo, che a questo punto ritroveremo Maegashira all’Haru.

Kotomitsuki (6-5) ed Ama (7-4) si esibiscono in un lungo confronto a centro dohyo durante il quale cercano entrambi di acquisire una presa vantaggiosa. Bravo alla fine il Sekiwake a sfruttare la presa sinistra esterna per far ruotare il M4 e portarglisi alle spalle così da poterlo spingere fuori dal dohyo. Esce dal lotto dei pretendenti allo yusho, con la sconfitta odierna, Ama, si avvia verso l’ennesimo 8-7 Kotomitsuki.

Ancora deludente Dejima (3-8), che rimedia un’altra sconfitta (con conseguente make-koshi). A Kisenosato (6-5) è sufficiente prodursi in un consistente tachi-ai, cui fa seguito il “suicidio” di Dejima che perde l’equilibrio e finisce spontaneamente fuori dal dohyo.

Torna alla vittoria con uno spettacolare yoritaoshi Homasho (6-5), che assorbe arretrando la carica al tachi-ai di Kotoshogiku (5-6). Il M4 va a sua volta in progressione, costringe l’avversario sul bordo del dohyo e quindi si proietta in avanti con tutto il corpo per rovesciare all’indietro il M1. Condotta di bout da manuale di Homasho, che compie un importante passo verso il kachi-koshi.

Terza sconfitta consecutiva per Takamisakari (6-5), che si lascia afferrare al mawashi al tachi-ai da Aminishiki (3-8), che è poi bravo a sollevare l’avversario e a depositarlo oltre il tawara. A differenza di quanto accaduto nelle giornate scorse, nel bout odierno Takamisakari subisce fin dalle prime battute l’avversario e non riesce a proporre il sumo che gli è più congeniale.

Si aggiudica il bout con Kasugao (5-6) grazie ad uno spettacolare sotogake (è l’unica cosa che sono riuscito a vedere causa i problemi di trasmissione dello streaming del Kyokai) Toyonoshima (9-2). Il M9 rimane saldamente, ed almeno per me inaspettatamente, “là dove osano le aquile”. Domani prima comparsa nella parte nobile del tabellone per Toyonoshima, che se la dovrà vedere con Takamisakari.

Vittoria di esperienza per Asasekiryu (6-5) sul connazionale Kauryu (5-6) in un prolungato e bel confronto di tsuppari a centro dohyo. Vincono anche Kokkai (5-6), su un inconsistente Iwakiyama (4-7), e Miyabiyama (3-8), su un arrendevole Tokitenku (5-6).

Nella parte bassa del tabellone, quarto stop consecutivo per Tamakasakuga (7-4), oggi fermato da Kasuganishiki (7-4) e kachi-koshi per Ushiomaru (8-3) e Tamanoshima (8-3).

Categoria: Hatsu Basho 2007

Pierfranco SpazianiSogno o son desto?

Cari amici sumofanatici, intervengo solo per porre il mio accento sull’andamento generale di questo Hatsu Basho, dato che la componente d’attualità ha trovato tutto lo spazio e le competenti osservazioni che meritava.

Sono diversi anni che seguo il sumo e che mi dedico, con risultati che non spetta a me giudicare, alla redazione di commenti quasi giornalieri in occasione dei Tornei. Ritengo, immodestamente, di aver accumulato una certa capacità critica ed analitica, nonostante riconosca quanto sia difficile esprimere giudizi o semplici opinioni a proposito di una disciplina culturalmente e geograficamente così distante. Certe impressioni, però, possono essere colte anche attraverso il limitatissimo mezzo di osservazione che tutti noi abbiamo a disposizione, grazie alla tecnologia. E le mie impressioni sono piuttosto negative.

Se, infatti, l’unica speranza di veder riaccesa la competizione dal punto di vista meramente numerico (perchè di spettacolo tecnico è meglio non parlare…) risiede nella possibilità che Hakuho batta Asashoryu per favorire Chiyotaikai e, udite udite, Toyonoshima, allora siamo messi proprio maluccio.
Hakuho, in sostanza, non agisce in proprio, non è il diretto rivale dello Yokozuna, ma potrebbe dare un senso agonistico all’Hatsu in qualità di procuratore di un rikishi che non vede lo yusho dai tempi della televisione in bianco e nero.
Mi sembra una prospettiva tanto povera quanto malsana. Qualora ciò accadesse, e potrebbe tranquillamente accadere, viste le condizioni di Asashoryu, cosa dovremmo fare? Magnificare le gesta di Chiyotaikai (che dovrebbe, comunque, battere Kotooshu) e rivalutarlo come il futuro antagonista che si opporrà ad Asashoryu con l’intento di sedere con lui sul trono del sumo? E se, poi, Asashoryu perdesse tutti i bouts che gli rimangono e rientrasse nella competizione lo stesso Hakuho con Kotooshu, cosa dovremmo scrivere?

