Calendario delle prime giornate

Sono stati decisi gli accoppiamenti per le prime due giornate del Natsu basho. Inizio tutt’altro che agevole per Asashoryu che debuttera’, ancora una volta, contro Kisenosato per poi affrontare Baruto alla seconda giornata. Hakuho se la vedra’ invece con Asasekiryu e Kokkai. Inizio difficile anche per gli ozeki Kotooshu (Wakanoho e Kyokutenho), Chyotaikai (Kyokutenho e Kisenosato), Kotomitsuki (Kokkai e Wakanoho) e Kaio (Baruto e Asasekiryu)

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  1. alf said:

    si brutti per yoko.e oz.,ma anche per i vari kisenosato,baruto,wakanho ecc.nn è male.

    9 Maggio 2008
  2. Pierfranco said:

    Una curiosità statistica: nei 9 bouts della prima giornata che vedono interessati i Sanyaku, ben 11 rikishi su 18 sono stranieri. Se pensiamo, poi, che tra i 7 giapponesi ci sono soltanto due rikishi sotto i 30 anni (Aminishiki li compirà ad ottobre), abbiamo la misura dell’improbabilità che lo yusho finisca in mani indigene.

    10 Maggio 2008
  3. alf said:

    da qualche gg è tornato un mio compagno di palestra da un viaggio c/consorte alle bahamas e dintorni e su uno di questi trasf.aerei si è imbattuto in una coppia di giapponesi i quali avevano sintonizz..sul tv un programma di sumo,al chè mi ha raccontato di aver interferito con loro pensando a me e un po’ per la ghiotta occasione di avere informazioni di prima mano.
    il risultato è stato di aver recepito grande malessere e risentimento per lo stato attuale del loro orgoglio nazionale:il sumo.
    hanno parlato di degrado sportivo dei gusti giapponesi i quali occidentalizzandosi avrebbero lasciato spazio ad altri sport nonchè ridotto le vocazioni nostrane al sumo e sopratutto consentito l’accesso ad un’orda di atleti stranieri incivili.che stanno al sumo come le caramelle ai maiali.
    io ho provato a dire ad oliver che q.ti sigg.avevano q.che ragione,ma che tra i migliori atleti stranieri vi erano assolut.ottime persone oltrechè eccezz.atleti e che q.ke rikishi giapp.buono c’è ancora ,ma lui no.
    era ancora troppo imbottito delle strazianti lamentele del racconto di q.ti giapponesi per essere convinto del fatto.

    10 Maggio 2008
  4. Pierfranco said:

    Venerdì prossimo alle 22 e sabato prossimo alle 15,15 verrà trasmesso su National Geographic Channel, canale 402 di Sky, il documentario “Il futuro del sumo”.

    Considerato il tenore del precedente intervento di Alf, consiglierei al suo amico di non perderlo…

    10 Maggio 2008
  5. alf said:

    ah.grazie Pierfranco.
    solo,IO,nn me lo voglio perdere.lui..capirai.
    se ne è interessato solo per una curiosa e particolare circostanza.
    cmq lo informerò.
    sai per caso di come ne parleranno?

    11 Maggio 2008
    • Pierfranco said:

      Ecco la locandina di NGC:

      In Giappone il Sumo e’ molto piu’ di uno sport, e’ una religione. Ma e’ una religione che sta facendo proseliti in tutto il mondo, Stati Uniti compresi, dove i lottatori sono tutt’altro che rari

      11 Maggio 2008
  6. Grassokawa said:

    Le lamentele sorbite dall’amico di Alf non fanno che confermare quel malessere che già avevamo captato. Così come avevamo captato quella sorta di xenofobia sportiva che porta molti giapponesi a considerare i rikishi gaijin come il motivo predominante del crollo del Sumo. Speriamo si trovi un nuovo motivo d’interesse per il Sumo nelle nuove generazioni nipponiche. Che so io…speriamo che Goeido esploda.

    11 Maggio 2008
    • Pierfranco said:

      Stiamo speculando da un paio d’anni sulla possibilità che un giovane giapponese si faccia avanti con serie prospettive d’inserimento e di vincere lo yusho, ma i vari Goeido, Tochiozan, Homasho, Toyohibiki, Kisenosato e Kotoshogiku sono più o meno fermi dove li abbiamo trovati. Proviamo a definire le cause del problema: troppa distanza dalle ambizioni mongole? Troppa distanza tecnica e fisica? Improvvisa perdita dell’attitudine al sumo? Incapacità di sacrificarsi in allenamento? Non so più dove andare a cercare i motivi della sudditanza giapponese al sumo espresso dai mongoli e, in parte, dagli europei.
      Forse i giapponesi devono arrendersi all’evidenza: la produzione di campioni non dipende dal numero dei praticanti, bensì dalla qualità del loro sumo.

      11 Maggio 2008
  7. alf said:

    penso ancora si potranno riprendere alla grande.
    e ne dovremmo vedere delle belle.
    almeno me lo auguro.
    mi sembra tra l’altro che una crisi del genere,forse meno grave,ma qualche anno fa’ci sia stata anche nello judo.
    certo è che la somiglianza al sumo e la diffusione della lotta Bu in mongolia unitamente ad una probab.maggiore fame di tutto da parte di q.ti atleti mongoli pone i giovani di q.ta provenienza un passo avamti a tutti.giappesi compresi.

    11 Maggio 2008

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