Categoria: Tornei

Il lottatore mongolo Harumafuji noto anche col nome Ama, campione al massimo grado Yokozuna, è sotto inchiesta in Giappone per aver picchiato un lottatore più giovane di una scuola di sumo diversa dalla sua.

Pare infatti che Harumafuji, scocciato da un atteggiamento poco rispettoso nei suoi confronti tenuto durante una bevuta in compagnia, abbia rotto una bottiglia in testa al giovane mandandolo in ospedale.

Il capo scuola del giovane non ha voluto accettare le scuse del campione Harumafuji e ora lo Yokozuna rischia di essere espulso dal mondo del sumo. Ciò rappresenterebbe una grossa perdita anche economica per Harumafuji, ma sopratutto una conquista di spazio per l’unico Yokozuna giapponese rimasto, Kisenosato.

Forse che il Giappone ricorra anche a questi stratagemmi per tornare al lustro nipponico ?

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Ecco i primi incontri del campionato italiano di sumo del 2017 che si stanno tenendo proprio in queste ore alla palestra di via Tommaso Pini 1 a Milano.

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KisenosatoSi chiama Kisenosato e gli amici appassionati lo conoscono bene; da anni aspettavamo un lottatore originario della terra da cui il sumo trae origine.

Non è stato così finora, gli atleti mongoli hanno dominato la scena grazie alla loro educazione alla lotta (Buh) e forse anche alla grinta che il Giappone aveva perso.

Ora Kisenosato riporta un po’ di speranza e forse farà appassionare tutti i giapponesi ad uno dei monumenti della tradizione nipoonica.

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La sesta giornata dell’Haru Basho 2016 si e’ appena conclusa e sono gia’ quattro le sconfitte complessive dei tre yokozuna.

Oggi e’ arrivata la seconda stella nera per Harumafuji (4-2) che, dopo aver rischiato ieri con Tochinoshi, si e’ dovuto arrendere a Yoshikaze (2-4) dopo un brevissimo incontro in cui la proverbiale coordinazione di Haruma e’ venuta clamorosamente a mancare. L’infortunio al ginocchio destro dello yokozuna sembra piu’ serio del previsto.

Hakuho (5-1), dopo aver subito una bruciante sconfitta da Tarakafuji (che dopo la prima giornata ha pero’ sempre perso), si e’ liberato agevolmente di Toyonoshima (a sua volta giustiziere di Kakuryu alla prima giornata e poi sempre perdente) e si mantiene appaiato a Kakuryu (5-1), oggi protagonista di un bellissimo incontro di yotsu-sumo col coriaceo Tochinoshin.

Kotoshogiku (5-1), in piena corsa per la tsuna, si riscatta della bruciante sconfitta di ieri (ad opera di Okinoumi) e supera Aoyama con un pregevole tsukiotoshi (eseguito alla perfezione) confermando il suo ottimo stato di forma.

La vera sorpresa del torneo e’ pero’ Kisenosato (6-0), unico sanyaku ancora imbattuto, che oggi ha spazzato via Tochiozan con imbarazzante facilita’. Da registrare anche lo score immacolato di Ikioi.

La lotta per lo yusho e’ dunque piu’ aperta che mai e ci aspettiamo grandi emozioni dalla seconda settimana!

Haru Basho 2016

Hakuho conquista l’Aki Basho 2014 imponendo il proprio sumo con una superiorita’ schiacciante.

Si tratta del 31mo yusho per lo yokozuna mongolo che eguaglia cosi’ il record del leggendario Chiyonofuji.
Dal primo yusho (Haru Basho 2006) ad oggi, Hakuho ha vinto il 62% dei tornei a cui ha partecipato, lasciando agli altri lottatori solo poche briciole e dominando in maniera incontrastata il dohyo. Il record assoluto di vittorie (i 32 yosho di Taiho) e’ ormai alla portata di Hakuho e non si vedono all’orizzone lottatori capaci di impensierirlo

Harumafuji, dopo la giusta squalifica alla quarta giornata (per aver tirato i capelli del suo avversario nelle concitate fasi finali dell’incontro con Yoshikaze), ha subito un infortunio all’occhio (proprio causato, involontariamente, da Yoshikaze) ed ha dovuto abbandonare il torneo. Kakuryu, il terzo yokozuna, ha fatto il massimo, compatibilmente con i propri limiti, ed ha chiuso al terzo posto, dietro alla vera rivelazione del torneo, il sorprendente Ichinojo. Il giovane lottatore mongolo, classe 1993, e’ stato capace di un impressionante 13-2 alla sua prima apparizione fra i makuuci ed ha meritatamente conquistato lo Shukun-sho ed il Kanto-sho.
Deludente invece il torneo di Endo (che chiude con un mestissimo 3-12) e degli ozeki, tutti con meno di 10 vittorie a testa e fuori dai giochi sin dalla prima settimana.

 

 

Aki Basho 2014 Tornei

Il Nagoya Basho 2014 si e’ concluso ormai da alcuni giorni, regalandoci preziose conferme e interessanti novita’.
Purtroppo, una serie di impegni lavorativi ci ha impedito di seguire l’evoluzione del torneo su queste pagine, ma siamo fiduciosi nella comprensione dei nostri amici lettori e promettiamo di essere piu` presenti per il prossimo Aki Basho!
Possiamo comunque trarre alcune conclusioni generali su questa prima meta’ del 2014 sumesco.