Immagino quali reazioni possa suscitare in voi questa mia dichiarazione, ma lasciatemi dire che un Torneo con tali prestazioni negative non l’avevo mai visto. Chiyotaikai è ancora in corsa solo perchè ha battuto un Tochiazuma che non si regge in piedi, Hakuho ha tre sconfitte sul groppone e non fornisce che pochi segnali di grandezza, Kaio sembra aver dato tutto ciò che poteva a Fukuoka, Asashoryu (sì, anche lo Yokozuna è imputato!) ha risolto gran parte dei suoi incontri grazie all’esperienza e per la differenza di classe che riesce a mettere sul dohyo anche combattendo al 50% scarso del suo potenziale, i Sekiwake sono oltre le Colonne d’Ercole del comune senso del pudore ed un Komusubi su due è passibile di denuncia per atti osceni in dohyo pubblico (l’altro sta facendo quello che fa di solito…). Provatemi il contrario!

I numeri non sono tutto, nel sumo, ed io ho spesso rimarcato questo concetto. Ma quando i numeri sono lo specchio di una situazione oggettiva, allora i conti tornano. L’unico a mantenere il suo ruolino di marcia, è Kotooshu. Non aspettandoci di vederlo in vetta alla classifica, possiamo apprezzare la sua esemplare regolarità. E se non avesse subìto il periodico ed immancabile attacco di cecità temporanea degli Shimpan, sarebbe realmente in corsa per lo yusho.

Domani, dunque, si deciderà se il ventesimo yusho dello Yokozuna sarà anticipato o post-datato. Dato che il convento passa questo, proviamo, per una volta, a speculare in anticipo sul match del secolo.

Asashoryu ed Hakuho si temono, tanto più nelle condizioni attuali. Lo Yokozuna non ha mai mostrato la rapidità e l’istinto predatorio che lo hanno portato alle soglie della leggenda, ma conosce mille astuzie per contrastare il suo avversario. Credo che partirà con decisione, cercando di mettere le mani e le gambe più avanti possibile, così da togliere l’iniziativa all’Ozeki. Dovesse arretrare, e perdere terreno, la faccenda si metterebbe male: cercherà la soluzione rapida, di forza, ben sapendo di dover rischiare qualcosa. Non sappiamo se il duro scontro con Kotomitsuki abbia lasciato delle conseguenze alla sua spalla, e la difesa ad oltranza non rientra negli schemi tipici dello Yokozuna.

Hakuho, da parte sua, ha sempre dato il meglio di sè contro lo Yokozuna. Gli manca la presa al mawashi che gli ha fatto vincere uno yusho, è vero, però si giocherà l’ultima possibilità di rimettersi in corsa per il titolo. La presa esterna lo favorisce per la sua maggiore altezza, per cui potrebbe accettare di lasciare ad Asashoryu quella interna. Potrebbe basarsi sui precedenti e decidere di portare il bout sul piano tattico, con la speranza che Asashoryu soffra la sua freschezza atletica, ma non può concedere all’avversario la benchè minima incertezza. Secondo me, si piazzerà in cerca dell’uwatenage dinamico, cercando di far muovere lo Yokozuna orizzontalmente.

Domani accadrà, di certo, qualcosa di completamente diverso e voi mi riderete dietro: è un rischio che ho deciso di correre.

Sayonara.

Categoria: Hatsu Basho 2007

Marco Di DonfrancescoDecima giornata flash

Vince Asashoryu e conserva la lunghezza di vantaggio su Chiyotaikai, vittorioso su Tochiazuma, e Toyonoshima, che si aggiudica lo scontro diretto con Tamanoshima.
Kotomitsuki mette in seria difficoltà lo Yokozuna che recupera il match con una prova di forza e tecnica. Durante lo svolgimento del bout la spalla destra (infortunata) di Asashoryu viene messa a dura prova dalla presa laterale del Sekiwake. Lo Yokozuna non sembra aver risentito nell’immediato della chiave articolare, ma di sicuro domani la sua spalla destra sarà l’osservato speciale della giornata.
Vincono bene anche Kotooshu ed Hakuho restando così a 2 lunghezze da Asashoryu, mentre raggiunge il maki-koshi (e quindi la retrocessione da Sekiwake) Miyabiyama. Buona affermazione, in prospettiva kachi-koshi, invece, per Kisenosato, che porta il suo score in parità. Nella parte bassa nuovo stop per la sorpresa della prima settimana Tamakasuga.

Molto coriaceo Kotomitsuki (5-5) che al tachi-ai riesce a scartare e a portarsi sul lato destro di Asashoryu. Lo Yokozuna è bravo a restare in presa sulla schiena del Sekiwake (sollecitando notevolmente la spalla destra che finisce in chiave articolare) e, così facendo, ad evitare l’uwatenage e riguadagnare una posizione frontale. Gran lavoro con il braccio destro di Asashoryu per entrare all’interno del braccio sinistro dell’avversario, che però si oppone decisamente ai tentativi dello Yokozuna. Asashoryu alla fine riesce nel suo intento e si aggiudica il bout per yoritaoshi.

Vince di potenza Hakuho (7-3) che abbranca al tronco (presa interna) Kotoshigiku (5-5), lo strattona violentemente a destra a sinistra e quindi lo sbatte letteralmente a terra. Nulla può il M1 di fronte all’irruenza dell’Ozeki mongolo in versione inizio-metà 2006.