Hakuho e’ il signore incontrastato del dohyo. Lo yokozuna domina con soverchiante superiorita’ su qualunque avversario e le sue rare sconfitte, piu` che veri passaggi a vuoto, sembrano sempre piu’ le concessioni di un imperatore benevolo, preoccupato di non apparire come un tiranno agli occhi del mondo. Hakuho ha ormai raggiunto lo storico traguardo dei 30 yusho e si appresta a frantumare i record dei leggendari yokozuna Chiyonofuji (31) e Taiho (32). Siamo di fronte ad un lottatore straordinario, capace di scrivere alcune delle pagine piu’ imporatnti della storia millenaria del sumo. Chapeau!

I due vice-yokozuna (permettetemi il termine) hanno disputato l’ennesimo torneo anonimo, incapaci financo di raccogliere le poche briciole elargite da Hakuho. Haruma e Kakuryu sono stati messi in ombra persino dagli ozeki e dal coraggioso Goeido e sembrano ormai tristemente rassegnati al ruolo di coprimari, privi di combattivita’ e di furore agonistico.

I giapponesi continuano a sognare, con nipponica ostinazione, una prossima palingenesi.
– Il prode Goeido ha disputato un 2014 prodigioso, conquistando 3 shukun-sho consecutivi e ben 32 vittorie (3 delle quali a scapito degli yokozuna). Malgrado la soglia delle 33 vittorie non sia stata raggiunta, la promozione ad ozeki dell’ex pupillo di Asashoryu e’ ormai certa. Si potrebbe obiettare che la regola delle 33 vittorie sembra misteriosamente aver poco valore quando si ha a che fare con lottatori giapponesi (vedi il precedente di Kisenosato), ma in questo caso la promozione e’ davvero meritata, soprattutto considerato che Goeido ha battuto con grande sicumera Hakuho e Kakuryu e che ha conquistato il secondo Jun-Yusho in 3 tornei.
– Kotoshogiku ha combattuto con grande vigore e determinazione e, malgrado i suoi conclamati limiti negli spostamenti laterali e la sua monotonicita’ tattica, ha comunque mantenuto vivo l’interesse del pubblico, lottando per la coppa fino al senshuraku, con un cuor di leone!
– Endo, infine, malgrado un inizio disastroso (1-4 nelle prime 5 giornate), e’ riuscito a conquistare un preziosissimo k-k e puo’ legittimamente aspirare ad una posizione di gran prestigio nel banzuke di settembre. Visti i pessimi risultati di Tochizan, dei komusubi, e dei magashira 1-3 (e la promozione di Goeido che lascera’ vacante un posto di sekiwake) e’ possibile che Endo si trovi fra i Sanyaku dopo soli 7 tornei fra i professionisti.

Il ritorno dalle ferie ci vedra’ quindi pronti a seguire la rincorsa di Hakuho al record assoluto di successi e (l’ennesimo) tentativo di riscossa nipponica! Buone vacanze e a presto!

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Le prime giornate del Natsu Basho hanno visto le sconfitte di Harumafuji e Kakuryu, mentre Hakuho comanda imbattuto. Anche Kisenosato e Goeido hanno ceduto un punto, mentre la speranza nipponica Endo ha raccolto il primo kinboshi contro Kakuryu, in un match che ha esaltato le doti tecniche e dinamiche del giovane rikishi giapponese.

Bene anche il brasiliano Kaisei e l’immortale Aminishiki, aiutato da un clamoroso hanka alla prima giornata.

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E’ stato pubblicato, sul sito ufficiale del Kyokai, il banzuke di maggio e ve lo proponiamo:

http://www.sumo.or.jp/en/honbasho/banzuke/index

I tre Yokozuna mongoli dominano la piramide e lasciano sicuramente il segno nelle pupille dei tifosi giapponesi. Abbiamo solo due Ozeki, come segnalato già a marzo, e questo stupisce molto, ma i tempi sono ben simboleggiati da questa carestia di talenti.

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Tra un mese avremo di nuovo un Torneo con tre Yokozuna, cosa che non accadeva da molto tempo, ma soprattutto con tre Yokozuna mongoli, novità assoluta ed impensabile, fino a dieci anni fa. Sarà una verifica di tutto ciò che si è detto sulla promozione di Kakuryu, per molti ancora non all’altezza del massimo livello del sumo. Intanto, dopo le cerimonie, i rikishi si allenano a ritmi altissimi per farsi trovare preparati al meglio sul dohyo del Kokukigan.

Non è difficile, di questi tempi, fare un pronostico sulla nazionalità del probabile vincitore dell yusho, mentre lo shikona resta più incerto. Dal 2002 ad oggi, i rikishi mongoli hanno monopolizzato il sumo aggiudicandosi la quasi totalità dei titoli, con rare eccezioni che riguardano gli Ozeki Giapponesi e le vittorie storiche di Kotooshu e Baruto, entrambi ormai fuori dal sumo attivo.

 

Vi propongo le foto pubblicate da Repubblica lo scorso mese.

http://www.repubblica.it/sport/2014/04/04/foto/tokyo_al_via_il_torneo_di_sumo_honozumo-82733848/1/#3

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