Buona affermazione di Kotooshu (7-3) su Miyabiyama (2-8). L’Ozeki riesce ad abbassarsi a sufficienza al tachi-ai e ad andare in presa sul Sekiwake. Segue una breve fase di studio e scambio di equilibri a centro dohyo, alla quale il bulgaro fa seguire l’uwatenage vincente. Aumenta il rimpianto per la “non-sconfitta” con Homasho per Kotooshu e MK per Miyabiyama.

Solido e concreto Chiyotaikai (8-2) che parte con i consueti tsuppari mettendo così sulla difensiva Tochiazuma (4-6), che è costretto prima ad arretrare sotto l’impatto dei colpi al torace e poi a lasciarsi spingere fuori dal dohyo. Resta in scia ad Asashoryu Chiyotaikai. Sempre più reale la prospettiva kabodan per Tochiazuma.

Prevale Kyokutenho (5-5) nel bout che lo vede opposto a Kaio (5-5). I due sekitori assestano la presa a centro dohyo, ma è il mongolo ad andare in progressione e a riuscire nel sollevamento in prossimità del tawara. Kaio non riesce ad opporsi e si ritrova in ginocchio dopo essere stato depositato fuori dal dohyo.

Ha un nuovo sussulto Roho (3-7), che va in presa esterna al tachi-ai e riesce ad imporsi su un comunque combattivo Dejima (3-7). Il russo sembra aver recuperato un po’ di mordente, ma potrebbe essere troppo tardi visto che è ormai sull’orlo del MK.

Concreto Kisenosato (5-5) che afferra con entrambe le mani (in presa interna) il mawashi di Aminishiki e quindi va in progressione portando l’avversario oltre il tawara. Dà una sistemata al proprio score il Komusubi mentre Aminishiki raggiunge il secondo MK consecutivo.

Bout estremamente dinamico quello che vede contrapposti Tokitenku (5-5) ed Homasho (5-5). Il giapponese riesce ad opporsi ad un tentativo di spazzata del mongolo, che però lo costringe a veloci spostamenti su tutto l’arco del dohyo e quindi alla resa per hikiotoshi.

Non tradisce le attese il bout fra Ama (7-3) e Takamisakari (6-4). Parte benissimo il giapponese che con uno strattone riesce a prendere il fianco destro del mongolo a portarlo sul bordo del tawara dove tenta di aggiudicarsi il match per uwatenage. Ama riesce, però, con una sola gamba piantata in terra e l’altra sollevata quasi a 90°, a resistere al tentativo del M5 e a riguadagnare il centro del dohyo. Takamisakari non molla comunque la presa laterale sul mongolo e prova nuovamente a chiudere. Ama gioca la carta della velocità, tenta di afferrare la gamba dell’avversario e si produce in un fulmineo movimento circolare grazie al quale costringe Takamisakari ad inginocchiarsi sul tawara. Nonostante la sconfitta, nuova ottima prestazione, dopo quella di ieri con Kotooshu, del beniamino del pubblico (solito boato al rituale pre tachi-ai) e bout a dir poco strepitoso di Ama.

Buona prova di Kokkai (4-6), che non concede spazio ed opportunità ad Asasekiryu (5-5) grazie ad un tachi-ai a dir poco irruento.

Molto bello il confronto fra Kakuryu (5-5) e Jumonji (4-6). I due rikishi si affrontano a viso aperto per tutto il dohyo scambiandosi prese, spostamenti laterali e giravolte. Bout molto incerto e tecnicamente più che apprezzabile con leggera supremazia del giovane mongolo che alla fine prevale per oshidashi.

Il confronto al vertice fra Tamanoshima (7-3) e Toyonoshima (8-2) vede prevalere quest’ultimo che è bravo ad impattare l’avversario al tachi-ai e quindi a sottrargli l’appoggio (in stile Chiyotaikai).

Terza sconfitta consecutiva per Tamakasuga che si lascia raggiungere sul 7-3 da Ushiomaru. Il M11 subisce la partenza a suon di tsuppari del M15 e si sbilancia nel tentativo di accorciare la distanza. Ushiomaru però non ne approfitta completamente e riesce solo a costringere l’avversario sul bordo del tawara, dove un Tamakasuga in versione equilibrista si difende e riesce a riguadagnare il centro dohyo. Ushiomaru però non molla la presa e continua ad incalzare l’avversario, costringendolo all’inarcamento ed alla perdita di appoggio.

In prospettiva kachi-koshi raggiungono, con le affermazioni odierne, sul 6-4 Kasuganishi (M13), Otuskasa (M16), oggi vittorioso nello scontro diretto, ed Hakurozan (M14), che ha la meglio su Toyozakura (2-8).

Categoria: Hatsu Basho 2007

Pierfranco SpazianiGenetliaco dell’Anfitrione

Dopo aver celebrato il mio quasi mezzo secolo (eh sì, cari miei…), festeggiamo il compleanno di Julien!!!

Auguri, caro amico e compagno di viaggio: le tue candeline richiedono una capienza polmonare decisamente inferiore…

BUON COMPLEANNO!

Categoria: Hatsu Basho 2007
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